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31.10.10

Notti più brevi, è l'insonnia da social network


Un'ora sonno in meno per adulti, un'ora e mezzo per teenagers

La notte e' sempre piu' piccola, per adulti e ragazzini: i primi hanno perso un'ora di sonno a notte, i secondi fino ad un'ora e mezzo. Passando in media da 8 a 7 ore i primi e da 10 a 8 ore e mezzo di sonno ogni notte i secondi. Colpa, anche, di un'insonnia da social network, cioe' del tempo passato di fronte al pc per chattare, cercare nuovi amici e navigare per lavoro e piacere. A misurare il riposo degli italiani, che questa notte invece con il ritorno dell'ora solare potranno contare almeno in via teorica su 60 minuti in piu' di sonno, sono i medici che negli ultimi 10-15 anni, con un'accelerazione negli ultimi 5 anni, hanno visto una drastica riduzione del riposo notturno. Alessandro Cicolin, responsabile del centro di riferimento regionale del Piemonte per la Medicina del Sonno all'Ospedale Le Molinette di Torino ne spiega gli effetti.

''Il sonno indispensabile, quello al quale non si puo' rinunciare - ricorda l'esperto - e' di circa tre/quattro ore, quello della cosiddetta fase Rem''. Senza il sonno ''essenziale'' il rischio di crollo e' altissimo e a breve scadenza. Ma anche la mancanza cronica di sonno ed una una cattiva qualita' del riposo e' pericolosa. ''A partire dal dopoguerra c'e' stata una progressiva riduzione del sonno notturno. L'uomo - ha aggiunto l'esperto - dopo avere colonizzato lo spazio geografico ha cosi' cominciato a colonizzare lo spazio temporale, togliendo ore al sonno per riempirlo di attivita' ludiche e ricreative''. Ma la vera accelerazione e' avvenuta solo negli ultimi anni, proprio con l'avvento dei social network. ''Un'abitudine che trova la complicita' dei genitori. La sensazione e' che i ragazzi siamo piu' al sicuro fra le 4 mura della propria stanza piuttosto che fuori, anche se non c'e' alcuna certezza sui contatti che i ragazzi avranno in rete''. E questa 'tolleranza' da parte dei genitori permette che i teenagers passino molte ore davanti al pc, anche fino a tarda sera. Un recentissimo studio ha dimostrato che i led della TV, lucine del pc e del cellulare, potrebbero mandare in tilt il nostro orologio biologico. La ricerca di Joshua Gooley della Harvard Medical School di Boston pubblicato sulla rivista Science Translational Medicine ha dimostrato che alcune luci, come quelle di led degli apparecchi di cui sono piene le nostre case, possono interferire con il controllore dei ritmi giorno/notte. Che i pc possano essere cosi' incisivi sulla salute e' ben chiaro anche in Gran Bretagna dove e' stata aperta la prima clinica per 'dipendenti dai computer' all'interno di un ospedale nel nord di Londra, la Capio Nightingale Hospital, in cui ragazzi a partire dai 12 anni verranno curati da una malattia che diventa sempre piu' frequente, l'immersione totale nella realta' virtuale. La dipendenza dai computer e' infatti una vera e propria patologia, assai diffusa tra i giovani, soprattutto dai 14 ai 24 anni, con sintomi quali disturbi proprio come quelli legati al sonno.

Ma l'insonnia e' anche una vera e propria nemica del cuore. All'Universita' di Montreal hanno verificato che i soggetti che soffrono di insonnia hanno una piu' alta pressione sanguigna durante la notte e questo puo' portare a problemi cardiaci di vario tipo. Alcune terapie, ha spiegato ancora Cicolin, utilizzano proprio la luce per riequilibrare l'orologio biologico che regola il rapporto sonno veglia, sottoponendo, ad esempio, gli insonni, a una luce intensa durante le prime ore mattina. Ma nell'armamentario dei 'medici del sonno' ci sono anche training di vera e propria riabilitazione al riposo notturno e nuovi farmaci in arrivo.


Fonte Ansa

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