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1.1.10

Educazione generazionale alla proibizione, alla spia e al tradimento

Giovani, confusi, qualcuno sicuramente pagato, alle manifestazioni grondanti leccaggio di culo al Padrone d’Italia saltellano aggressivi e con la visibilità della massa informe da squadra di calcio perdente per corruzione degli arbitri. Hanno le bandiere di Forza Italia con uno strano ideogramma che ricorda la croce celtica. Saltellano urlanti “COMUNISTI PEZZI DI MERDA” a chi solo chiede eguaglianza dei cittadini davanti alle leggi e rispetto delle medesime.

Davanti a Berlusconi gridano “viva il duce” e il loro sito ha un nome che è tutto un programma:
provocAZIONE . Nella descrizione dell’identità scrivono di loro stessi:
“(…)
Noi siamo un’alternativa a un sistema che vi vuole tutti uguali, che vi cataloga in classe in base al vostro voto e fuori in base ai vostri vestiti. Un sistema che teme il libero pensiero più di ogni altra cosa, perché da esso nascono le idee e dalle idee la voglia di combattere per esse. Un sistema che occupa le vostre menti con libri sui quali non vogliono che riflettiate, le vostri mani con una playstation o un videofonino per evitare che proviate a riflettere e i vostri occhi con “uomini e donne” e “il grande fratello” per darvi modelli ignobili da seguire. Un sistema che come mezzo di diffusione di tutto questo usa le vostre scuole e i vostri professori.Noi vogliamo cambiare questo sistema di totale annullamento mentale e ridare valore a quegli elementi che in una scuola dovrebbero essere prioritari: libertà di pensiero, autodeterminazione del soggetto e meritocrazia.(…)”

come leggete, le parole che definirebbero chi sono quelli di provocAZIONE non sono manco male: autonomia di pensiero, studio, anticonformismo. Peccato, e qui si vede la debolezza filosofica di questi giovanotti baldi e saltellanti, che Berlusconi non puo’ costituire un’alternativa al sistema che con la sua storia politica, la sua attività di imprenditore mediatico, il suo “carisma”, egli stesso ha messo in piedi. Come diceva Aristotele: “non si puo’ convenire a e non-a nello stesso tempo e sotto lo stesso rapporto”

Come si fa ad illudersi che un movimento giovanile di “forza italia” desideri ” evitare che proviate a riflettere e i vostri occhi con “uomini e donne” e “il grande fratello” per darvi modelli ignobili da seguire” quando i reality show li ha portati in Italia e finanziati proprio Berlusconi? basta vedere 2 minuti de “l’isola dei famosi” per capire la massificazione voluta, la trasformazione dei cervelli e dei corpi in carne da consumo da parte di chi ha pensato e costruito questo sistema social-comunicazionale?
Se Berlusconi e il suo team mediatico impestano radio giovanili con annunci commerciali in cui si sente Panariello che dice sottovoce a milioni di persone “Lo WI_FI a meno di duecento euri”, come si fa a pensare che Berlusconi non voglia le mani di ’sti ragazzotti pregne di joystick che controllano i videogame?

E dal punto di vista morale, cosa propone Berlusconi? censura e impunità per se stesso, mica per i genitori di questi figlioli smarriti nelle nebbie dell’incomprensibilità del loro presente e futuro.
Vediamo mò uno stralcio di una richiesta che i “giovani del PdL” rivolgeranno al governo per ottenere un giro di vite sulle libertà individuali. Una richiesta che puo’ far contenti i giovani che nutrono simpatia per Mussolini, se non sono pagati. Se invece lo sono, un ulteriore ingrassamento del loro Padrone sarà regalo gradito. Inoltre non si disdegna un invito alla delazione, con contorno di raccolta di nominativi di chi, al loro Padrone, lo critica, in pieno istinto traditore e spia, significati che oggi paiono apprezzati in modo “bipartisan” (ma forse non è un male solo di oggi, bensi dell’intero “genere umano”).
preso da
qui

«Alla luce dell’ignobile attentato al presidente del consiglio, i giovani del PDL non intendono più tollerare una politica che vede nella violenza fisica e verbale contro l’avversario il suo unico programma. Siamo fermamente convinti della necessità di un intervento istituzionale molto forte che si traduca in una legge abolitiva di quei soggetti politici che hanno come unico scopo l’inneggiare alla violenza e alla disobbedienza civile che in Italia sono IDV e Rifondazione Comunista, nonchè nel sanzionare quei personaggi pubblici che fanno un uso criminoso della loro risonanza mediatica. Porteremo ai rappresentati politici del partito questa istanza. Siamo ad un punto di non ritorno in cui è necessaria la più ferma presa di posizione contro partiti che non hanno nulla a che fare con la democrazia, le parole di Di Pietro subito dopo l’attentato lo confermano. Risulta oramai palese chel’obbiettivo di questi eversivi è quello di scatenare una vera e propria guerra civile. Faremo di tutto per far in modo che il paese non scivoli nel baratro ma oggi più che mai urgono provvedimenti legislativi. Da oggi non faremo sconti a questi seminatori d’odio che vanno estromessi dal quadro politico costituzionale. Abbiamo già dato disposizione a tutti i nostri militanti di segnalarci le generalità di coloro che in provincia di Treviso risultano iscritti ai gruppi che inneggiano all’attentatore, nei prossimi giorni presenteremo in procura nomi e cognomi».


give thanx Cloro



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