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20.4.10

i farmaci, quelli on line davvero pericolosi!

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Non si capisce perché, nonostante i reiterati richiami, ancora troppa gente si affida ad Internet per l’acquisto dei farmaci, un fatto sicuramente non trascurabile, se si considera che spesso trattasi di farmaci contraffatti, falsi, ovvero con dosaggi approssimativi, spesso senza alcun principio attivo e comunque dispensati senza alcuna tutela medica.


Eppure, nella sola Italia a rivolgersi a queste cure, se così si possono chiamare, sono due ammalati su cinque. Se ne è parlato in sede di incontro dopo gli esiti della ricerca “Cracking Counterfeit”, condotta da Nunwood per conto di Pfizer in quattordici paesi europei per portare alla luce e quantificare il fenomeno della contraffazione in campo farmaceutico. Che il fenomeno sia diffusissimo lo dimostrano le cifre in ballo che quantizzano in tre miliardi di euro il mercato dei farmaci su Internet in Italia e in dieci miliardi e mezzo in tutta Europa.


Nel nostro Paese a ricorrere a tali
farmaci sono un numero tanto cospicuo di utenti da far balzare il bel Paese al secondo posto rispetto a tutti gli altri Stati della Ue. Ad allarmare è anche il riscontro che larga parte di questi farmaci appartengono alla Fascia che prevede la prescrivibilità assoluta e questo denuncia anche un’atavica ignoranza da parte di molte persone, soprattutto quelle che ricorrono alla rete per procurasi molecole farmacologiche senza prescrizione medica e che non sa o che fa finta di non sapere, oltretutto, che procacciarsi farmaci senza alcun consiglio medico è pericoloso per la salute.


I farmaci che più
vengono venduti in rete sono gli antidolorifici e gli antinfluenzali , seguono i farmaci per combattere l’obesità, quelli per curare la disfunzione erettile e per smettere di fumare. Insomma, un mercato quanto mai variegato ed in parte anche organizzato che a fronte della cifra richiesta per l’acquisto, impacchetta il tutto e spedisce al domicilio dell’utente.


Queste le parole di David Gillen, direttore medico di Pfizer. «Chi acquista farmaci attraverso fonti non lecite si espone ai pericoli insiti nei medicinali contraffatti e contribuisce inconsapevolmente a un mercato criminale». E proprio per informare il cittadino sulla contraffazione in campo farmaceutico e sui rischi per la salute è stato lanciato a inizio anno il sito www.impactitalia.gov.it, realizzato dall’Istituto Superiore di Sanità nell’ambito della campagna di comunicazione “Farmaci contraffatti: evitarli è facile”, promossa dal ministero della Salute, in collaborazione con l’Agenzia italiana del farmaco e i Carabinieri.


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