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27.5.11

L'arte di correre sotto la pioggia


L'ARTE DI CORRERE SOTTO LA PIOGGIA
GARTH STEIN
Casa Editrice: PIEMME


"Il pilota deve avere fiducia. Nel proprio talento, nella propria capacità di giudizio e in quella di chi gli sta intorno, nella fisica. Il pilota deve aver fiducia nella scuderia, nella vettura, nelle gomme, nei freni, in se stesso.
Il punto di corda è sbagliato, il pilota esce dalla traiettoria consueta. Va troppo forte, le gomme hanno perso aderenza, l'asfalto è diventato scivoloso. Uscendo dalla curva, si ritrova troppo veloce e senza più pista a disposizione.
La via di fuga di ghiaia si avvicina, deve prendere decisioni che influenzeranno la corsa e il suo futuro. Chiudere sarebbe disastroso: forzare le ruote anteriori non farebbe altro che provocare un testacoda. Anche alzare il piede dall'accelleratore non è una buona idea, perchè farebbe perdere aderenza al retrotreno. Che fare allora?
Al pilota non resta che accettare il prorpio destino. Accettare il fatto di aver commesso degli errori. sbagliato i calcoli. preso decisioni infelici. E' stato un insieme di circostanze a cacciarlo in questa situazione. Dovrà accettare tutto quanto ed essere disposto a pagarne le conseguenze. Sarà costretto ad uscire di pista.
[...] Pensate ai piloti che sono finiti fuori gara per aver sterzato di colpo, per aver esagerato cercando di correggere la traiettoria e per essere andati in testacoda di fronte ai loro avversari.
Il vincitore, il CAMPIONE, accetterà il proprio destino. Proseguirà con le ruote nello sterrato. Ce la metterà tutta per mantenere la traiettoria e rientrare gradualmente in pista quando non ci sarà pericolo. Certo, cosi facendo avrà perso posizioni e si troverà in svantaggio. Ma sarà ancora in gara. Sarà ancora vivo. La corsa è lunga."
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"Nell'automobilismo dicono che la macchina va dove vanno gli occhi. Il pilota che non riesce a staccare lo sguardo dal muro mentre perde il controllo dell'auto e va in testacoda, andrà a sbattere contro quel muro; il pilota che guarda la pista appena sente scappare le ruote, riprenderà il controllo del veicolo.
La macchina va dove vanno gli occhi."


Libro magnifico. Consigliatissimo non solo agli amanti dei cani ( che l'apprezzeranno tantissimo ) ma adatto veramente a tutti. Libro che cattura sin dall'inizio per l'impostazione dolce e scorrevole. Emozionante, tenero, commovente e a tratti esilarante, L’ arte di correre sotto la pioggia offre uno sguardo unico sulle meraviglie e le assurdità della vita umana... come solo un cane può raccontarle. Un libro che tocca le corde più profonde dell’animo e che non può lasciare indifferenti.

Un ringrazziamento al mio amico Barchilson per l'ottimo consiglio di lettura e soprattutto perchè mi fa anche i post lui....GRAZIE GRAZIE GRAZIE!!!!!
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