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21.3.11

Libia... è guerra... ma fose non tutti sanno che...


PREMESSA...

Ancora una volta la Storia si Ripete... e si Ripete... e si Ripete... e si Ripete...

Infatti, oggi stiamo "Combattendo" (anche se in "teoria" la "Nostra Costituzione" non ce lo permetterebbe... ma poi, chi da ancora retta in Italia alla vecchia e obsoleta Costituzione...) in Libia l'ennesima GUERRA, ma non per la Democrazia (come vorrebbero farci credere), ma bensì per l'ENERGIA...

È si Cari Amici, Siamo Nuovamente in Guerra, ed anche se nessuno ha letto un Proclama/Atto di Invasione, magari, facendolo da un balcone di Piazza Venezia a Roma, come accadeva nei bei (mica tanto...) tempi andati, lo Siamo "Solo ed Esclusivamente" per il DIO PETROLIO (e per tutti i suoi derivati), proprio ora che (fortunatamente) il NUCLEARE si allontana (dato che dopo gli infausti eventi in Giappone, è tornato a fare PAURA...)...

Ecco qui le CONTRASTANTI DICHIARAZIONI pronunciate "allegramente" dai Nostri Politici nella giornata di Sabato 19 Marzo 2001...


Il Leader dell'Idv Antonio Di Pietro ha dichiarato: " I due regimi di Berlusconi e Gheddafi si assomigliano nella loro parte più ridicola. In quella drammatica quello di Gheddafi è peggiore". Inoltre, l'ex P.M. ha ribadito un pò in contrasto con una linea guida "Pacifista" che il suo Partito appoggerà in Parlamento la risoluzione Onu perché, ha spiegato; "Siamo dalla parte del Popolo Libico e non del Dittatore che lo sta Massacrando". Però, tuttavia, non ha perso l'Occasione per dire: "n paio di mesi fa c'era un Signore con la Tunica che girava per Roma, ha piantato le tende nei nostri parchi, si è portato i cavalli berberi,ed ha reclutato 300 ragazze con le misure 90-60-90. E il Primo Ministro Berlusconi per questo Signore, ha svenduto l'Unità del Nostro Paese per fare il giullare, per fare il guascone. Ma ora il guascone non può stare a Palazzo Chigi"...



Domenica 20 Marzo 2011...


Ore 08.10
Umberto Bossi: "In Cdm c'era un accordo diverso, ora arriveranno milioni di immigrati"
(l'unica preoccupazione del capo leghista: il numero degli immigrati...)

Ore 09:03
Il Generale Wesley Clark (ex Comandante Supremo delle Forze NATO in Kossovo):

"Tutto lecito per difendere i civili"

(anche ucciderne altri...)


Ore 10.44
Giorgio Napolitano: "Sono del parere che non si debba mai cedere alle paure, immaginiamoci in questo caso".
(forse Giorgio ha ragione, ma pensiamo che i libici abbiano molta paura...)

Ore 12.48
Pierluigi Bersani: "Intervento necessario e legale".
(Perché? Proprio adesso? E prima no? E per proteggere i Palestinesi magari? ...

A si!!! Ci scusi Bersani, per un attimo abbiamo dimenticato che in Palestina non c'è il Dio Petrolio...)

Ore 14.08
L'aeroporto di Trapani Birgi entro poche ore verrà chiuso al traffico aereo civile a causa delle operazioni dell'aeronautica militare che riguardano la Libia.
(Siamo "Tutti" evidentemente molto "Coinvolti" e, infatti Siamo "Assoggettati" alle "Decisioni Militari" di altri...)

Ore 14:10
Franco Frattini: "Non potevamo non intervenire".
(E la Germania? Perché lei poteva? Forse ci dobbiamo "Sedere al Tavolo dei Vincitori" per spartire la torta?.. È si, questo è un Motivo "Valido"...)

