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19.10.10

le uova dei 100 giorni

Una prelibatezza, dicono loro, :-) condivisa sia dalla gastronomia cinese che giapponese, ma solo a sentir la procedura per la realizzazione di queste leccornie :-), vengono i brividi.

Solo a raccontarne la preparazione, vengono i brividi…:-) Figurarsi a Mangiarle. Comuni alla cucina sia giapponese che cinese, sono conosciute come “uova dei 100 giorni”, tanto è il periodo in cui vengono messe sotto terra a “marcire”, o meglio macerare, la differenza tra i due vocaboli e’ minima :-), si potrebbero abbinare tranquillamente ad un’altra prelibatezza della cucina cinese: il mao-tai, una grappa di riso dai 90° e dallo sconcertante sapore di muffa:-) pidangyLe uova millenarie (pidan) Non sono certo belle da vedere, anzi, detto tra noi, fanno anche un po’ schifo ma sono considerate una“prelibatezza della cucina cinese”: sono uova di anatrache, avvolte in una pasta simile all’argilla che contiene sale, legno di frassino, calce spenta, tè e acqua, vengono messe in vasi di terracotta ermeticamente chiusi per un periodo di tempo che varia dai 40 ai 100 giorni. Quando sono pronte l’albume si è trasformato in una sostanza gelatinosa di colore marrone e il tuorlo ha assunto un colore tra il verde e il nero. Grappa cineseTradizionalmente sono servite come antipasto, un po come i nostri crostini toscani, bruschette, fritture napoletane, vengono sbucciate e tagliate in quarti o a rondelle con un condimento semplice a base disalsa di soia e olio di sesamo,verdure sottaceto o decorate con lime e zenzero fresco.
Si consumano anche in insalata con tofu cremoso, salsa di soia e zenzero e con congee di magro di maiale bollito. Un’altra preparazione, utilizza invece le uova di gallina, avvolte nella paglia e poste sotto il fango, un tempo per cento anni, quasi come uno dei nostri vini italiani, certo non arriviamo a 100 anni, molti di meno, ma a volte, è nproprio dal periodo di conservazione che il vino acquisisce un suo valore economico nonche’ di gusto, oggi per cento giorni, forse meno. Assumono un colore nero ed una consistenza gelatinosa. Proponibili, accompagnate non dal
mao-tai ma gustate con un contorno del ginger.


give thanx Luca & thanx al padre di Paolo che le ha mangiate


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