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18.12.09

melograno; un frutto per tutti i gusti, storia e consigli + 2 ricette

Una buccia spessa e, diciamocelo, poco allettante, che nasconde semi di un colore rosso brillante che mettono subito allegria. Parliamo del melograno (punica granatum), pianta millenaria di origine asiatica che, oltre ai paesi del Mediterraneo, è diffuso fino all'estremo oriente.

Molte sono le leggende che lo riguardano, tutte legate al concetto di fertilità e di abbondanza: nell'antica Grecia era la pianta sacra di Venere e Giunone, la dea dei matrimoni fecondi; a Roma le spose lo usavano per acconciarsi i capelli. Inoltre, in Turchia le donne lo lanciavano a terra perché, contando i semi fuorusciti dal frutto spaccato, avrebbero saputo il numero dei figli; in Dalmazia invece lo sposo trasferisce un albero di melograno dal giardino del suocero al suo.


Dal punto di vista nutrizionale, il frutto è particolarmente ricco di vitamina A e Bed il suo succo sembra giovare al buon mantenimento dell'apparato cardiovascolare. Le sue virtù mediche sono davvero molteplici: antielmintico, antinfiammatorio, antitumorale, sembra essere addirittura efficace nel combattere i disturbi della menopausa (almeno, sulle femmine di topo ha avuto un buon effetto...). Le sue radici possono essere inoltre usate come vermifughi, come avevano già scoperto, più di quattromila anni fa, gli Egizi. Rimane la corteccia che nell'antichità era usata come colorante. Insomma, del melograno non si butta via niente!

Ma, visto che siamo in piena atmosfera festaiola, non possiamo non considerare anche il lato più prettamente goloso del melograno che, essendo simbolo di prosperità, si ritrova spesso sulle tavola delle feste. E non solo per i dolci. I suoi grani agrodolci si adattano per esempio molto bene alla preparazione di insalate, come questa, gustosissima, di funghi


Insalata melograno e funghi

La preparazione è semplicissima: basta pulire accuratamente mezzo chilo di funghi champignon, affettarli molto sottilmente e cospargerli con succo di limone e condirli con olio, prezzemolo e pepe. Dopo qualche minuto basta unire i chicchi del melograno e...sedersi a tavola!

Se invece amate i primi, potrete preparare un gustoso risotto al melograno in pochi minuti. Il procedimento è quello del classico risotto, l'unica accortezza è quella di unire il succo di un melograno (basta passare i semi in una centrifuga che permette di separarene la polpa) al riso appena tostato in olio e cipolla; una volta evaporato si unisce poi del brodo fino a che il riso non è cotto. Si aggiungono quindi dei chicchi interi e il gioco è fatto.

Veniamo però al piatto forte: la crostata al melograno. Per preparare la pasta occorrono 250 grammi di farina, 200 di zucchero, 180 di burro (possibilmente acquistato direttamente dal contadino nei farmers market) e tre tuorli d'uovo. Bisogna impastarli tutti fino ad ottenere un impasto liscio, che dovrà riposare per circa mezz'ora in frigorifero. In seguito la si dovrà stendere in una tortiera, forarla con una forchetta e coprirla con carta oleata sulla quale bisognerà versare dei fagioli secchi. Va quindi nel forno a 180 gradi per circa trenta minuti. Nel frattempo si prepara la crema, mettendo sul fuoco due rossi d'uovo con 100 grammi di zucchero e 500 ml di latte, che vanno versati lentamente in modo da amalgamarsi per bene. Quando anche la crema è pronta la si spalma sulla base ormai cotta e si ricopre il tutto con una grande manciata di chicchi di melograno. Per un Natale dolcissimo e un anno di abbondanza!



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