Ore 14:51
Ignazio La Russa: "Da oggi nostri aerei compiranno azioni".
(Ma non dovrebbe deciderlo il Parlamento? Allora siamo veramente in Guerra...

Una vera Guerra Anticostituzionale...)

Ore 16.37
Giorgio Napolitano: "Non siamo in guerra, ma all'interno di un'azione dell'Onu".
(come volevasi dimostrare...)

Ore 16.55
Gianni Alemanno: "Alzare il livello di sicurezza a Roma".
(mi ricordano le parole di "Lui" - The Dux- ... "Italiani... Mai cedere alle paure!!!"...)



Questi sono veramente "Fuori di Testa"...

Non "capiscono" neppure loro cosa Ci tanno dicendo???...

Non siamo in guerra ... I nostri aerei non partecipano... Gli aeri partecipano... Non c'è nessun pericolo ... Era indispensabile intervenire ... Non c'è pericolo... Il pericolo di ritorsioni c'è ... Chissà adesso quanti immigrati arriveranno ... Tutto è lecito in Guerra, anche uccidere gli innocenti ...


Come volevasi "Dimostrare", la semplice "Verità" è che la "Guerra è in Atto". E che Noi volenti o nolenti, in questo "Gioco Sporco Siamo Direttamente Coinvolti"...

Infatti, Noi Siamo "Complici" del fatto che si stanno lanciando Missili e Bombe anche sulla Civile Popolazione Innocente...

Siamo Complici del fatto che ci contino "Palle", dato che Noi Sappiamo che tutto questo accade perché i Nostri Leader vogliono il Petrolio.

Siamo Complici perchè Noi sappiamo che la Politica e/o la Democrazia (sono "Favole" che non esistono più) hanno clamorosamente "Perso".

Siamo Complici perchè sappiamo che tutti i giri di parole della Diplomazia sono "Inutili" e, che la "Guerra ha Trionfato" per Difendere gli interessi delle Lobby...


Nb. Non è per "Salvarlo/Difenderlo" (anche perchè il "Gigante di Marene", non nè ha bisogno...), ma l'unica voce "fuori dal coro" che ho sentito veramente meno ipocrita, è stata quella del Mio vecchio e Caro Amico (però nè di Partito, nè di Ideologia Politica) On. Guido Crosetto, cioè attuale Sottosegretario alla Difesa che oggi in una trasmissione di Rai1, "L'arena", ha dichiarato più o meno queste parole: "Bisogna capire che quello che stiamo affrontando è un'intervento necessario, perché il nuovo sistema economico mondiale. prevede che le nuove Guerre che si andranno a combattere da ora in poi, non saranno più per il Pane, ma bensì per l'Energia". Inoltre, questa sera durante la trasmissione di LA7, "In Onda", ha nuovamente ribadito: "Premetto che questa mia dichiarazione è poco Governativa e molto Personale però devo dire ciò che penso e, cioè che sia stato eccessivo e che continui a essere eccessivo l'atteggiamento Francese nei confonti della Libia. Ed è uno dei motivi per cui Noi siamo in questa coalizione", e ancora; "Non ci sono retro-pensieri vetero espansivi da parte dell'Italia. Non c'è tentativo di ripensare alle Colonie, ma il rispetto per Popolo e per un Paese da cui traiamo il 14% delle nostre risorse di gas e il 26% di petrolio..."...



ANTEFATTO PRE ATTACCO DEL 16 MARZO 2011...

Un bel "Siluro nel C..o" alla Francia da parte di Saif Al-Islam esponente e porta voce del Regime Libico, nonché Figlio del Leader Libico Colonnello Muommar Gheddafi, il quale oggi ha dichiarato di aver Finanziato la Campagna P residenziale del 2007 dell’attuale presidente Nicolas Sarkozy.Infatti, interrogato sulla posizione della Libia rispetto alla Francia, primo paese ad aver riconosciuto l’Opposizione Libica, Saif Al-Islam risponde: «Per prima cosa bisogna che Sarkozy restituisca alla Libia i soldi con cui ha finanziato la sua campagna elettorale. Siamo noi ad aver finanziato la sua campagna, abbiamo a disposizione tutti i documenti e siamo pronti a renderli pubblici. Ecco la prima cosa che chiediamo a questo pagliaccio: ridarci i soldi del popolo libico».

