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23.2.10

nutrizione e malnutrizione

La malnutrizione dovuta ad una patologia compare quando si verifica nell'organismo uno squilibrio tra la quantità di nutrienti disponibili e la quantità necessaria all'organismo.

I pazienti affetti da
tumore in stato avanzato dimagriscono nel corso della malattia e alcuni presentano cachessia neoplastica. La cachessia neoplastica è una specifica forma di malnutrizione che determina un progressivo ed involontario dimagrimento.

Questa forma di malnutrizione è determinata dall'interazione dei molteplici meccanismi legati alla
neoplasia, ed alla risposta immunitaria dell'organismo con il trattamento oncologico specifico seguito dal paziente.
I
tumori al pancreas e le neoplasie gastriche sono le patologie che maggiormente provocano nei pazienti dimagrimento. Anche neoplasie a testa/collo, all'esofago e alpolmone provocano malnutrizione e questa nella maggior parte dei casi è già in corso prima che venga effettuata la diagnosi.

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Cause e conseguenze della malnutrizione


La
cachessia neoplastica è provocata sia dalla diminuzione dell'apporto di alimenti sia dalle alterazioni metaboliche che si verificano nell'organismo in seguito all'insorgenza della patologia.
In particolare, i pazienti oncologici mangiano meno per una serie di fattori legati alla malattia e al trattamento oncologico specifico che stanno seguendo:


D'altra parte i tumori generano delle alterazioni metaboliche che aumentano il
consumo energetico e alterano il metabolismo delle proteine, dei grassi e dei carboidrati.
Le
conseguenze principali di questo stato di malnutrizione in cui versa il paziente oncologico, dall'insorgere della malattia, provocano:

  • deterioramento della qualità di vita;
  • una risposta più scarsa al trattamento chemioterapico
  • un maggiore rischio della tossicità provocata dalla chemioterapia e dallaradioterapia
  • peggioramento dello stato fisico generale, e in particolare della funzione muscolare, del paziente
  • un maggior rischio di infezioni e complicanze dopo essersi sottoposti a trattamento chirurgico
  • un prolungamento dell'ospedalizzazione e comunque delle visite specialistiche


In definitiva uno stato di malnutrizione riduce le possibilità di sopravvivenza nel paziente affetto da tumore.

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Come supportare il fabbisogno nutrizionale nel paziente oncologico

Il fabbisogno nutrizionale necessario ad un paziente oncologico è notevolmente differente da quello di una persona sana. L'ipermetabolismo, le alterazioni delle funzioni organiche e l'assunzione dei farmaci sono tra i fattori che influiscono sul metabolismo dei nutrienti o inducono malnutrizione.

Lo
stress e il grado di malnutrizione, associati alla perdita di energia e all'attività fisica, determinano, quindi, il fabbisogno giornaliero di nutrienti nei pazienti oncologici. In media ilfabbisogno giornaliero oscilla tra le 25 e le 40 Kcal/Kg al giorno. Mentre necessitano di un apporto di proteine pari a 1,2-2,5 g/Kg al giorno.

Supportare il paziente oncologico relativamente al suo fabbisogno nutrizionale durante il trattamento è, quindi, di fondamentale importanza. Pertanto i
supporti nutrizionalihanno lo scopo di fornire energia sufficiente a mantenere o migliorare lo stato nutrizionale del paziente e sostenere la risposta immunitaria così da arginare i disturbi digestivi e aumentare il più possibile la sua qualità di vita.
In particolare, recenti studi, hanno dimostrato che attenersi ad una dieta controllata prima di sottoporsi a radioterapia migliora il bilancio nutrizionale e la qualità di vita dei pazienti.

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I supplementi nutrizionali orali

Qualora una dieta alimentare a base di alimenti tradizionali non fosse una risposta pienamente adeguata al fabbisogno nutrizionale del paziente oncologico, i supplementi nutrizionali orali si rivelano la scelta migliore.
I supplementi nutrizionali orali costituiscono il metodo più efficace ma soprattutto semplice e affatto invasivo per rispondere alle richieste nutrizionali del paziente oncologico. Tuttavia l'efficacia di una
terapia nutrizionale a base di supplementi orali prevede lunghi periodi di assunzione degli stessi e un consumo di elevate quantità di prodotto. Pertanto diventano elementi fondamentali per la compliance del paziente lapalatabilità e l'accettabilità del prodotto.

Altro aspetto importante riguarda la possibilità che il supplemento offra ''sapori'' differenti. Infatti, i pazienti oncologici sono soggetti ad alterazione del gusto. Da qui la necessità di offrire una varietà di gusti per poter cambiare nel caso il pazienti ''si stanchi'' dello stesso sapore. È opportuno inoltre introdurre nuovi supplementi nutrizionali nel momento in cui le condizioni del paziente migliorano.

Altra caratteristica di rilevo, nella valutazione di un adeguato supplemento nutrizionale, è l'arricchimento del prodotto con un componente specifico:
l'acido eicosapentaenoico (EPA). Questo acido grasso si è, infatti, rivelato, utile per ridurre la cachessia e migliorare la funzione immunitaria nel paziente.


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