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2.11.09

proposta per la sospensione delle rate del muto per le famiglie in diffcoltà

Paolo Landi, Segretario Generale Adiconsum: “Accordo positivo che consente alle famiglie in difficoltà di restare nel credito legale, riducendo il rischio di cadere nell’usura”. La sospensione delle rate del mutuo richiesta fin da agosto dall’Adiconsum e decisa ieri dall’ABI è un importante passo avanti per la tutela delle famiglie in difficoltà.

La decisione, che sarà discussa con ABI, prevede, a partire dal 2010, la sospensione dei pagamenti, per 12 mesi, a favore delle seguenti tipologie di mutuatari: lavoratore dipendente a tempo indeterminato; lavoratore dipendente a tempo determinato, parasubordinato o assimilato il cui contratto è terminato; lavoratore autonomo che ha cessato l’attività; nucleo famigliare in cui è deceduto uno dei componenti, percettore del reddito di sostegno della famiglia; lavoratori in cassa integrazione ordinaria o straordinaria.

L’operazione, che dovrebbe riguardare tra le 1.000.000 e 150.000 famiglie per un valore di 8-10 miliardi, consisterà nel rinviare alla fine del finanziamento le rate sospese, senza capitalizzazione degli interessi. Sarà previsto solo il pagamento di un importo minimo dopo la ripresa dei pagamenti.

Il giudizio di Adiconsum sul “Piano Famiglia” è positivo in quanto risolve, almeno temporaneamente, i problemi di molte famiglie, che purtroppo, nei prossimi mesi, tenderanno a crescere e non a diminuire. Il piano risolve anche qualche problema alle banche che dovrebbero avere minori sofferenze, rispetto agli ultimi mesi, dovute a mancati pagamenti anche delle famiglie.

Questa del “Piano Famiglie” è una soluzione che potrà essere d’aiuto per una ripresa economica che stenta a decollare. Diventerà, inoltre, anche un incentivo importante a rimanere nel credito legale. Il rischio, infatti, era che molte famiglie pur di non perdere la casa si indebitassero oltre le loro possibilità o addirittura ricorressero all’usura. Per gli aspetti più tecnici è previsto un incontro tra ABI e Associazioni di Consumatori.In questa occasione saranno affrontate alcune situazioni di particolare gravità come, ad esempio, i lavoratori con contratto di solidarietà o quelli in cassa integrazione straordinaria; le gravi situazioni famigliari (presenza di disabili); il coordinamento del piano con altre iniziative già in essere; precisazioni su alcuni aspetti che non risultano particolarmente chiari nelle prime comunicazioni. Infine, Adiconsum, intende fare una proposta di adesione al “Piano Famiglie” anche alla Associazione delle Finanziarie, affinché, tutti gli intermediari che operano nel credito al consumo assumano lo stesso atteggiamento.

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