«Gli abbiamo concesso un aiuto affinchè lavorasse per il popolo libico. Ma ci hai deluso - continua il figlio di Gheddafi rivolto al capo dello stato francese - ridacci il nostro denaro. Abbiamo ogni dettaglio: conti bancari, documenti, operazioni di trasferimento e presto riveleremo tutto». Interpellata dall’ Agenzia France Presse, la Presidenza Francese ha prima "preso tempo" e poi "ha smentito£ le parole del figlio di Gheddafi...

Passano gli anni, passano i millenni, ma i proverbi non passano mai di moda....

"Ci vogliono i soldi per far la Guerra..."... (anche quelli da restituire...)


LIBIA MALEDETTA...


E così tristemente la Storia si ripete, infatti, per chi non l'avesse studiato, dopo esattamente un secolo, dato che era il 29 settembre 1911, quando Giolitti, con il parlamento ancora chiuso per ferie (vedi corsi e ricorsi storici), dichiara guerra alla Libia (allora facente parte della Turchia meglio nota come Impero Ottomano, che aveva il possesso della Tripolitania e Cirenaica) e l’Italia cantando "Tripoli bel sol d’amore", parte con l’Esercito, Marina e Aviazione alla conquista della sua Colonia Naturale, allora come adesso per contrastare la Francia e l’Inghilterra, la prima ripiegherà sulla conquista del Marocco, e gli altri sull’Egitto, l’anno dopo il Nuovo Ordine del Mediterraneo era compiuto. Il 18 ottobre 1912 la Libia era colonia italiana.

Ma tornando al 1911, non fù senza protesta che l’Italia parti per ’Tripoli bel suol d’amore’, dura fu la protesta di chi giustamente vedeva in quella guerra: "l’avventura di Tripoli doveva essere per molti un ‘diversivo’ che distraesse il paese dal porsi e risolvere i suoi complessi problemi interni" scriveva un giovane Benito Mussolini su "Lotta di classe", di cui era direttore,

Il 25 settembre, il Dux ancora da venire, cioè il Socialista Benito Mussolini, assieme all’ Amico Repubblicano Pietro Nenni (poi Segretario del Partit Socialista "scalzato" solo da Craxi nei primi anni 80'), partecipa a una Manifestazione contro la Guerra con l’Impero Ottomano per il possesso di Cirenaica e Tripolitania, che si conclude con scontri violenti con la Polizia. Mussolini aveva definito l’impresa coloniale africana di Giovanni Giolitti un "atto di brigantaggio internazionale"; aveva inoltre definito il tricolore "uno straccio da piantare su un mucchio di letame". Condannati in primo grado il 23 novembre, essi sono trasferiti in carcere a Bologna ad attendere l’appello, dibattuto il 19 febbraio 1912: la sentenza infligge sette mesi e mezzo a Nenni, cinque mesi e mezzo a Mussolini, con la sua immediata scarcerazione.

Oggi, non c’è nessuno che protesta, persino l’appello di Walter Veltroni, ai pacifisti è caduto nel vuoto, i mal pensanti berluscones, dicono perché non c’è Bush alla guida dell’impero Usa, ma il democratico Obama. La vertità é che di fronte a Gheddafi, che urla in televisione e definisce il suo popolo: " ratti da schiacciare casa per casa", solo il sodale Hugo Chavez può prenderne le difese, e l’amico del baciamano può ’non distubarlo’.

No, stavolta non ci sono né Mussolini, né Nenni sui binari a cercare di impedire la partenza, non c’è "l’atto di brigantaggio internazionale"come lo definì il futuro dux dell’Impero, divenuto sostenitore del ’posto al sole’.

