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18.1.11

CASO RUBY: "Chiesi a Silvio 5 milioni". Carte dei pm alla Camera + Foto delle ragazze citate negli atti depositati alla Camera


MILANO -"Un rilevante numero di giovani donne si sono prostituite con Silvio Berlusconi". E' quanto si legge nella domanda di autorizzazione ad eseguire perquisizioni domiciliari inviata alla Giunta per le autorizzazioni a procedere della Camera che si riunirà mercoledì. Secondo quanto si legge nella richiesta i pm avrebbero trovato "ampi riscontri investigativi" anche sulle case date ad alcune ragazze che partecipavano alle serate. Nelle intercettazioni di una conversazione, riportata nei documenti, una ragazza dice all'altra: "E' allucinante. Non sai. Lo chiamano tutte 'amore', 'tesorino'. Non puoi nemmeno immaginare quello che avviene lì... Nei giornali dicono molto meno della verità anche quando lo massacrano". Oggi la Procura di Milano ha fatto sapere che prosegue il suo lavoro con serenità "nel saldo riferimento ai principi costituzionali dell'uguaglianza di tutti davanti alla legge, dell' obbligatorietà dell'azione penale, della presunzione di non colpevolezza". Domenica Berlusconi aveva parlato di 'persecuzione giudiziaria'.
PM, RUBY A CASA PREMIER IN PERIODO FEBBRAIO-MAGGIO 2010 - "Allo stato degli elementi raccolti" le indagini della procura di Milano hanno consentito di verificare come Ruby "abbia frequentato la residenza di Silvio Berlusconi in Arcore dal febbraio 2010 al maggio 2010". E' quanto scrivono i pm di Milano nella richiesta di autorizzazione alla perquisizione dell'ufficio di Giuseppe Spinelli, a Segrate, inviata alla Camera. Nella richiesta non sono indicate le date in cui Ruby sarebbe stata ad Arcore ma si cita la relazione della Polizia in cui si da conto dell'analisi delle celle radio-base agganciate dai telefoni utilizzati da Ruby. Da qui risulta che la giovane marocchina è stata ad Arcore il 14 febbraio, la notte tra il 20 e 21 febbraio, quella tra il 27 e 28 febbraio, il 9 marzo, il 4 e 5 aprile (Pasqua e Pasquetta), il fine settimana del 25 aprile (24, 25 e 26), la notte tra il 1 e il 2 maggio.

I pm di Milano avrebbero trovato "ampi riscontri investigativi"sulle case date dal premier Silvio Berlusconi ad alcune ragazze che partecipavano alle serate di Arcore. Lo ha raccontato la stessa Ruby ai pm nell'interrogatorio del 3 agosto scorso. La ragazza ha infatti raccontato che "alcune giovani donne ch partecipavano ai suddetti eventi ricevevano in corrispettivo da Silvio Berlusconi la disponibilità gratuita di appartamenti ubicati in 'Milano due'".

LA 'VERSIONE DI RUBY',HO CHIESTO A SILVIO 5 MILIONI

di Anna Laura Bussa

Si vanta di conoscere molto bene 'Silvio', che in una telefonata con il padre chiama anche 'Gesu'', e spiega di aver voluto trarre profitto dalla vicenda giudiziaria che ora vede il premier imputato dalla Procura di Milano per il reato di concussione e di prostituzione minorile. Cosi', Karima el Mahroug, al secolo 'Ruby', racconta in una telefonata alla madre di un suo ex fidanzato, Sergio Corsaro che il suo ''caso e' quello che spaventa tutti e che sta superando quello della D'Addario e della Letizia''. ''Io - insiste al telefono - ho parlato con Silvio e gli ho detto che ne voglio uscire con qualcosa: 5 milioni''. ''Cinque milioni - ripete - a confronto del macchiamento del mio nome...' Il quadro che esce dalle intercettazioni trascritte dai Pm milanesi negli atti trasmessi alla Giunta della Camera per chiedere l'autorizzazione a perquisire gli uffici del contabile del premier, Giuseppe Spinelli, e' quello di una giovane donna per nulla spaventata dell' 'affaire' in cui e' ora coinvolta e che preoccupa non poco il governo. E 'Silvio', si legge sempre nella 'versione di Ruby' raccolta dalle toghe di Milano, non le avrebbe detto di 'no'. Anzi. ''Silvio - assicura la giovane marocchina parlando stavolta direttamente con Sergio Corsaro - mi chiama di continuo e mi ha detto 'Cerca di passare per pazza, racconta cazzate'''. Poi, un'altra volta ribadisce: ''Mi ha chiamato dicendomi 'Ruby, ti do quanti soldi vuoi, ti pago, ti metto tutto in oro, ma l'importante e' che nascondi tutto. Non dire niente a nessuno''. Lei, in queste telefonate intercettate tra il 26 e il 28 ottobre scorso, fa capire, tra le altre cose, di non essere proprio un'ingenua presa alla sprovvista. Come riferisce anche al padre. ''Mi ha chiamato lui, Gesu' - racconta ancora Ruby parlando sempre del premier - e mi ha detto'' che ''ha saputo che ho scritto delle cose''. ''Io pero' - lo rassicura - ne ho nascoste tantissime...''. E prosegue: ''Silvio ha detto al suo avvocato: 'Dille che le paghero' il prezzo che vuole. L'importante e' che lei chiuda la bocca, che neghi il tutto... che io non ho mai visto una ragazza di 17 anni''. Lei pero' continua a parlare. Almeno per telefono. Mentre la Procura di Milano intercetta. E andando avanti nella lettura delle sue intercettazioni esce fuori una confessione 'hard' al padre e un tentativo di 'salvare' il Cavaliere. ''Noemi e' la pupilla - confessa al genitore probabilmente riferendosi alla napoletana Noemi Letizia - e io sono il culo...''. Poi, per quanto riguarda il 'salvataggio' del premier, ammette con l'amica Poiana di frequentare le residenze del presidente del Consiglio da quando lei ha ''16 anni''. Ma di aver sempre negato tutto per 'salvaguardarlo'. Infatti, sempre a Poiana, spiega di aver mentito sostenendo che Berlusconi sapesse che lei aveva 24 anni e che poi dopo aver scoperto che lei era in realta' minorenne lui l'avesse ''buttata fuori di casa''. ''Io sto cercando di salvaguardare lui - conclude - cosi' a me torna in tasca qualcosa...''.
EX LEGALE,ESCLUDO ABBIA MAI CHIESTO 5 MILIONI A PREMIER - "Escludo che Ruby abbia mai chiesto qualcosa, 5 milioni, al presidente del Consiglio". Lo ha detto l'avvocato Luca Giuliante, ex legale della ragazza che l'ha assistita fino alla fine della scorsa estate. "Per quel che mi consta - ha proseguito il legale - non c'é nulla che giustifichi una richiesta come quella che Ruby dice di aver fatto in quella telefonata che risale alla fine di ottobre".

