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13.3.10

il tennis in italia...

Parliamo di sport.

Voglio raccontarvi una "storiella" all'italiana, che narra di uno degli sport più affascinanti ed antichi al mondo, il tennis.
Quello di cui voglio parlare oggi però, non riguarda il tennis giocato, quello lo dobbiamo purtroppo lasciare a chi ne ha le facoltà, attualmente alla Svizzera, con il suo Re sceso dall'Olimpo dello sport, Roger Federer.
Per parlarvi di quello di cui voglio trattare oggi, devo porre al grande pubblico una domanda.......Quanti di voi conoscono i nomi degli attuali migliori atleti italiani?

Risposta:..Pochi...

Gli unici nomi che riecheggiano nei meandri delle teste degli italiani sono quelli di Panatta, Bertolucci, Pietrangeli e Barazzutti, il più giovane dei quali è quest' ultimo della veneranda età di 57 anni, che raggiunse l'apice della sua carriera(n.7 ATP) il 21 Agosto del '78.

Sono passati parecchi anni.

L'Italia non è più stata in grado di sfornare un mezzo giocatore.
Non dico un Federer, un Jimmi Connors, ne tanto meno un pete Sampras, ci basterebbe un buon talento in grado di "bazzicare" sempre attorno al decimo posto del ranking mondiale, ma nulla.
Per chi segue e ama questo sport è uno strazio, ci siamo ridotti a tifare giocatori stranieri, come se in Italia non fosse neppure immaginabile avere un proprio "campione".
Sempre chi segue il tennis e conosce un minimo la federazione italiana(F.I.T.), da tempo ha una risposta a tutto ciò, che però, non si perchè, nessuno osa mai proporre.
Spesso nel nostro paese questo avviene, si hanno delle idee, anche buone, ma ci si accontenta della merda che si ha.
E' risaputo per esempio come è gestito il tennis, sin dalle prime racchettate.
Non si fa nulla per agevolare e soprattutto invogliare ragazzini a giocare.
Il tennis è di per uno sport caro, perché necessità di un'attrezzatura tecnica notevole e di impianti particolari, non è di sicuro uno sport dove basti avere un pallone e voglia di correre.
I prezzi dei maestri poi, quelli sono stratosferici.
Bisognerebbe quindi cercare di mettere tutti sullo stesso piano, in modo da permettere a chiunque di poter prendere una lezione con un maestro.
In altri paesi vengono forniti impianti ed attrezzature addirittura gratuiti, non dico addirittura questo, ma un minimo di buon senso da parte di chi gestisce la federazione ci deve essere.
Ma come al solito, ripeto, in Italia tutto ciò è Utopico, vi è sempre lo stesso problema, che accomuna tutti i campi, la fame di soldi.
Infatti, il "baraccone" è gestito sempre dai soliti 9 -10 volti, decrepiti o quasi e se non lo sono è perchè sono raccomandati da un predecessore deceduto, che pensano solo ai propri interessi.
Così facendo le uniche persone che riescono ad emergere sono quelle che hanno sin da giovanissimi delle laude finanze alle spalle, che gli permettano di passare 4 - 5 ore sul campo ogni giorno e pur non essendo dei "fuori classe", prima o poi un "torneino" delle palle lo portano a casa.
Bisogna andarli a cercare i fenomeni, mettere una racchetta in mano a tutti e trovare le doti nascoste che può avere un qualsiasi ragazzino italiano, magari perchè no, che si trovi su un campo da calcio(come accadde in Svizzera qualche anno ).

Come dicono a Milano, Sperem.....

Pilo

Reazioni:

2 commenti esagitati e considerazioni varie:

Gigio ha detto...

Parlare di sport è come ballare di architettura.. interessante davvero..

Anonimo ha detto...

massiii la vita è una merda!

 
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