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18.12.09

REPORTAGGIO - "La riscoperta delle antiche tradizioni 2 - Mavaffanculp alla Fiera Nazionale del Bue Grasso di Carrù 2009"

In certe giornate d'inverno, se abbiamo la voglia di prenderci un po' del nostro tempo in un giorno diverso dalla frenesia del weekend, possiamo riappropriarci di sensazioni che la vita adulta ci fa perdere, per la fretta del lavoro, della famiglia, dell'ansia da prestazione sociale nei fine settimana.

Ecco che allora, ad esempio, può succedere che uno "strappi" alla regola, si aggiri in un giovedì mattina di dicembre per un paesello del profondo Piemonte, e riveda una comunità che si mette in moto, con il suo ritmo da provincia, placido ma operoso;le facce ed i modi un po' selvatici e quasi antichi per i più anziani - roba da Pavese e da Fenoglio - il modernissimo e il pop che si fonde con il tradizionale, per i ragazzetti e le signore impellicciate nei negozietti: la curiosità mista ad una riservatezza accogliente, in fondo, per i
frusté.

Tutto questo basterebbe già in sè per giustificare la trasferta. Ma chi si è mosso giovedì' scorso dal quartier generale di Mavaffanculp per volgere a Carrù (CN) ha respirato tutto questo, consapevole o meno, in una cornice che ospitava un evento di portata nazionale: l'edizione 2009 della Fiera del Bue Grasso.

La missione della nostra pattuglia (presente lo zoccolo duro
Lupo, El Pola, Dott. Medici ed Iviz più la new entry Mr. Massetchussetts - J.Poggio giustificato perchè in riabilitazione da priapismo negli States ) era quella di documentare l'evento dell'elezione del miglior capo di bestiame nostrano (Sua Maestà il Bue Grasso), e di captare quelle suggestioni che fanno parte di questa festa popolare così importante per gli allevatori italiani.

La missione , pur partita con ritardo, ha rapidamente raggiunto la meta, e Carrù ha accolto a braccia aperte la nostra voglia di informare.. regalandoci gli 0°C, coreografia indispensabile per fare di una spedizione semplicemente interessante, qualcosa di eroico.

I curiosi, i fan, gli addetti ai lavori sono accorsi da parecchie zone del nord Italia, ed hanno assiepato Piazza Mercato del Bestiame sin dalle prime ore dell'alba. E' infatti tradizione che chi raggiunge la piccola cittadina del Cuneese per questo evento, si presenti attorno alle 4 del mattino per la "colazione" presso i ristoranti già pronti a sfamare le fauci degli astanti.

Il paese si presentava con un tendone organizzato per consumare in modo
non stop il prelibato bollito misto, la specialità che in questa Festa la fa da padrona, oltre alla zona del mercato, prima di accedere alla piazza del mercato.

Dopo aver valutato la stazza, il tonnellaggio, aver ascoltato le dichiarazioni di questi enormi bovini, la troupe di Mavaffanculp ha seguito il momento dell'elezione del campione della 99^ edizione della manifestazione (un capo di oltre 10 quintali), attimi in cui non è mancata la tensione ed abbiamo visto anche "antipasto" della festa spagnola di Pamplona, con tanto di fotografo incornato e calpesato da un bove irrequieto per la grossa pressione della folla.
Tra le sorprese che la manifestazione ci ha regalato c'è stato anche l'incontro con Carlin Petrini (fondatore del movimento Slow Food), presente come sempre alla manifestazione, il quale ci ha raccontato dell'importanza della manifestazione come difesa della tradizione allevatòria, come presidio delle radici rurali dei nostri territori e come evento di promozione di un modo alternativo di fare zootecnia, rispetto alle produzioni massive, violanti il rispetto degli animali e della Terra, cui si sta assistendo in ogni zona del mondo. Il
patròn di S.F. ha poi continuato sottolineando come le modalità di allevamento e di agricoltura "altre" rispetto all'economia della quantità e del disinteresse verso quel settore che in parecchi scordano essere primario (per l'appunto), costituiscano una forma di resistenza nei confronti di un sistema economico disumanizzante.
Petrini ha poi risposto ad una nostra domanda sulla tendenza in atto circa le politiche sull'agricoltura in maniera piuttosto secca e preoccupata: "Non gliene frega niente a nessuno. Gli allevatori e gli agricoltori che lavorano sulla qualità, sull'attenzione all'ambiente, agli animali, al biologico, sono lasciati a se stessi.. quando arriveranno al punto in cui dovranno mangiarsi i computer, allora forse capiranno..".
In poco tempo, dunque, parecchi momenti da registrare: come si può immaginare l'appetito è cresciuto col passare delle ore e anche gli arditi del blog hanno cercato riparo prima nel tendone collettivo, poi presso il ristorante Vascello d'oro, già assiepato da due pattuglie masiesi e fubinesi.

