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29.4.10

La morra

La morra, da non confondersi con la morra cinese, è un gioco che pare affondi le proprie radici nell'antico Egitto. Inizialmente, in epoca greca e romana, veniva utilizzato come metodo per tirare a sorte, concludere trattative di comercio e risolvere contenziosi. Nel Medioevo divenne dapprima un gioco molto diffuso, poi un pò per le frequenti risse e un pò per il gran bestemmiare che provocava, venne proibito; tuttavia la difficoltà nel fare ripsettare il divieto face si che la morra diventasse un gioco da osterie. Con il fascismo infine venne definitivamente bandito e tuttora in Italia è considerato gioco d'azzardo. Non così invece in Spagna, in Corsica e in altri paesi del Mediterraneo.  In Italia era molto diffusa in Sardegna, Friuli, Trentino, Veneto, Emilia Romagna e Marche.
Il gioco consiste nell'indovinare la somma dei numeri che vengono mostrati con le dita dai giocatori. Simultaneamente i due giocatori, dopo aver battuto il pugno sul tavolo,  tendono il braccio destro, mostrando il pugno  oppure stendendo un numero di dita a scelta, mentre gridano un numero da 2 a 10 (la morra) generalmente in forme dialettali, a volte storpiati con espressioni molto colorite che variano di paese in paese. Chi indovina il punteggio ottenuto sommando i punti segnati con le mani, totalizza un punto; vince chi per primo raggiunge il numero di punti stabilito all'inizio della partita (solitamente 16 o 21). Si può giocare uno contro uno (la forma base del gioco) oppure due contro due (la forma più diffusa) o tre contro tre. Altre regole importanti sono che si gioca al melgio delle tre partite, le mani devono essere ben visibili e non è possibile cambiare la propria giocata una volta che le mani sono state stese.
La morra, nonostante sembri un gioco semplice, in realtà è faticosa e difficile. Il gioco si svolge con la massima velocità, con ritmo cadenzato, con clamoroso effetto acustico. Inoltre il giocatore, in piccolissime frazioni di secondo, deve essere capace di analizzare e prevedere il gioco dell'avversario e non giocare mai i numeri che si aspetta l'avversario. Chi è particolarmente veloce e scaltro può anche cercare di barare, modificando aproprio vantaggio il numero di dita stese. Ovviamente questo comportamento è contro le regole e spesso, unitamente agli effetti dell'alcool, determinava lo scatenamento delle tipiche risse da osteria.
Attualmente in Italia La FIG E ST (Federazione Italiana Giochi E SPort Tradizionali) organizza un campionato italiano di morra, la cui ultima edizione si è svolta a barbariga (BS) nel settembre 2009.  MURRA SARDA  MORRA FRIULANA SOMMARIO RESTO DEL POST
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