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24.2.10

cosa succede se mangi HOT

  • Ecco come il peperoncino piccante fa propagare un vero e proprio incendio nel tuo organismo. E i trucchi per spegnerlo subito

  • 01. Le papille lanciano l'allarme

    Appena il peperoncino entra in contatto con la lingua, le sue molecole aggrediscono le papille gustative. E i neuroni irritati urlano al cervello: "Bruciore!". In particolare, la colpa è della capsaicina, cioè proprio della sostanza che rende il peperoncino piccante: è questa, infatti, ad attivare la proteina VRL-1, che ha appunto il compito di avvisare il cervello che la temperatura in quella determinata zona ha superato i 50°C.

    02. Scatta il sistema di raffreddamento

    Se il corpo ha l’impressione che la temperatura si stia alzando terribilmente in una certa parte, mette subito in atto la sua prima
    tecnica di raffreddamento: apre i pori della pelle e inumidisce l’epidermide con il sudore, facendo anche dilatare i vasi sanguigni vicini alla superficie. Lo scopo del tutto è semplice: far arrivare più sangue possibile (ecco perché diventi rosso!) nelle zone sottostanti la pelle appena rinfrescata, così da ridurre la sua temperatura “per contatto”, attraverso un sistema di raffreddamento naturale.

    03. Naso e occhi aprono gli idranti

    Stai ancora decidendo se buttare giù il boccone piccante o sputarlo, e la capsaicina già risale verso occhi e naso, che per tamponare l’irritazione aumentano il loro tasso di umidità. Effetti: naso che cola e lacrime agli occhi. Puoi migliorare la situazione mettendoti in bocca un pezzettino di pane, che "gratta via" dalle mucose la capsaicina, frenando così le reazioni "anti-incendio" messe in atto dall'organismo.

    04. Lo stomaco produce più acidi

    Quando finalmente riesci a ingoiare quel boccone piccante, è il tuo apparato digestivo a venire messo a dura prova: "I cibi piccanti possono danneggiare le mucose che rivestono lo stomaco, e comunque stimolano sempre la produzione di acidi", spiega la dottoressa Zenia Pirone, gastroenterologa a Milano.

    05. Il fuoco si propaga fino in fondo

    Il tuo stomaco non è in grado di digerire la capsaicina, che così prosegue la sua discesa come un fiume di lava... giungendo intatta fino all’uscita, dove irrita il tuo apparato di espulsione e stimola i recettori nervosi del dolore. Curiosità: ad alte dosi li stimolerebbe tanto da “anestetizzarli” e bloccare la trasmissione dei segnali di dolore, motivo per cui è usata nelle creme antidolorifiche.

    Il trucco anti-incendio

    Dopo aver mangiato un piatto con il peperoncino, mangia un po' di formaggio o una coppetta di gelato: grassi e caseina si attaccano infatti alle molecole del peperoncino, rendendole inoffensive.


Reazioni:

2 commenti esagitati e considerazioni varie:

Iviz ha detto...

Voglio ricordare con un sorriso un amico espertissimo e golosone di peperoncini, che spesso, da Gianni, ci ha stracciato nella gara a chi smetteva prima di ingerirne prima: il grandissimo Gianka! :)
ciao amico!

Anonimo ha detto...

veramente un ottimo articolo

 
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