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8.3.10

Il maestro del Coro del papa: “Gay malati, spuntano come funghi velenosi”

Di Chinedu Thiomas Ehiem, per gli amici Mike, si è ormai letto tutto – o quasi. Il nigeriano all’interno del coro della Cappella Giulia, è stato indicato dagli inquirenti, nell’indagine sugli appalti per il G8 e per le Grandi opere, quale procacciatore di marchette per Angelo Balducci, l’ex numero uno del Consiglio superiore dei lavori pubblici, dal 10 febbraio a Regina Coeli. Già. Una presenza “imbarazzante”, tanto che il giorno dello scandalo, il Vaticano si è affrettato a puntualizzare che il 40enne di colore non era un “seminarista o un religioso”, salvo poi comunicare fiero di averlo allontanato.

bartolucci by you.

Dopo questo scandalo, che è solo la punta di un iceberg (l’iceberg chiamato “gay sotto la cupola di San Pietro”), parla monsignor Domenico Bartolucci, Maestro Emerito e Perpetuo della Pontificia Cappella Sistina, il coro del Papa (in foto, sopra, è insieme a Ratzinger). Lo fa tramite il sito di tradizionalisti Pontifex. Le sue dichiarazioni sono in linea con quelle dei cattolici più oltranzisti, e volgarmente omofobi. “Guardi che la storia del corista nigeriano della Cappella Giulia non mi meraviglia, conferma quello che dico da tempo”, dice il religioso, classe 1917, che poi sembra voler puntare diritto all’iceberg di cui sopra: “Non mi soprende nulla, l’omosessualità, che é una malattia, é diventata una cosa normale, spuntano come funghi velenosi. La Chiesa con la sua eterna mania della compassione sta cedendo o già ha ceduto. Le coppie omosessuali o i divorziati risposati sono chiamati irregolari invece che pubblici peccatori e così la stessa idea del peccato va a farsi benedire“. Gli omosessuali, a suo dire, dovrebbero rintanarsi nei tombini, circa: “I gay spuntano come funghi ed invece di vergognarsi, esaltano questa piaga e la stessa chiesa minimizza situazioni peccaminose. La omosessualità in sé non é peccato, non si può castigare un malato. Ma lo diventa se tracima in abominevole pratica, una cosa vergognosa. Penso che prima di chiamare un soggetto del genere in un coro, che ormai é roba da dilettanti, avrebbero dovuto scegliere con maggior cura. Ma ormai la prudenza non esiste, specie poi se sono di colore, nel nome del pietismo“.

Caro signor Maestro, lo sa che questi malati deve anche stanarli innanzitutto dai piani alti del palazzo Apostolico?



Reazioni:

2 commenti esagitati e considerazioni varie:

verdiana ha detto...

ormai non mi stupisco neanche piu'..è solo l'ennesima conferma dello schifo che fa la chiesa

Enea Melandri ha detto...

Se davvero i Gay sono malati, dimostrino coerenza, la soluzione è questa http://fareprogresso.blogspot.com/2010/03/i-gay-sono-malati.html

 
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