♣ TEMPLATE IN ALLESTIMENTO... stay tuned ♣

6.11.10

come funzionano le banche in 12 domande (e altrettante risposte)

Il sistema banca: conoscerlo è meglio

Le banche italiane manovrano ogni anno 1.890 miliardi di euro: una quantità di soldi pari a una volta e mezza il PIL dell'intera nazione. Sapere come funzionano, di chi sono e che rapporto hanno con la politica può aiutare a capire meglio i fatti di cronaca e magari...a non farsi fregare. Abbiamo provato a spiegarlo in 12 domande.

I numeri del sistema bancario
Ingrandisci la foto
Le banche italiane sono nuovamente al centro della scena: ma a cosa servono? (© foto Peter Adams/Corbis)
Le recenti vicende del supermanager Alessandro Profumo, sfiduciato e costretto alle dimissioni dal Consiglio di Amministrazione del Gruppo Unicredit, riportano per l’ennesima volta sotto i riflettori le banche e il loro rapporto con l’economia, la politica e risparmiatori.
Che relazione c'è tra banche e politica? Di chi sono le banche? Cosa c’entrano gli stranieri con le banche italiane? Ma soprattutto: a che cosa servono le banche? E davvero non se ne può fare a meno?

COSA È SUCCESSO IN UNICREDIT

Alessandro Profumo è stato Amministratore Delegato di Unicredit dal 1998 al 2010 e in questi anni ha guidato l'azienda tra scalate e acquisizioni nazionali e internazionali fino a farla diventare il primo gruppo bancario europeo. Il 21 settembre 2010 ha rassegnato le dimissioni dopo essere stato sfiduciato dal Consiglio di Amministrazione. Il Consiglio sostiene di non essere stato informato da Profumo del fatto che un fondo sovrano libico (LIA) aveva acquistato il 2,07% di Unicredit. Tale quota, unita al 4,99% già posseduta dalla Banca Centrale Libica raggiunge un importante 7% riconducibile al leader Muhammar Gheddafi. Lo statuto di Unicredit impedisce a uno stesso soggetto di detenere più del 5% del capitale del gruppo. Profumo avrà comunque di che consolarsi, visto che Unicredit gli riconoscerà 40 milioni di euro di buonuscita.

LE BANCHE ITALIANE IN CIFRE
Secondo la Banca d’Italia nel nostro paese sono operative 815 banche diverse con oltre 33.700 sportelli. A giugno 2008 la raccolta bancaria (cioè la somma di tutti i conti correnti e delle obbligazioni emesse dagli stessi istituti di credito) era pari a 1.890 miliardi di euro, più del PIL dell’intera nazione. Una vera montagna di soldi che le banche utilizzano come materia prima del loro processo produttivo, proprio come fa un pasticcere che trasforma farina e uova in torte da vendere al mercato per ottenere un guadagno.
Allo stesso modo le banche, che a tutti gli effetti sono imprese private con scopo di lucro proprio come la pasticceria, "lavorano" il denaro fornito dai clienti con lo scopo ultimo di avere un utile da distribuire ai rispettivi proprietari.
Ma cosa ci fa una banca con i soldi che vengono depositati nelle sue casse? In generale li reimette sotto altra forma nel sistema economico: per esempio investendoli sui mercati azionari per conto dei suoi clienti, spostandoli per effettuare pagamenti o prestandoli a chi ne fa richiesta. E su ognuna di queste operazioni la banca applica una commissione.
Il tasso di interesse su un prestito, la perecentuale che trattiene sulle compravendite azionarie, la cifra che ci viene addebitata quando effettuiamo un prelievo al Bancomat, le spese per un bonifico sono solo alcuni esempi.
Reazioni:

0 commenti esagitati e considerazioni varie:

 
Design by Free WordPress Themes | Bloggerized by Lasantha - Premium Blogger Themes | Best WordPress Themes