Ci sono motivazioni umanitarie, certo di porre fine, con estremo ritardo alla mattanza di un popolo che invoca il suo ’risorgimento’, che seppur il più ricco dell’africa, rivendica per sé e per i propri figli, libertà, uguaglianza, fraternità, anea alla democrazia ed in nome della democrazia si immola. Come richiamò tutto il mondo, nel suo tempo la rivoluzione francese, così richieggia la voglia di democrazia e nessuna bandiera occidentale è stata bruciata. Mente clamorosamente Gheddafi quando dice che dietro le violenti ribellioni c’è Al Qaeda, semmai è proprio Bin Laden che ora lo difende dall’occidente.

Ma le vere è più profonde, motivazioni di questa nuova e ripetuta Guerra di Libia, sono le identiche del 1911, e sono motivazioni economiche, sono mettere mano alle fonti di energia, la guerra di Libia o guerra d’oro dal colore dello zolfo libico ( esigenza che le miniere di zolfo della Tripolitania non cadessero in mano agli Anglo-francesi), alla guerra odierna per il controllo del petrolio e gas libico. Ieri come oggi è l’Italia il maggior Partner commerciale della Libia, ed ieri come oggi, bisogna difendere gli interessi nazionali, interessi economici ed energetici. Ecco perché l’Italia deve essere leader e non comparsa in questa riedizione della Guerra di Libia!

Guerra di Libia 1911 e Spedizione dei mille di Garibaldi 1860, hanno un unico ed identico motivo, spesso taciuto, lo zolfo, e vediamo perché, la Francia e l’Inghilterra finanziarono attraverso la massoneria Garibaldi.

Il Regno delle due Sicilie era la terza potenza mondiale del’epoca è il fiore all’ occhiello dell’economia siciliana era rappresentata da una risorsa strategica, all’epoca, ovvero lo zolfo.

Lo zolfo e i prodotti solfiferi, erano estremamente necessari per il nascente processo di industrializzazione.

Lo zolfo veniva utilizzato per la produzione di sostanze chimiche, come conservanti, esplosivi, fertilizzanti, insettici; oltre che per produrre beni di uso quotidiano, come i fiammiferi. Era insomma il lubrificante del motore dell’imperialismo, soprattutto di quello inglese.

Con la rivoluzione nella tecnologia navale, ovvero la nascita della corazzata, e la diffusione delle ferrovie in Europa, e non solo, ne fanno montare la domanda e, quindi, la necessità di sempre maggiori quantità di acciaio, ferro e ghisa. Perciò, i processi produttivi connessi richiedono sempre più ampie quantità di zolfo; cosi come la richiedono l’economia moderna tutta, industriale e commerciale. Tipo quella dell’Impero Britannico.

La guerra di Libia del 1911 è per l’Italia l’esigenza che le miniere di zolfo della Tripolitania non cadessero in mano agli Anglo-francesi, così con quelle della sicilia, l’Italia controllava il ’petrolio’ dell’epoca, lo zolfo americano vista la distanza era più caro, quindi il nostro paese non solo poteva avere energia a basso costo, ma poteva venderlo, avendone praticamente il monopolio nel mediterraneo.

Certo non canteremo ipocritamente ’Tripoli bel suol d’amore’, ma nel ’tempo delle scelte difficili’ Signor Presidente Napolitano, il popolo risponderà ’ siam pronti alla morte l’Italia chiamò, SI’.

Si, di fronte ai nostri interessi economici ed energetici nazionali, la difesa di questi è senza se e senza ma.

E se poi pensiamo che fine ha fatto fare all’Italia chi voleva fermare la Guerra di Libia del 1911, diciamolo pure tranquillamente, meno male che non c’è nessun candidato ad essere il Duce dell’Impero.

