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11.11.09

La pallapugno

Pallapugno è dal 2001 il nome ufficiale di uno sport conosciuto anche come pallone elastico o, in dialetto piemontese, balon. E’ diffuso soprattutto in Piemonte e Liguria e può essere considerato una tipica espressione di sport autenticamente popolare, che mantiene un forte radicamento soprattutto nei piccoli centri rurali. Le sue origini risalgono al gioco romano detto Folliculus, sviluppatosi in seguito alla caduta dell’impero in modi diversi a seconda delle zone. Si originarono così diversi sport definiti sferistici, che godettero di grande popolarità soprattutto nei paesi latini (Italia, Francia e Spagna) tra il ‘500 e l’800, prime di essere soppiantati dai giochi di origine anglosassone (calcio e rugby in particolare). Così dall’inizio del XX secolo continuarono ad essere praticati a livello locale e oggi, in alcuni casi, stanno tornando alla ribalta un po' in tutto il mondo occidentale, soprattutto in forma di recupero delle tradizioni. Tra gli sport sferistici, di cui fanno parte anche pelota, llragues, manito e handball, la pallapugno è quello di tradizione prettamente italiana.
Si gioca su un campo in terra battuta detto sferisterio ( 90 X 16 o 18 metri), delimitato su un lato lungo da un muro e sormontato da una rete. La palla utilizzata è solitamente bianca, di gomma, pesa 190 grammi ed ha un diametro di 10,5 cm.
Il gioco si svolge tra due squadre di quattro giocatori  (quadrette), così composte: 
- battitore: è il giocatore più dotato, incomincia il gioco (colpendo al volo la palla con la possibilità di prendere una rincorsa fino a 12 metri fuori dal campo lungo un corridoio delimitato) e risponde al volo o su rimbalzo 
- spalla: coadiuva il battitore 
- due terzini: operano nella fascia mediana del campo ed hanno il  compito di intercettare o giocare le palle basse o rasoterra e
devono avere intuito, visione del gioco, velocità di gambe e tempestività nelle giocate a distanza ravvicinata.
La battuta viene considerata valida se il pallone elastico supera la metà del campo rimbalza all’interno delle due linee laterali. Per quanto riguarda la ricezione della palla da parte della squadra avversaria, essa può essere colpita al volo, o dopo il primo rimbalzo, con il pugno chiuso protetto da bende o listelli di cuoio o a mano a parte, l’importante e non avere contatti con altre parti del corpo diverse dall’avanbraccio che sancirebbero il fallo. I punti si contano come nel tennis: 15, 30, 40, gioco e in caso le due squadre siano 40 pari, si applica il vantaggio, che concede il gioco solo dopo aver segnato due punti consecutivi. Vince chi arriva prima all’undicesimo gioco.
Lo scopo del gioco è quello di mandare la palla il più possibile verso la linea di fondo campo avversaria e di oltrepassarla, segnando così un fuoricampo o intra. Ogni intra vale un quindici. Se non si commettono falli o fuoricampo, il gioco continua finché una delle due squadre, non riuscendo più a colpire il pallone al volo o al primo salto (cioè quando è valido), lo ferma con una qualunque parte del corpo. L’arbitro allora appone una bandierina numerata a bordo campo, all'altezza del punto in cui è stato fermato il gioco, e segna quella che viene denominata caccia. La caccia può anche essere segnata quando la palla, dopo aver rimbalzato almeno una volta in campo, esce lateralmente: in tal caso viene posizionata nel punto di uscita. Una volta posizionata la caccia il gioco riprende con una nuova battuta, così come dopo ogni intra o fallo. Si possono posizionare tante cacce quanti sono i punti rimasti per conquistare un gioco; ad esempio se ne possono mettere solo 3 se la squadra è a 15, 2 se è a 30 e così via fino ad un massimo di 4 cacce. A questo punto si effettua il cambio campo, passando alla seconda fase del gioco: la conquista delle cacce. Per conquistare una caccia e anche segnare un 15, la quadretta deve fermare la palla in modo valido avendo alle proprie spalle il punto in cui è stata segnata la caccia, definito dalla bandierina corrispondente. in questa fase è comunque sempre possibile segnare punti con intra o falli avversari.

Per le partite di pallapugno non è previsto un tempo limite, tanto che possono durare anche diverse ore.
Una curiosità riguarda il fatto che in passato, fino al 1996, era consentito scommetere sulle gare negli sferisteri.



I campioni del passato



Serie A


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