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20.12.09

Malaria, la diagnosi con una gomma da masticare


Potrebbe arrivare il prossimo anno il prototipo della gomma da masticare per la diagnosi della malaria e sempre nel 2010 potrebbero cominciare i primi test. Il chewing gum che riconosce la malaria è il risultato di una ricerca condotta negli Stati Uniti, dall'università della California a Los Angeles, grazie a un finanziamento della fondazione Bill e Melinda Gates. Rispetto ai test finora utilizzati, il chewing gum offre il vantaggio di non richiedere prelievi di sangue e inoltre di essere economico e semplice, quindi ideale per essere utilizzato nei Paesi in via di sviluppo, dove la malattia colpisce di più."Dovunque è possibile vendere caramelle, si può vendere anche questa gomma", ha osservato il coordinatore della ricerca, Andrew Fung.

Anche se allo stadio iniziale, la tecnica è promettente, ha osservato David Wong, alla guida del consorzio dei National Institutes of Health impegnato a ottenere la mappa delle proteine presenti nella saliva umana. "E' solo la punta dell'iceberg - ha detto - e non ci sono ragioni per cui questo metodo non possa essere utilizzato per diagnosticare altre malattie". Oggi la diagnosi della malaria viene condotta esaminando al microscopio un piccolo campione di sangue alla ricerca di globuli rossi più scuri del normale. A dare la colorazione scura è l'infezione del parassita trasmesso dalla zanzara Anofele. Nelle zone in cui dare questo esame non è possibile perché mancano i laboratori, si utilizza un test per la ricerca dell'antigene che richiede il prelievo di una goccia di sangue. Tuttavia nell'Africa subsahariana, dove la malaria è più diffusa, ci sono zone in cui è impossibile eseguire anche questo test. L'idea di utilizzare una gomma da masticare per la diagnosi deriva dal fatto che tre delle proteine riconosciute dal test dell'antigene si trovano anche nella saliva. A riconoscerle sono delle nanoparticelle magnetiche incorporate al chewing gum: quando si mastica la gomma, viene prodotta in abbondanza la saliva e con essa arriva nella bocca una certa quantità delle proteine-spia della malaria; a questo punto le nanoparticelle si legano agli anticorpi. E' sufficiente masticare la gomma per un minuto, dopodiché può essere rimossa e posta su una striscia di carta, dove le proteine-spia appaiono come una linea sottile. Se la linea non c'é, non c'é nemmeno la malaria.

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