Un pranzo leggero, sgrassante, rapido ci ha fatto assaporare per tre ore circa parecchie specialità piemontesi.

Anziani con fisarmoniche, grappe, vino, foto.

La verve del mattatore Lupano e di tutti i Mavaffanculpisti presenti (tutti in gran spolvero ed indossanti per l'intera giornata il distintivo del blog) hanno creato scompiglio in questa piccola realtà e hanno fatto parlare della nostra comunità virtuale a lungo.

Nei negozi, per le strade, sui cartelli, alle presone abbiamo parlato del Movimento Felizzanese, in quest'operazione docu-artistica che sono le nostre spedizioni.
Non è mancato nemmeno il momento dell'arte di strada, con un'apparizione fugace quanto stupefacente del Folletto Graziano (un omino vestito di giallo con campanelli, occhiali tondi, un palloncino aggrovigliato in testa su cui occorrono informazioni, amici del blog) che, con i suoi colori e la sua gentilezza è passato donandoci "un pezzo di universo" (senza volere nulla in cambio) e scomparendo all'istante, discreto e lieve. Potenza dell'azione artistica nello spazio, nella strada, e a sorpresa.

Non paghi, satolli e adoranti il dio Citrosodina, ci siamo concessi una tappa di ritorno a Piozzo, dove il birrifcio artigianale Le Baladin ha levato l'ultima traccia di sete dai nostri prepotenti addomi.

La Fiera del Bue Grasso, che nel 2010 festeggerà il suo centenario, con celebrazioni imponenti, lascia un chiaro ricordo di sè, nelle nostre foto e nel nostro spirito. Invitiamo tutti i nostri lettori a partecipare alle prossime sortite, perchè quanto non è stato riportato in queste righe non si può spiegare: l'amicizia, il territorio e le tradizioni vanno certo raccontate, ma sono prima di tutto da vivere.

Rock 'n' roll

IVIZ

Reazioni:

7 commenti esagitati e considerazioni varie:

Mr. MassetchusSte ha detto...

Bel pezzo Ivic!
L'anno prossimo si va al Veliero alle 6.00!

Carlitos ha detto...

GRANDE REPORTAGGIO!

IL LAVORO O MEGLIO LA PRESENZA SUL POSTO DI LAVORO NON MI HA PERMESSO DI ESSERCI..


BRAVI RAGAZZI!

EL POLA ha detto...

AL vascello..massettchuste,,,sei ancora sotto effetto di barbera.... ahahah grande giornata..ho gia' contattato folletto graziano per collaborazione..vediamo se risponde..

Mr. MassetchusSte ha detto...

e-va-beh!
Veliero, vascello sempre astronavi sono!

carlo p. ha detto...

siete forti ragazzi!!!

mavaffanculp è dappertutto!

Anonimo ha detto...

Che rabbia!!! Dovevo esserci anch'io...ma x colpa del calabrotto...;-(

EL POLA ha detto...

ehehh ste..hai ragione..sempre astronavi sono... complimenti a 2 nuovi commentatori... Lo chef e carlo daFubine..grande vinctore di lotterie

 
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