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8.11.10

IoSpio e Ruby, la copertina che fa scandalo?

Il sesto numero di IoSpio, freepress dedicato al gossip distribuito a Roma e Milano, è dedicato al caso Ruby. Scelta obbligata, data la portata dell’ennesimo escortificio esploso. Copertina forte, che mostra questa ragazza – fortunata abbastanza da poter chiamare il caposcorta del premier per chiedergli una mano – durante le sue attività discotecare. Sottotitolo provocatorio: “Il ritratto dell’innocenza”. La foto è tratta da un video che ha mostrato ieri Annozero, e che è facilmente reperibile sul web. Non entro nel merito della vicenda, su cui si sono già scritti fiumi di articolesse. Quello che mi ha colpito, è stato un comunicato stampa contro questa free press. Non lo firma il Moige o la Lega Cattolica Antisesso, bensì il Codici, vale a dire un’associazione di consumatori. Associazione indignata per la copertina. Riporto la loro nota stampa:

“Grazie alle segnalazioni giunte questa mattina nei nostri uffici siamo venuti a conoscenza di come il numero di Io Spio, distribuito gratuitamente oggi, proponga in copertina una fotografia ritenuta da CODICI troppo sessualmente esplicita per non avere una censura, indispensabile per un pubblico di minori che con facilità entra in contatto con il giornale. La segnalazione è stata fatta da un gruppo di cittadini indignati alla vista della foto, che per 2/3 occupa la prima pagina del freepress. Una madre 35enne, con un bambino di due anni, ci ha mostrato il proprio disagio di fronte ai limiti della decenza che non esistono più. Io Spio è gratuito e viene lasciato ovunque nella metropolitana milanese e romana, sotto gli occhi di chiunque, anche bambini e ragazzini”.

Da qui la decisione dell’associazione di inviare un esposto al “Garante nazionale per l’infanzia e l’adolescenza segnalando l’accaduto e chiedendo che intervenga perché si eviti il ripetersi di un fatto simile”.

Quando si attacca in maniera pretestuosa la libera scelta di un direttore di una rivista/giornale/sito di pubblicare ciò che meglio crede, secondo una precisa linea editoriale, si va fuori strada. Insomma, in Inghilterra il The Sun le spara anche più grosse. Il linguaggio giornalistico gossiparo (linguaggio scritto e visivo) non sarà mai lo stesso di quello offerto dai grandi quotidiani. E, questo, non è un limite, bensì una differenza. Non esiste e non deve esistere alcuna autorità che valuti la “decenza” di questa o quella pubblicazione – in nome di una presunta moralità pubblica. Nella foto in oggetto, tra l’altro, Ruby è vestita. Fine.

P.s. A voler pensar male, sembra che Iospio abbia dato fastidio ad un bel po’ di persone. E’ gratis, offre lo stesso gossip delle riviste a pagamento e, soprattutto, va a ruba.

give thanx River

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