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30.11.09

LETTERA PER GIANCARLO


Mi è stato chiesto di scrivere qualche parola per porgere "l’Ultimo Meritato Saluto" all’ Amico Giancarlo…

Ho risposto che non c’era problema, anche se in cuor mio già sapevo che la cosa mi avrebbe ferito profondamente…



Ora, sono qui, davanti a questo foglio bianco e mi soffermo a pensare ai momenti magici trascorsi con Lui... Istanti, o ore pieni di silenzi, ma anche di sincera spontaneità con sorrisi e battute strappate…

Questo era Giancarlo, una persona silenziosa, riservata, timida e sfuggente, ma anche spiritosa, sincera, affidabile e concreta… Ma soprattutto, era il collante di certe compagnie che non avevano nulla in comune tra loro, se non l' Amicizia con e di Giancarlo…

Egli attraversava silenzioso il tempo e lo spazio tra Noi, senza destare particolari sussulti, perché la Sua indole lo portava a passare inosservato, ma grazie alla Sua “fermezza” aveva l’attenzione e il rispetto di Tutti i presenti…



Ricordo il Suo fisico sportivo e curato da buon salutista, ma rammento altresì il Suo viscerale innamoramento verso l'immancabile sigaretta, la buona tavola e l' ultima birretta dall' Amico fraterno Gianni…



Quindi, vorrei ricordare Giancarlo come un buon “Amico”, anche ben sapendo che la parola "Amico" in certi casi è una parola di “abuso comune"...
Sapete, da sempre penso che sia giusto che la vera Amicizia maturi col tempo, valutandone obbiettivamente tutti i pro e i contro… Quindi non voglio fare di questo “Saluto” un trattato sull’ Amicizia, ne voglio imitare grandi opere e versi altisonanti in merito... L’unica cosa che tengo a precisare è che, spesso l’Amico lo vedi nel momento del bisogno, non solo quando si ride e si scherza o almeno non solo in quei momenti, ed è per questo che cerco di ricordare-vi l’Amicizia che tutti Noi avevamo per Giancarlo…
L’Amicizia si misura da tante cose… Forse anche dal tempo di conoscenza… Forse facendo una classifica degli amici… O forse dalla semplce chimica umana...

A volte tra veri Amici si pronunciano parole che feriscono come coltellate, e in quei momenti capisci che forse non è più il caso di investire il Nostro tempo, o la Nostra Amicizia su qualcuno…

Con Giancarlo non era così…

Lui non pronunciava mai parole fuori posto, ne aveva pensieri negativi verso alcuno…


Con Lui l’Amicizia non era un investimento, era una certezza...


Egli era l’ Amico ideale, quello vero, quello che ti ascolta, quello che ti accompagna per tutta la vita, una persona su cui poter contare sempre…

Perché Giancarlo era sempre pronto ad offrirti la Sua disponibilità, ancor prima che Tu la richiedessi…

Era colui che in ogni circostanza Ti rivolgeva un pensiero per il piacere di sentirti e di vederti, senza far caso a chi tu fossi e che carattere avessi...


Essere un Amico per Giancarlo era un’Arte…

Un’ Arte che passava “inosservata” a chi non la sapeva riconoscere…


Da Sabato il mondo così come lo conosciamo sarà un luogo ancora più povero, perché una persona veramente speciale, ha lasciato per sempre un vuoto incolmabile…

Da Sabato, questo luogo popolato da gente che corre, e corre, e corre, mancherà della pace e della tranquillità che trasmetteva il Nostro Amico Giankà...

Le persone possono essere fugaci, raramente alcuni si fermano, quasi sempre proseguono senza voltarsi indietro... Altri ancora proseguono portandoci nel cuore perché forse una Nostra impronta l’abbiamo lasciata o Loro l’hanno lasciata a Noi… E in certi casi bisogna saper pronunciare un ultimo “Addio” o un malinconico “Arrivederci” e stare in silenzio ad aspettare un segno...

In altri casi ancora bisogna imparare a respirare come bimbi e restare ad ascoltare, guardardando minuziosamente lo svolgersi degli eventi…


Ma in tutti i casi è sempre meglio farsi un’idea di se stessi, su quello che siamo, su quello in cui crediamo, su ciò che vogliamo per noi e su ciò che vorremmo per i nostri più cari Amici…

( Scrivo questo, perchè alcuni di Voi non sanno che Giankà e rimasto sospeso per giorni in limbo, che poteva ridurlo ad un vegetale per il resto dei suoi giorni... ) ...