INTERCETTAZIONI: O SEI PRONTA A TUTTO O TE NE VAI -
"O sei pronta a tutto oppure prendi il taxi e te ne vai". E' quanto si legge nelle intercettazioni tra due ragazze riportate nell'invito a comparire della procura di Milano al premier Silvio Berlusconi, secondo quanto riferito da chi ha potuto leggere le carte.
MARIA ROSARIA ROSSI E IL BUNGA BUNGA - Nella richiesta di autorizzazione alla perquisizione degli uffici del contabile di Berlusconi, Giuseppe Spinelli, c'é l'intercettazione di una telefonata tra la parlamentare del Pdl Maria Rosaria Rossi con Emilio Fede nella quale si parla anche della pratica del bunga bunga. E' quanto riferisce chi ha avuto modo di leggere la documentazione trasmessa alla Giunta per le autorizzazioni sul caso Ruby. "Ma tu stai venendo qui?", chiede Maria Rosaria Rossi a Emilio Fede. Il direttore del tg4 risponde che sarà nel luogo dell'appuntamento non prima delle 21-21.15. Poi aggiunge: "Ho anche due amiche mie...". "Che palle che sei - risponde la Rossi - quindi bunga bunga, 2 di mattina, ti saluto...".
RAGAZZA,NON PUOI IMMAGINARE QUEL CHE AVVIENE LI' - "E' allucinante. Non sai. Lo chiamano tutte 'amore', 'tesorino'. Non puoi nemmeno immaginare quello che avviene lì... Nei giornali dicono molto meno della verità anche quando lo massacrano". E' quanto si legge nelle intercettazioni tra 'T.M. e B.V.' riportate nell'invito a comparire della procura di Milano a Silvio Berlusconi, secondo quanto riferito da chi ha potuto leggere le carte.
ALTRI TRE INDAGATI OLTRE A MINETTI, FEDE E MORA - Sarebbero tre gli "altri soggetti" indagati - insieme al consigliere regionale Nicole Minetti, a Lele Mora e Emilio Fede - nell'ambito dell'inchiesta milanese sul caso Ruby. Da quanto si è saputo anche gli altri tre indagati, come si evince dalla richiesta di autorizzazione a procedere alle perquisizioni inviata dalla Procura di Milano a Fede, avrebbero "continuativamente svolto un'attività di induzione e favoreggiamento della prostituzione" di ragazze maggiorenni e della minorenne Karina el Mahroug.
SABINA BEGAN, BUNGA BUNGA? E' UN CODICE SEGRETO - Il bunga bunga è un "codice segreto: tutti pensano chissà che cosa, è la malattia degli italiani pensare che possa essere qualcosa di sessuale, invece é un codice. E il presidente sa di quale codice si tratta". Lo dice Sabrina Began nel corso di un'intervista a Sky Tg24 sottolineando che il Cavaliere "é una persona molto speciale che ama essere accompagnata da diverse persone giovani, anche maschi gay". "Lui ama tutto - prosegue la Began -. Adora i gay, dice hanno una marcia in più. L'ho visto spesso in compagnia dei miei amici gay con cui parla prendendoli per la mano e quando succede loro si emozionano. E' una cosa affettuosa e bella che lui sa fare. Non ha veramente nulla contro i gay è una persona pulita". La Began parla anche della nuova fidanzata di Berlusconi, secondo quanto lui stesso ha rivelato ieri, ma dice di non conoscerla. "Penso che la cosiddetta dama bianca non si trovi nella lista" dei nomi che sono stati fatti in queste ore, afferma la Began dicendoci sicura che in ogni caso "sarà il premier a decidere chi sarà la sua preferita o chi è in questo momento la sua preferita". Quel che è certo è che non è lei. "Io per lui provo un grande amore che posso definire platonico - conclude - Mi chiamano ape regina perché dicevano che ero la preferita del presidente, ma io non so se lo sono. Ho fatto il tatuaggio con le lettere S.B. perché il presidente è la cosa più bella che ho incontrato nella mia vita e quando guarderò il mio piede (dove è il tatuaggio) mi ricorderò del presidente".

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