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25.11.10

AVAMBRACCIO: "Fine Lavorazione!"

Quando ci si affeziona alle cose succede così... si diventa sentimentali.
Alla fine siamo arrivati alla conclusione di questa (prima?!) serie de "L'Avambraccio della Morte", e credo sia doveroso verso parecchie persone scrivere qualche parola in più su questo progetto.
Non per autocelebrazione, per carità... per amore!

Sin da quando ero piccolo mi sarebbe sempre piaciuto che le cose che mi divertivano o che mi colpivano, non finissero mai.. che ci fossero ancora dettagli da carpire rileggendo ancora una volta le pagine di un libro, o ascoltando un disco di tuo fratello, coi solchi ormai logori... volevi che quell'emozione si ripetesse con QUELLA intensità, o almeno che aleggiasse attorno a te, per tenerti ancora un po' compagnia.
Non sono cambiato, ed ecco che essendomi innamorato di questa storia partita tutta strana, sbandante, che è costata sonno, fatiche, freddi e caldi e tempo, oggi vorrei regalare qualche risposta a quei tanti o pochi che potrebbero essersi incuriositi nel corso delle puntate.

L'Avambraccio è stato il primo esperimento cinematografico "serio" per Mavaffanculp, un impegno nel quale tutti i partecipanti (attori, tecnici, gruppo di regia...) si sono spesi al massimo della loro professionalità, nonostante la poca esperienza.

L'idea di un mediometraggio a puntate è emersa meno di un anno fa, con l'entusiasmo di chi per la prima volta osa e si mette dall'altra parte della cinepresa, per esplorare un linguaggio nuovo, per cimentarsi nei vari ruoli, nei travestimenti.

Da una prima idea base si è cercato di dar corpo e sostanza ad una storia che si è sviluppata in corso d'opera, per cui la sfida è stata doppia: realizzare bene le idee che venivano in mente ed inventare una storia che tenesse in piedi tutto quanto già girato in precedenza.

Sì, perchè dopo una prima ispirazione "sperimentiamo l'assurdo e il divertente, facendo un omaggio al cinema muto e a Charlie Chaplin" ci si è resi conto che, per produrre qualcosa di artisticamente più valido, avremmo dovuto ricercare un maggiore spessore drammaturgico, mantenendo i toni sull'assurdo e il leggero, e mantenendo/disegnando un filo conduttore con il pregresso già girato.

Il percorso di questo mediometraggio è stato come inseguire e salire su un'auto in corsa senza pilota: ci siamo aggrappati all'Avambraccio, e crediamo di averlo quasi domato, puntata dopo puntata, usando sempre maggior cura nelle riprese, nei costumi, nella fotografia, nel montaggio, nella recitazione, nella sceneggiatura, sino alla chiusura di questa sesta puntata.

Se ci siamo davvero riusciti, a voi dirlo.


Ringraziamenti

Come sempre in questi casi ci sono dei collaboratori da citare ed altri ringraziamenti da fare.

A tutti gli attori per primi, per averci messo impegno, dedizione, pazienza, intuizione, genialità e tempo (davvero tanto tempo), rappresentando l'universo di personaggi che avete visto: grazie di cuore, amici...

Senza dire di più, grazie al gruppo di regia, per aver letteralmente "tenuto il Piave" di questo progetto. Peace, Love, Respect & Unity.

A Gianni Ughini per i copricapi incredibili, le spade, ed altra oggettistica varia, tutta per vari versi indispensabile.

Ancora, grazie a Wally, per l'essenziale contributo per gli interni e per i costumi , senza i quali sarebbe stata molto dura dare una caratterizzazione di questo tipo;

ad Elisa, per la fornitura di trucchi, paramenti, stole e drappeggi usati dal Divinatore nella puntata della Visione;

al M° Bruno Mirigliano cui dobbiamo restituire almeno 5 ore di sonno, per l'insostituibile e generoso supporto tecnico, e per l'incoraggiamento artistico che ci manifesta;

alla famiglia Merlo, per aver ospitato presso i suoi locali interminabili sessioni di montaggio senza eccepire;

a tutti gli amici che hanno contribuito con idee, spunti e critiche ad arricchire e a migliorare il tutto in corso d'opera.

alle famiglie e alle fidanzate/i che hanno pazientemente so(u)pportato "tutto questo cinema": God bless you.

Grazie a tutti coloro che, nonostante tutto, posso aver dimenticato.

Un debito di riconoscenza va infine a tutti gli spettatori che hanno visto e seguito la serie, commentandola, parlandone, criticando, facendo osservazioni: davvero grazie a tutti voi: si cresce grazie agli altri, si vede il mondo diversamente grazie agli altri, l'artista civile crea per gli altri.

Un'ultima considerazione, del tutto personale.
Nonostante l'Avambraccio della Morte sia un'opera prima e per tanti aspetti acerba, è il risultato della passione genuina di un gruppo di giovani adulti che abbracciano (tra le altre) la via artistica per tirare fuori se stessi, per trovare la voce, per sbagliare e migliorare, per costruirsi, per dare un segno, per cambiare, per respirare.
E' questo il successo che più mi rende felice.


Viva l'Avambraccio, viva la creatività, viva Mavaffanculp, spazio di libertà (x la rima son 10€ :D)!

Ibanez

(cit. PASSANTE - "MA DI COSA PARLA 'STA STORIA!?"
CARLITOS ITOS - "MAAAH... L'AVAMBRACCIO.... SCAVA.. NELL'ANIMO UMANO... ")
Reazioni:

11 commenti esagitati e considerazioni varie:

Carlitos ha detto...

ANCHE SE ORMAI SEI NELLO STAFF E DI REGOLA NON DOVRESTI ESSERE RINGRAZIATO....

GRAZIE IVIZ.. SENZA DI TE L'AVAMBRACCIO SAREBBE FINITO NEL DIMENTICATOIO.

NUFF RESPECT PER TUTTI QUELLI CHE HANNO COLLABORATO.. SOFFRENDO E RUBANDO TEMPO A SE STESSI.

Elisa ha detto...

questo articolo mi ha emozionato

Mario ha detto...

grazie a voi ragazzi

e' stata una serie stuzzicante a livello artistico e sensoriale

Carlitos ha detto...

HA EMOZIONATO ANKE ME

Anonimo ha detto...

ehheheeh itoz e ivik ahahahahhaah

EL POLA ha detto...

Bella Ivik..mi sono commosso... vorremmo vedere il gatto...

EL POLA ha detto...

Bella Ivik..mi sono commosso... vorremmo vedere il gatto...

Iviz ha detto...

ahaha! grande Anonimo che si è accorto del dettaglio ItoZ e IviK!! eheh!

Iviz ha detto...

No No, ragazzi, nessun protagonismo! :) contento che vi sia piaciuto il post, e che abbia anche emozionato qualcuno.

Per il futuro, benvenuto chi volesse collaborare e mettere la propria sensibilità, le proprie idee e il proprio tempo per arricchire i progetti.

viva le emozioni!

p.s... chi ha rubato la sceneggiatura lo so solo io! :P

Anonimo ha detto...

dio fa'

Sandra ha detto...

Ottimo!!!

 
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