Ma senza ipocrisie umanitarie si abbia il coraggio di dichiarare che è guerra alla Libia, guerra per l’energia vitale per i nostri interessi nazionali... Amen..


Per maggiori informazioni...

http://www.fuoriradio.com/2011/03/siamo-entrati-in-guerra-con-la-libia/


Lupo


Reazioni:

2 commenti esagitati e considerazioni varie:

Gaetano ha detto...

E mentre gli altri combattono, lui spara minchiate ...
http://orahovistotutto.blogspot.com/

Anonimo ha detto...

è guerra raga

cazzo io sto in sicilia i missili libici ci mettono un petosecondo ad arrivarmi addosso

per favore

ve lo chiedo in ginocchio

ammazzatelo questo nano maledetto dico sul serio


non serve un treppiedi, una statuetta o altri oggetti similik tirati


serve una cazzo di pallottola in fronte , meglio due , anzi 3 non si sa mai giusto per sottolinear eil disappunto (ennesimo di ennesimi di ennesimi triliardi).

facciamo in modo di ritirarci da sta guerra tutti assieme nelle piazze nelle città dappertutto vediamo di farlo presente a tutti quelli che conoscete sono sicuro che tutti assieme possiamo farcela siamo un popolo di pigri, ladri,truffatori,delinquenti,legislatori stupidi, mafiosi, ciarlatani,venduti, froci, trans drogati,1 persona per bene (morta ) e tanta altyra bella gente

tutti assieme possiamo fermare questa ennesima minkiata

poi la LIBIA ha un mare di alleati e di sicuro le possiede veramente le armi di distruzione di massa e anche se non le avesse non ci vuole un cazzo a comprarsele con tutti i mecgaider e la roba che gira sui mercati neri delle armi questo se vuole ci fà saltare a tutti in aria e dei suoi nemici (visto che romai la guerra interna l'ha vinta e ha sedato la ribellione) siamo noi strunz occidentali italiani quelli più vicini

e non abvbiamo un cazzo per fermare i missili

cioè domani gheddafi ci punta contro i missili mettiamo anche non nucleari noi con cosa li fermiamo ? con sti 4 apparecchi di carta che cacano colori per gli anniversari dell'italia? ma cosa cazzo ci costava farci i cazzi nostri?



a gheddafì gli abbiamo dato parola scritta e soldi, accordi e altro ancora per farcelo amico e ora lo pugnaliamo alle spalle col rischio di prenderlo nel culo?


la cosa più logica era rimanere neutrali cazzo, mi dispiace ma abbiamo accordi con tutti (che è la verità) quindi non facciamo la guerra con nessuno per rispettare gli accordi preesistenti


ma la parola del nostro presidente della repubblica non vale più un cazzo? sti ministri,deputati,ambasciatori,presidenti,copresidenti,premier che abbiamo in italia che hanno leccato il culo a gheddafi ,hanno fatto tante cose assieme come cazzo fanno ora a dichiarargli guerra?

poi noi cazzo siamo un paese anticappato menomalato pieno di tic siamo privi di logica di solidità di fondamenta, di buon senso, di amor proprio, di serietà, di competenza l'italia è fatta da due sole cose, milioni di persone buttate alla cazzo e una bandiera che vale quello che vale per chi ci crede


cazzo alla LIBIA abbiamo dichiarato guerra brutti imbecilli anticappati la LIBIA C E LO PUò BUTTARE AL CULO, a gheddafì non fotte un cazzo di bombardare le SUE città, secondo voi come reagirà a una dichiarazione di guerra allegata a un attacco militare di paesi stranieri nel SUO paese?

anche topo gigio saprebbe comandare meglio l'italia di tutti gli astronzi che hanno più potere di un girino a salire nella linea di comando (compresi quindi cani, gatti e soprattutto persone TUTTE le persone ALIAS NOI CITTADINI ALIAS SIAMO DELLE TESTE DI CAZZO)

 
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