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17.2.10

ancora troppa ignoranza sulla Psoriasi

etanercept

La psoriasi, questa sconosciuta verrebbe da dire, eppure questa malattia autoimmune è tutt’altro che sconosciuta, visto che si conosce bene anche il numero degli ammalati che ammonta a 600 mila solo in Italia, di cui almeno 200 affetti dalle forme più gravi; eppure la psoriasi è sconosciuta ad almeno un ammalato su cinque.


Si constata infatti che un ammalato su cinque pur essendo affetto dalla psoriasi non la cura adeguatamente, ovvero, non si rivolge agli specialisti o addirittura non se l’è fatta mai riconoscere. Eppure la psoriasi è una malattia che colpisce 125 milioni di persone e non la si dovrà intendere soltanto come una malattia localizzata alla pelle, ben altre possono essere le conseguenze, visto che l’eventualità di una artrite psoriasica è tutt’altro che rara se solo si considera che tale complicanza si verifica con una frequenza che va dal 10 al 40% dei casi, rendendo inabili i pazienti tant’è che oltre il 59% della popolazione di ammalati finisce con l’assentarsi dal lavoro e c’è chi addirittura chi il lavoro l’ha proprio dovuto lasciare per le conseguenze della malattia.


Capendo bene che di vera e propria malattia si parla dovremmo anche immaginare che l’attenzione dei pazienti e degli stessi medici nei confronti della patologia dovrebbe essere alta ma così non è, almeno a parere di Alberto Giannetti direttore della clinica dermatologica dell’Universita’ di Modena e Reggio, quando dice che “Solo un malato su cinque si cura con i farmaci. Gli altri, spesso male indirizzati dal medico di famiglia, si rassegnano a convivere con una malattia ritenuta incurabile e cronica, oppure pensano di ridurre il problema con le cure a base di sole, le terme, persino le
medicine orientali e l’omeopatia“.


E ciò è sicuramente grave,
visto che le cure esistono, soprattutto affidate ai farmaci biologici, Etanercept in testa, che ha dimostrato un’efficacia che in certi casi è risultata essere anche del 70/80%. La cura, insomma, c’e’. “e non si osservano effetti collaterali importanti”, garantisce Chimenti. Ma a quanto pare la cura della malattia cozza anche contro alcuni pregiudizi che si muovono attorno alla patologia, a cominciare dal fatto che in troppi considerano un fatto ineluttabile il dolore, il fastidio e preferiscono convivere con la malattia soltanto curandosi con i sintomatici e non è tutto; a quelli che ritengono che i costi per i farmaci biologici siano troppo elevati per la collettività, servirà sapere che i costi sociali dovuti all’assenza dal lavoro e ospedalizzazione dei pazienti nelle fasi di acuzie della malattia sono tali da soverchiare abbondantemente il costo del singolo farmaco.



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