♣ TEMPLATE IN ALLESTIMENTO... stay tuned ♣

11.4.11

Bilancio tsunami supera 13mila vittime

TOKYO - Le vittime del sisma/tsunami dell'11 marzo scorso, che ha devastato il nordest del Giappone, ha superato quota 13.000 in 12 prefetture, attestandosi a 13.013. Sulla base dell'aggiornamento dei dati comunicati in serata dalla polizia nazionale, i dispersi sono saliti a 14.608 nel conteggio di sei prefetture soltanto, escludendo citta' colpite nella prefettura di Miyagi, quali Sendai, Higashimatsushima e Minamisanriku su cui e' pressoche' impossibile formulare stime.

Oltre la meta' delle vittime del sisma/tsunami dell'11 marzo, che ha devastato il nordest del Giappone, aveva piu' di 65 anni. Sono le stime, redatte sulla base degli elenchi forniti dalla polizia nazionale, del quotidiano Asahi secondo cui solo per un totale di 8.000 persone e' stato possibile stabilire l'identita'. In 4.398 casi (il 55,4% del totale) l'eta' era pari o oltre i 65 anni. Al momento il numero complessivo delle vittime e' di 12.998, cui si aggiungono 14.691 dispersi. Prima del disastro, la popolazione 'anziana' rappresentava il 25% dei residenti: ''molti di loro - scrive l'Asahi - sono morti perche' non hanno avuto il tempo di fuggire o non potevano farlo senza l'aiuto di qualcuno dopo l'allarme tsunami''. La doppia tragedia e' avvenuta nel pomeriggio, con la maggior parte dei bambini che era a scuola: questo ha contribuito a metterli in salvo, in luoghi piu' sicuri. L'Asahi, infine, ipotizza un bilancio ben piu' pesante con intere famiglie spazzate via dalla forza dello tsunami, mentre la distruzione degli uffici comunali rende complicato anche la consultazione degli elenchi dell'anagrafe.

Il tam tam anti-nucleare corre su internet e porta 5.000 persone a manifestare per le strade di Tokyo, secondo gli organizzatori: il numero, invece, superava in serata quota 17.000, in base alle stime dei media nipponici. A un mese dal sisma/tsunami dell'11 marzo e dall'irrisolta crisi della centrale di Fukushima, e con i nuovi rischi corsi agli impianti di Higashidori e Onagawa per la forte scossa di giovedi' sera, Twitter, Facebook e Mixi (un popolare social networking locale) diventano il potente mezzo per la chiamata all'impegno civile che mostra segni di continua crescita, considerando che le prime iniziative spontanee hanno registrato a fine marzo una presenza di poche decine di persone.
Reazioni:

0 commenti esagitati e considerazioni varie:

 
Design by Free WordPress Themes | Bloggerized by Lasantha - Premium Blogger Themes | Best WordPress Themes