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10.11.09

A.T. Kearney: l'azienda che prossimamente in Italia assumerà solo donne

Donne e lavoro, un binomio che fa sempre discutere, più nel male che nel bene. Almeno fino ad oggi. Tante le polemiche: dall’assenza di pari opportunità, alle scarse possibilità, alla discriminazione, alle inique retribuzioni e così via dicendo.
Eppur si muove, direbbe di nuovo Galileo. Proprio così, sembrerebbe che qualcosa con pazienza e fatica stia cambiando in meglio nei confronti delle donne a livello di opportunità lavorative.

Un’iniziativa particolare partirà martedì al velodromo dell’Università Bocconi di Milano per opera della A.T. Kearney, una società di consulenza strategica presente in ben 49 Paesi e con uno staff di 2500 consulenti.

Martedì 10 novembre la società terrà una presentazione delle sue attività in vista delle selezioni per le nuove assunzioni, per le quali si ricercano persone con “doti di eccellenza, grandi ambizioni, altissimo potenziale, consapevoli, motivate, tenaci, ma anche simpatiche e pronte ad aiutare”. E fin qui, niente di nuovo sotto il sole. La novità invece è questa: il Recruiting Day è solo per studentesse. Avete capito bene, niente uomini, solo donne bocconiane.

Un’idea che ha trovato pieno accordo in Monika Stoiber, unica partner donna della A.T. Kearney in Italia, a capo dell’Italian Women Network. In questo modo dice, “si potrà iniziare a realizzare quello di cui tanto si parla e nessuno fa”. Secondo fonti aziendali, quello che attualmente si ricerca è la diversità, arrivare ad avere gruppi di lavoro misti, perché i risultati che si ottengono sono superiori. L’obiettivo del Women Network è trasformare in qualcosa di concreto il valore della “diversity”.

Di primo acchito un pensiero mi è balenato nella mente: “certo, ora si assumono solo donne, perché tutti gli uomini migliori ce li hanno già, e quelli che appaiono sulla porta non sono all’altezza”. Ironia a parte, molti settori sono rimasti prettamente maschili troppo a lungo per più motivi: dall’iniziale impossibilità di accesso, ai caratteri non proprio adatti, ad una società impostata diversamente, fino a retaggi culturali difficili da mandare via. Oggi fortunatamente non è più così, e questa iniziativa è comunque un buon segno: sintomo dei tempi che cambiano.
Reazioni:

3 commenti esagitati e considerazioni varie:

Jane Lane ha detto...

Grande Azienda...coraggiosa...tutte donne...

Mario ha detto...

ehh si coraggiosa si

verdiana ha detto...

veramente grandi

 
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