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12.4.11

Roma e quel terremoto annunciato l’11 maggio

La teoria complottista di RaffaeleBendandi che vede un disastro in arrivo l’11 maggio per Roma, conterremoto annunciato (ma per il 2011 o il 2012?) approda anche sulla Stampa. Che oggi dedica un’intera pagina per smentire la vicenda:

E se c’è chi alza le spalle, usando le battute come uno scongiuro, c’è chi «non fidarsi è meglio» e inizia a programmare gite fuori porta per quel fatidicomercoledì. Gli scienziati bollano come una bufala questo appuntamento ad alto tasso sismico, ma sul Web è scattata, e non si ferma, la caccia alle informazioni e ferve un passa parola a dir poco preoccupato. Perché anche se Bendandi è definito da tutti uno pseudoscienziato, niente laurea, sismologo fai da te, c’è da dire che qualche previsione, a dire dei suoi fan, nella sua carriera l’ha azzeccata. Il terremoto dellaMarsica, 3 gennaio 1915, undicesimo grado della scala Mercalli, trentamila morti e una città, Avezzano, dove solo tremila abitanti (su undicimila) poterono raccontarlo. Il terremoto di Senigallia del 2 gennaio 1924. E poi il Friuli, 6 maggio del 1976 ore 21.06, una scossa di magnitudo 6,5: quasi mille i morti e 45mila senza casa.

Scrive Maria Corbi che qualche buontempone ha appeso manifestini firmati dalla Protezione Civile per annunciare l’allarme:

La sua teoria è originale, da lui definita «cosmica»: «Secondo dati da me raccolti e controllati il sisma avviene quando nel giromensile di una rivoluzione lunare l’azione del nostro satellite va a sommarsi a quella degli altri pianeti». E questo, come avvertono nel Web, avverrebbe nel cielo di Roma esattamente tra un mese. E se questa notizia da qualche anno torna ciclicamente i giro ad agitare gli animi per poi, subito dopo, essere smentita dagli esperti, adesso che siamo a un passo dal giorno del giudizio, l’agitazione sale. Tanto che nelle vie del centro di Ciampino, alle porte Sud di Roma, sono stato affissi da qualche buontempone o agitatore di professione, alcuni volantini, a firma, addirittura, della ProtezioneCivile dove si invita la cittadinanza a dormire due giorni prima e due, tre giorni dopo la data prevista all’esterno delle proprie abitazioni. Inutile l’immediata smentita arrivata dalla protezione civile: la rassicurazione è comunque tardiva per chi ormai è già vinto dal panico. Inutile anche la rassicurazione di Paola Lagorio, fisica e direttrice dell’Osservatorio geofisico «Raffaele Bendandi» di Faenza secondo cui nelle carte non ci sarebbero giorni con riferimenti ad alcune possibili tempeste magnetiche, e non sarebbero comunque riportati nomi di luoghi e nemmeno date.

Mario Tozzi, invece, si dedica a derubricare il mito di Bendandi e delle 103 sciagure previste:

Un illustre sconosciuto che elaborò una curiosa teoria sull’origine dei terremoti, generati da particolari allineamenti planetari, che non ha trovato alcun riscontro scientifico. E come poteva averlo, visto che veniva da un uomo a digiuno di qualsiasi nozione geofisica avanzata, un autodidatta che aveva appena la licenza elementare e che era soltanto rimasto impressionato dal cataclisma del 1908 a Messina? Intanto per cominciare, quella dell’11 maggio a Roma è certamente solo una sciocchezza autoreferenziale tipo leggenda metropolitana, tant’è che non risulta nemmeno nelle carte dello stesso Bendandi (conservate nell’osservatorio di Faenza).

Tozzi smentisce anche la sua capacità di preveggenza:

Ma non risulta neppure che ne abbia mai azzeccata una. In un biglietto datato 27 ottobre 1914,mostrato dallo stesso Bendandi, egli indicava un forte sisma per il 13 gennaio 1915 in Italia centrale, nozione un po’ vaga per significare Avezzano (dove appunto ci furono 40.000 vittime). Il biglietto autografo non era però stato consegnato a un notaio e nessun altro ne seppe alcunché prima del terremoto, così come accadde anche per gli eventi del 1924 nelle Marche o del 1976 in Friuli, spesso riportati come «previsti». Un conto è «prevedere» che fra un mese ci sarà un terremoto in Cile: la cosa è possibile, visto che si tratta di zona sismica e che, in media, subisce qualche migliaio di sismi all’anno, ma dove esattamente? E in che giorno esattamente

give thanx Roberto Tramarin


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