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14.10.10

Video arresto Ivan Bogdanov, capo ultra' serbo



Ivan Bogdanov, 30 anni, il capo degli ultras serbi che ieri hanno innescato la guerriglia fuori e dentro lo stadio Ferraris di Genova, stamani è stato condotto all'ospedale Galliera per accertamenti. Secondo quanto appreso, Bogdanov ha patito una lievissima contusione alla mano destra guaribile in 5 giorni. Il serbo è stato portato all'ospedale della polizia, con una nutrita scorta e in manette. Gli agenti hanno presenziato alla visita condotta dal primario responsabile del pronto soccorso Paolo Cremonesi e al conseguente esame radiologico che ha escluso qualsiasi tipo di lesione. Bogdanov ha parlato poco, facendo intendere di non parlare nè italiano nè inglese: ha continuato a guardarsi intorno mostrando diffidenza e sospetto.

ACCUSATO DI PORTO D'ARMI E DANNEGGIAMENTO È accusato di porto d'armi e danneggiamento Ivan Bogdanov, il capo ultrà della Stella Rossa arrestato per la guerriglia scatenata fuori e dentro lo stadio Ferraris di Genova. Bogdanov sarà assistito d'ufficio dall' avvocatessa Alessandra Baudino che andrà domani a trovarlo in carcere.

EDUCATO E AFFABILE Affabile, educato e disponibile: Ivan 'La Bestia' Bogdanov, il capo degli ultrà serbi, ha stupito per questo suo atteggiamento il personale della casa circondariale genovese di Pontedecimo, dove è rinchiuso dal primo pomeriggio. Ivan è arrivato poco dopo le 15 nell' istituto di pena. Oltre a lui altri tre tifosi serbi arrestati per i disordini di ieri sono stati portati nella struttura penitenziaria. La direzione del carcere, che sconta la carenza di posti, ha diviso i quattro in due minuscole celle che in genere ospitano una sola persona. «Ieri ci sono stati problemi perchè eravamo ubriachi» avrebbe detto Bogdanov dopo l' arrivo in carcere.

TRADITO DAI TATUAGGI È stato trasferito nel carcere genovese di Marassi Ivan Bogdanov, il capo ultrà dei Serbi arrestato dalla polizia di Genova. Bogdanov, arrestato poco dopo le 3, è rimasto tutta la notte in camera di sicurezza della questura. 'Ivan' è stato riconosciuto dai tatuaggi incisi sulle braccia e mostrati in particolar modo quando si è arrampicato sulla rete, ripreso da tutte le telecamere. Sul suo bicipite destro, 'Ivan' porta incisa la data '1389' che ricorda la battaglia della Piana dei Merli, battaglia che - nonostante la sconfitta patita dai Serbi per mano dei Turchi - è divenuta il mito fondante dello spirito ultranazionalista serbo.

Ivan Bogdanov, il teppista 29enne vestito di nero, incappucciato e tatuato che ha guidato le violenze degli hooligan serbi ieri sera allo stadio Luigi Ferraris di Genova, è noto da tempo alla polizia serba. Secondo quanto riferito dall'emittente tv B92, Bogdanov - detto Coi (si legge Tsoi) - è uno dei leader della tifoseria della Stella Rossa, appartenente alla fazione estremista e militante degli 'Ultra Boys'. La Stella Rossa è, con il Partizan, una delle due squadre di Belgrado. Fra i due club, e le rispettive tifoserie, vi è una storica rivalita« che sfocia spesso in risse e violenze. Bogdanov, precisa B92, ha concluso la scuola media (che in Serbia dura fino a 18 anni) ed è attualmente disoccupato. Con la giustizia ha avuto a che fare almeno in quattro occasioni: per la partecipazione a una rissa, per lesioni e aggressione a pubblico ufficiale in servizio, per comportamento violento e per possesso di marijuana.

UNA SOLA DOMANDA? COME HA FATTO A NASCONDERSI E RISCHIARE DI SCAPPARE CON DUECENTO POLIZIOTTI CHE LO GUARDAVANO FARE QUELLO CHE VOLEVA? MAHHHHHHHH
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