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17.6.10

americani ci rubano le opere d'arte antica


Sono passati cinque anni da quando l’ex curatore del J. Paul Getty Museum di Los Angeles è andato sotto processo a Roma per aver partecipato al traffico di opere d’arte antica rubate. Il caso è diventato emblematico ed ha suscitato una forte risposta da parte delle autorità italiane per recuperare i tesori sparsi in tutto il mondo. In particolare molti musei negli Stati Uniti hanno rinunciato a decine di opere d’arte per ‘restituircele’.

Oggi però la situazione rischia di aggravarsi di nuovo. J. Michael Padgett, 56 anni, curatore del settore antichità presso il Princeton University Museum of Art, è al centro di un’inchiesta penale sull’ esportazione illegale e il riciclaggio di reperti archeologici provenienti dall’Italia. Nell’inchiesta sono stati chiamati in causa anche un ex-mercante di antichità di New York, Edoardo Almagià, e altri due coimputati.

L’indagine ha identificato quasi due dozzine di opere e gruppi di opere - tra cui frammenti di un cratere attribuito al pittore attico Eufronio e un gruppo di terracotte etrusche. Reperti prelevati clandestinamente dai siti italiani e venduti, donati o prestati da Almagià al museo di Princeton tramite Padgett dalla metà degli anni 1990 sino all’inizio degli anni 2000. Nove di queste opere sono nella collezione del museo di Princeton, che è in mezzo alla bufera, dai primi di marzo, quando è scattata la denuncia delle autorità italiane.

Solo oggi però la notizia si è diffusa tramite il New York Times e non è ancora noto se l’Italia chiederà la restituzione dei pezzi elencati al Princeton e ad altri musei, anche se è riuscita negli ultimi anni ad ottenere dalle istituzioni americane decine di opere d’arte antica.

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