Ora, non so cosa vi ho potuto trasmettere con questa superficiale lettera, che non ha la pretesa di essere un’opera letteraria di grande spessore, ma che spero abbia un contenuto "importante" per tutti coloro che credono nell’Amicizia e nella Riconoscenza Vera…

La Gente corre … e corre … e corre … Qualcuno a volte si Ferma…


Giancarlo si Fermava Sempre ad Ascoltarci…

Ora si è Fermato Lui per Sempre…


Ascoltiamo il Suo “Silenzio” con il "Ricordo” del Suo Sorriso...

GRAZIE GIANKA

Gli “AMICI” di MAVAFFANCULP… e TUTTI gli AMICI di GIANKA’


Lupo



Reazioni:

11 commenti esagitati e considerazioni varie:

Anonimo ha detto...

CIAO GIANCARLO...
TI RICORDERO' SEMPRE...

Carlitos ha detto...

CIAO GIANCA.

Sandra ha detto...

...lettera esemplare! chi non lo aveva mai "capito" leggendo queste righe ora lo capira'... un pensiero a te Gianca, ciao.

Silvietta ha detto...

mi sono commossa pur non conoscendo gianca.. deve essere stato una bravissima persona

ciao

Mr. MassetchusSte ha detto...

Nonostante la grande timidezza che lo connotava, era sempre un piacere quando arrivava il Gianka in birreria: spesso "smezzavamo" una bottiglia grande, le bionde belga erano le sue preferite.
Molte volte abbiamo chiuso il locale insieme con Gianni, magari stuzzicando del buon pesce crudo di cui era ghiotto.
E poi c'erano i suoi peperoncini "assassini" i più forti che abbia mai assaggiato e di cui andava fiero.

Ciao Gianka!

Iviz ha detto...

Non avrei scritto, convinto di aver detto al Gianca tutto quello che sentivo quando sono andato a trovarlo, da un lato, e che chi lo ha conosciuto non avesse bisogno di leggere per iscritto un elogio funebre pieno di accenti già noti..poi Lupo ha toccato alcune corde che mi hanno commosso in questo martedì mattina, e penso che invece sia utile raccontare alcune cose, anche solo per far sapere a chi non l'ha conosciuto.. che si è perso Giancarlo.
Mi sento di parlarne da un versante "leggero", che aggiunge a quanto già scritto un po' di malinconia bonaria, quello spirito alla "Amici miei" che io associo alla dimensione in cui ho conosciuto il Gianca, che è quella della Luna Turca.
Direi che "un amico è quello che ti sostiene e ti abbraccia dopo che ti ha stracciato ad una consumante sfida a peperoncini ultravioletti, quando tu non sai se sentirti umiliato oppure pensare al fuoco in bocca e, nel dubbio...ridi a crepapelle, piangendo dalla sofferenza, abbracciato a QUELL'amico.. ridendo con la pancia in mano per il bello dell'amicizia, dell'umanità e della condivisione della quotidianità che respiravi in compagnia del Gianca.
Ho un sorriso stampato sul viso perchè credo che i tanti che l'hanno conosciuto si ritrovino in questa descrizione..
La delicatezza è la parola che mi viene in mente pensando a Giancarlo.. quella delicatezza che non è timidezza e basta, ma è intelligente disposizione fisica nello spazio, non invadenza nei momenti degli altri,ma sensibile, lieve e arguta presenza, disponibile quando la cercavi, altrimenti riservata e discreta.
E' una compagnia preziosa e rara, non vorresti perderla mai, quando ne sei consapevole.. invece lui, con quest'ultimo scherzo, col suo nasone e il sopracciglio alzato, si accende la sigaretta, saluta con garbo.. e se ne va.. Ciao Griso!

Sergio ha detto...

ci mancherai griso!!!!

Anonimo ha detto...

addio giancarlo eri una persona magica

Elena

Anonimo ha detto...

...ti conoscevo da poco, ma ti ricordero' per sempre....

Luca c.

Anonimo ha detto...

io faccio i complimenti all'anima che ha scritto la lettera e mando un bacio a Gianca, anche se lo conoscevo poco.
Laura

Carlo ha detto...

commovente, anche chi non ha avuto la fortuna di conoscerlo ha la possibilità di intuire di che pasta era fatto. Un abbraccio Gianca, sarai per sempre nei nostri cuori.
Carlo

 
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