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24.2.11

RomaCreativa

romacreativa


La Provincia di Roma, con il spporto di Next Exit, sta per laciare un nuovo socialnetwork e un magazine dedicato al progetto, RomaCreativa.com. Obiettivo: creare un ecosistema a supporto della creatività e in porticolare di quella che possiamo definire “industria creativa” nella provincia di Roma. Socialnetwork e magazine verrano lanciati il 24 febbraio prossimo con un evento di presentazione presso l’Acquario Romano.

Intanto eccovi un’intervista con Daniela Ubaldi, curatrice di RomaCreativa, che ci spiega in anteprima storia, motivazioni e caratteristiche del progetto. Buona lettura

- Un magazine e un progetto per la creatività: ci raccontate come e perchè nasce l’idea?

Oltre otto anni fa era nato il mensile Next Exit, creatività e lavoro. Ci eravamo accorti che il mondo della creatività stava cambiando e che sempre più aziende cercavano idee e professionalità attraverso i concorsi. Il lavoro su questo mensile ci ha permesso di accumulare una conoscenza e una specializzazione, sul mondo della creatività e le sue dinamiche. Inoltre nel campo editoriale abbiamo iniziato a creare prodotti come lo Young Blood che allineano ritratti di giovani creativi.

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Questa attività (che in ambito giornalistico è chiamata “storytelling”) ci ha portato ad un nuovo progetto, realizzato per la Provincia di Roma che si chiama RomaCreativa. Il progetto - inserito in un ampia serie di interventi istituzionali a sostegno delle industrie creative del territorio - ha generato per prima cosa un libro “RomaCreativa” che è stato presentato in una seconda “Giornata della Creatività” a Roma a fine giugno (come avete scritto anche voi). L’idea era quella di riempire un vuoto: quando si viaggia nelle altre capitali si trovano delle guide, dei libri di facile consultazione che raccontano e fanno vedere il tasso di creatività della città stessa. Ci è sembrato che per prima cosa fosse importante dare una immagine, dei nomi e dei volti alle esperienze e alle persone che negli ultimi tre anni avevano favorito la vivacità creativa e culturale di Roma e Provincia. L’esoerienza del libro viene ora replicata e uscirà a fine giugno un nuovo volume.

- Che caratteristiche avranno e quali sono le finalità dei due media che state per lanciare?

Quello che sta per nascere è un sito www.romacreativa.com che debutterà ufficialmente il 24 febbraio, in una serata di presentazione all’Acquario Romano. Si tratta di una piattaforma dove conviveranno contenuti editioriali (un magazine sui protagonisti e gli eventi della creatività in Provincia) e contenuti “user generated”: in pratica intende essere una rappresentazione ‘on line’ della complessa e variegata realtà di questo territorio.
La scena romana è fatta di indipendenti di successo, di associazioni che si aggregano intorno ad un luogo fisico o ad un progetto, di singoli che stanno faticosamente costruendo un percorso e una rete di contatti, di forti personalità che dialogano con diversi network e che usano vari strumenti mediatici, di piccole e medie imprese che hanno trovato una dimensione internazionale (sono romane ma non romanocentriche) di aziende che hanno trovato nella provincia il distretto dove svilupparsi. Insomma
è una realtà polifonica: per esprimerla ci voleva un magazine e un ambiente da social network. Noi li affidiamo al varo entrambi e in contemporanea perchè crediamo che non vadano separati.

- Come si combina l’aspetto territoriale del progetto con la dimensione globale della rete?

Una delle esigenze fondamentali di quando si crea una piattaforma è proprio quella di ottenere un riconoscimento identitario (dare un indirizzo alla community che ci si forma dentro) e contemporaneamente generare un link con altre realtà. Il know how della nostra generazione - in chiave creativa - è legato ad esperienze precedenti e di successo: il circuito del Gai che ha il cuore a Torino, le iniziative di Firenze, Genova, Milano. Le più recenti reti territoriali in Puglia.
E qualcosa stiamo anche “imparando” dalle iniziative catalane, dalle promozione dei giovani in Inghilterra, etc.. Quello che desideriamo - quello che la Provincia desidera attraverso questa azione - è che una volta creato un modello “hub” di RomaCreativa da questo possano diramarsi scambi orizzontali (con associazioni attive su altri territori) e verticali: come la possibilità di rappresentare la creatività romana presso altri soggetti e dare un senso alle iniziative dei singoli in una chiave di processo più ampio e di ‘movimento’ globale.

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