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1.8.10

Litfiba - Stato libero di Litfiba

Nuovo live per i Litfiba
(Sony Music - 2010)


"Litfiba tornate insieme!" cantavano qualche tempo fa' Elio e le Storie Tese, sembrava una presa in giro e invece i due fiesolani Piero e Ghigo, assieme a Daniele Bagni (basso), Federico Sagona (tastiere) e Pino Fidanza (batteria), son davvero tornati con i loro
"meewh" ed i loro "Euh".
Insieme da quasi trent'anni ma separati da dieci, era prevedibile che, a furia del tanto parlarne e tenendo conto della piega declinante delle loro carriere soliste o meno, anche i Litifba dovessero prima o poi compiere il grande passo e tornare a suonare insieme.
“Stato Libero di Litfiba” è un doppio live infarcito dei loro principali cavalli di battaglia con l'aggiunta di due (prescindibili) novità (Barcollo e Sole Nero), è il resoconto fedele di questa strombazzata reunion, concretizzatasi nell'arco di una mini-tournée di quattro concerti (più tre all'estero). Una scelta intelligente e una mossa tutto sommato azzeccata quella della band, che tenta il rilancio rituffandosi in una dimensione, quella “on the road”, che ha sempre rappresentato uno dei principali motivi d'attrazione nei loro confronti.
La scaletta privilegia i due periodi cruciali della band, quello più amato dalla critica (gli anni 80) e quello più amato dal pubblico (gli anni 90), tralasciando saggiamente l'ultimo disco dell'era Pelù (“Infinito”) e il buco nero dello scorso decennio.
Insomma la ricetta funziona e funziona bene: il repertorio è rodato, l'intesa c'è e Pelù, anche se non ha più lo smalto d'un tempo (ma è già un miracolo che le corde vocali non gli si siano atrofizzate con tutte le porcherie che ha cantato da dieci anni in qua), conserva intatto il suo carisma vocale, concedendosi anche qualche arringa “piaciona” e populista delle sue (con Ratzinger come bersaglio preferito).
Brani come “Resta”, qui ricondotta alla sua matrice dark-punk tagliente e sinistra, la struggente, “Lulù & Marlene” (catturata in un take quasi doorsiano), la randagia “Cangaceiro”, il medley mex-punk di “Tex”/”Ferito”, l'esotismo di “Paname”, la para-psichedelia mediterranea di “Cuore di Vetro” e “Fata Morgana” sfuggono a ogni possibile denigrazione e colpiscono ancora al cuore. E così pure i tormentoni del periodo più “tamarrock” (“Proibito”, “Gioconda”, l'immancabile “El Diablo”, “Lo spettacolo”) traggono giovamento dal taglio street, aspro e sguaiato con cui vengono eseguiti.

Fata Morgana live @ Losanna:




Videoclip di Sole Nero + intervista:



e la tracklist:

1. Sole Nero
2. Barcollo
3. Proibito
4. Resta
5. Cangaceiro
6. Paname
7. Bambino
8. Il Volo
9. Sparami
10. Lulu & Marlene
11. Dio
12. Spirito
13. Tex
14. Ferito/Tex
15. Fata Morgana
16. Animale Di Zona
17. A Denti Stretti
18. Cuore Di Vetro
19. Gioconda
20. Ritmo #2
21. Ci Sei Solo Tu
22. Maudit
23. Dimmi Il Nome
24. El Diablo
25. Lacio Drom
26. Lo Spettacolo
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