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8.10.10

l’orrore di Sarah Scazzi in diretta. Da oggi chiamatela Federica Sciacalli

Rai 3 annuncia in diretta la morte e le ricerche del cadavere di Sarah Scazzi. Il volto impietrito della madre, una famiglia che si sgretola in pochi secondi e la conduttrice Federica Sciarelli che infierisce con la delicatezza di un carro armato. Il tutto sotto l’occhio accondiscendente delle telecamere. È il punto più basso e becero della recente storia televisiva italiana

di Francesco Guarino

Si dice che un’immagine valga più di mille parole. Ventisette minuti di immagini, però, tolgono la parola anche alla più forbita delle bocche. Ventisette minuti di orrore, di nodo in gola, di pugni allo stomaco. Ventisette minuti che rimarranno indelebilmente impressi nella storia televisiva italiana. Milleseicentoventi secondi in cui una telecamera ha torturato l’immobilità del volto di Concetta Serrano Spagnolo, una madre la cui colpa è stata di aver gridato al mondo intero che sua figlia Sarah Scazziera sparita, e che aveva appena ricevuto la notizia che sua figlia era morta. E l’ha ricevuta mentre era seduta nel soggiorno dell’assassino, Michele Misseri.

LA MORTE IN DIRETTA – Lo spettacolo dell’orrore negli studi di “Chi l’ha visto?” inizia con un’ANSA delle 22.58: «I carabinieri starebbero cercando nelle campagne di Avetrana il cadavere di Sarah Scazzi». In collegamento dalla casa di Michele Misseri ci sono il legale della famiglia Scazzi, alcuni familiari e la madre di Sarah. Federica Sciarelli, consigliere dell’Ordine dei Giornalisti del Lazio e conduttrice dal 2004 di “Chi l’ha visto?”, non tradisce la minima incertezza nel leggere il dispaccio. Ha annusato lo scoop e stringe il foglio tra le mani, come lo sciacallo che ha appena ghermito la preda inerme. L’avvocato sparisce per chiedere informazioni, mentre Concetta riceve una telefonata dal comando dei carabinieri. La linea è disturbata, Concetta chiede se è vero che stanno cercando un cadavere, quello di sua figlia. «È assurdo?», domanda come in trance, con gli occhi che sibilano in un tremolìo di speranza. Quando dall’altra parte del telefono le rispondono “no”, quasi le cade il telefono di mano. Pubblicità? Macché. Qualcuno porta la signora Spagnolo lontano dagli occhi delle telecamere? Figuriamoci. Una morte in diretta e per di più nel prime-time, come ci si può rinunciare? Nell’arco di trenta secondi i dubbi diventano già slide sul maxischermo: le testate online battono la notizia delle ricerche del cadavere di Sarah. La Sciarelli “purtroppo” deve mostrare le immagini: sente l’odore del sangue, infierisce, vuole che Sabrina, figlia dell’ormai sicuro assassino, venga in diretta a parlare. Chi se ne frega se suo padre ha ammazzato sua cugina. Nel soggiorno dei Misseri il clima è irreale. Si cerca di smentire, si attendono notizie dagli inquirenti, ci si aggrappa anche alla più irrisoria delle speranze. Ma la Sciarelli carica a testa bassa:«Vi leggo l’AGI, tanto, a questo punto, insomma…». E giù con la conferma delle ricerche dei carabinieri. La morte di una figlia di 15 anni, spiattellata in faccia alla madre che siede lì dove fino a poche ore prima sedeva l’assassino, viene liquidata con un “tanto, a questo punto, insomma”. L’orrore che si prova comodamente seduti da casa nel vedere una famiglia sgretolarsi pian piano è quasi pari a quello degli occhi di Concetta, che scrutano il vuoto innanzi a sé farsi sempre più grande. Verrebbe voglia di urlare: spegnete quelle telecamere, maledizione.

THE SHOW MUST GO ON – E invece no, la Sciarelli continua. È lo scoop della sua carriera, è l’evento di cui si parlerà negli anni a venire. Vuole vincere il Pulitzer dell’orrore e allora chiama ancora una volta Sabrina, la vuole sotto le telecamere, perché “tanto peggio di come si può sentire Concetta…”.


Federica Sciarelli, conduttrice di "Chi l'ha visto?" (claudiocaprara.it)

Una oscena bilancia del dolore, nel quale il peso di Concetta è calato, perché non riesce più a spiaccicare una parola, e quello di Sabrina è salito: diamine, è la figlia di un assassino! L’avvocato della famiglia Scazzi temporeggia, prova ad ovattare il dolore di Concetta, imbarazzato cerca di spiegare come in assenza di notizie certe sia inutile fare congetture, ma le sue parole vengono coperte dalle immagini della homepage di Corriere.it in cui campeggia a titoli cubitali la notizia delle ricerche del cadavere di Sarah. È il momento del gran finale, perchéFederica Sciarelli vuole la sua stramaledettissima morte in diretta e nessuno ha il diritto di togliergliela: se la prende con i magistrati, colpevoli di “un interrogatorio fiume e non è regolare, perché un interrogatorio prima o poi finisce”, e mette a tacere definitivamente l’avvocato degli Scazzi, interrompendolo più volte e gli ringhiandogli contro perché “la notizia è terribile, si sta parlando dell’uccisione di Sarah”. Il legale sbotta con un filo di voce, distrutto: «Ho Concetta qui vicino». La Sciarelli assesta il colpo del ko: «Infatti è con lei che sto parlando».

VERGOGNA – Spegnere le telecamere. Bisognava semplicemente spegnere le telecamere. Chiudere quel collegamento, strappare via i microfoni, portare via una donna paralizzata dal dolore lontano dalla luce rossa dell’on air. Lasciarla sola con i suoi telefoni e col suo dolore, ad attendere che un giudice, un carabiniere, un avvocato le dicessero “sì, tua figlia è stata trovata. Morta. Uccisa, decomposta e forse anche violentata”. E invece Federica Sciarelli e la Rai hanno fatto in modo che si consumasse una tortura in diretta. Che una madre venisse interrogata e che avanzasse ipotesi credibili sul perché e sul come il cadavere di sua figlia, che lei credeva viva fino a cinque minuti prima, si trovasse in una campagna, in un pozzo, denudato e stuprato. Lo scoop, il successo, l’audience. Cos’è mai la morte di una quindicenne di fronte a tutto ciò? Gli occhi vitrei di Concetta rimarranno una delle immagini più terribili della storia giornalistica italiana. Saranno lo spartiacque vivente, la trincea che urlerà a pieni polmoni che a quel punto non si può arrivare più. Almeno fino al prossimo orrore.

Sapete cos’aveva in comune fino a ieri Federica Sciarelli con Enzo Biagi, Indro Montanelli e il generale Dalla Chiesa? L’onoreficenza di Ordine al Merito della Repubblica Italiana. Per fortuna, in comune soltanto fino a ieri sera. Perché se lo Stato non avrà la dignità di revocarle l’OMRI, di sicuro ci avranno pensato Biagi, Montanelli e Dalla Chiesa a strapparsela dal petto dall’aldilà. Non sia mai che li confondano con certa gentaglia. Dimenticavamo: da oggi chiamatela Federica Sciacalli, please.


Fonte Wake up News

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