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31.10.10

SILVIO SILVIO SILVIO: Orgoglioso del mio stile di vita

Dice Berlusconi a proposito della telefonata con cui ha fatto liberare la minorenne marocchina ladruncola che lui “è orgoglioso del suo stile di vita”.
Cos’è lo stile di vita? Possiamo definirlo come quel complesso di abitudini e relazioni con cui ciascun umano traccia la propria identità, nella lotta quotidiana per la sopravvivenza.

L’identità di Berlusconi è ben assimilata ed accettata nella sua mente, al punto da “sbattersi” per garantirsi i favori della minorenne, per la quale s’inventa pure un ben assestato canestro pieno di palle: Ruby sarebbe egiziana e segnalata dal (e al) presidente del consiglio stesso come nipote di Mubarak. Invece è una ragazzina marginale fuggita dai genitori immigrati (col padre venditore ambulante) in quel di Messina.

Lo “stile di vita” di cui il premier va orgoglioso è un frammischiamento di menzogne, arroganza (quale poliziotto o giudice avrebbe mai osato dir di no al presidente dell’esecutivo del governo?) e tutela del proprio benessere sessuale. Non puo’ continuare ad affermare di “non aver saputo” che Ruby aveva meno di 18 anni. E, del resto, la struttura portante di tutta la vicenda è il benessere economico di Berlusconi. Se egli non fosse quello che è, non avrebbe alcuna opportunità di manifestare pubblicamente il suo “stile”.

Invece è quello che è e telefona perchè la questura lasci andare una minore che, non si sa bene in che modo, fa bene ai suoi occhi e al suo uccello. E non puo’ certo sostenere, il berlusca, di “non aver saputo” della minore età di Ruby.

A questo punto mi son chiesta mediaticamente che valore abbia non solo “difendere” quest’azione, ma dirsi addirittura “orgoglioso” di quello che fa…e purtroppo mi sono data una risposta.

La difesa del suo stile di vita, nonchè del suo stile di governo puo’ trovare terreno solo in una nazione che s’è fatta “popolo dei bunga bunga”: quello che ha la sua rappresentanza estrema nel fiume di turisti sessuali italici che impestano i paesi poveri alla ricerca di bambini di 7-8 anni da comprare. Così come Berlusconi “si compra” le ragazzine e, con la paura del “potere”, il benestare di chi avrebbe dovuto far rispettare la legge ( in teoria uguale per tutti, quindi anche per quei genitori che si vedono sottratti i bambini e per i quali nessun brav’uomo di cuoretelefona o aiuta) .

La menzogna di Berlusconi in fondo coincide con “la verità” degli italiani che lo apprezzano.

give thanx Cloro


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