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8.3.10

effetti negativi dell'inquinamento sulla lunghezza del pene

inquinamento

Non è certo un bel segno, da una parte i giovani di oggi crescono in statura, rasentando il metro e 80 centimetri, complice le migliorate condizioni in fatto di alimentazione, forse persino troppo migliorate se si considera che un giovane su quattro è obeso, ma di contro, diminuisce la lunghezza del pene di almeno il 10%, passando da una misura del pene a riposo da 9,7 centimetri a 8,9 centimetri.


Pare di capire insomma che il giovane di oggi rispetto al suo coetaneo di sessant’anni fa ha il pene più corto, come tale misura si è ulteriormente ridotta rispetto a quasi un decennio fa, dell’1% e la rapidità dei tempi in cui l’organo maschile si riduce è preoccupante perché non segue l’andamento evoluzionistico che le speci seguono nel tempo, ma vere e proprie variazioni anatomiche tanto repentine da risultare persino preoccupanti.


Si tratta di capire quali cause intervengono in tutto ciò ed una risposta in tal senso arriva da Abano Terme col il XXV convegno sulla Medicina della riproduzione in corso fino a domani che avrebbe dimostrato che imputato numero uno in quest’evidenza
è l’inquinamento atmosferico che sarebbe imputabile anche ai casi definiti di micropene, ovvero quando l’organo a riposo non supera i 5 centimetri di lunghezza, un caso questo che riguarda il 3,5% dei diciottenni. Ma come mai l’inquinamento determinerebbe tali effetti negativi sull’organo sessuale dell’uomo; la risposta sta nell’effetto anti-androgenico col carico di sostanze immesse nell’ambiente, diossine, pesticidi, metalli pesanti, sostanze ricavate dalla plastica, vernici e quant’altro.


Il professore Carlo Foresta dell’equipe del Centro regionale di crioconservazione dei gameti maschili dell’università degli Studi di Padova ammette che, ” L’inquinamento danneggia lo sviluppo e la funzione
dell’apparato sessuale maschile già nel periodo embrionale”. Le dimensioni del pene, continua l’esperto, “sono androgeno-dipendenti e la crescita dell’organo si verifica nei primi quattro mesi di vita embrionale, entro i primi quattro anni di vita e durante lo sviluppo adolescenziale”.


Ma non è solo la lunghezza del pene a preoccupare gli studiosi, anche l’aumento di
neoplasie a carico dei testicoli e la stessa sterilità anche maschile preoccupa parimenti i medici perché anche solo pensando ai tumori ai testicoli, è bene ricordare che fra gli uomini da 15 a 39 anni d’età sono quelli più frequenti,10,2 ogni 100.000 uomini.


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