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16.10.09

i pediatri sanno sempre che antibiotici prescrivere?

Al XXI Congresso ACP presentati in anteprima i risultati di una ricerca indipendente sull’utilizzo del self-help e la prescrizione di antibiotici negli ambulatori dei Pediatri di famiglia della Lombardia. L’ausilio di test diagnostici - quali il tampone faringeo, la determinazione della PCR e dei globuli bianchi - ha portato nel 47,5% dei casi alla non prescrizione dell’antibiotico. Le penicilline sono gli antibiotici più prescritti, in linea con le linee-guida nazionali e internazionali. Il dato della Lombardia conferma che investendo nel self-help e nella formazione dei Pediatri si può migliorare la prescrizione antibiotica in tutto il Paese.

Gli antibiotici costituiscono la metà delle prescrizioni per i bambini. Spesso vengono utilizzati in modo inappropriato per infezioni di origine virale delle alte vie respiratorie. I Pediatri di famiglia sanno prescrivere gli antibiotici? Come migliorare la diagnosi in ambulatorio? Come garantire un uso corretto dell’antibiotico? Oggi al XXI Congresso nazionale dell’Associazione Culturale Pediatri (ACP), in corso a Cesenatico, è stata presentata in anteprima una ricerca lombarda sulla prescrizione antibiotica e l’utilizzo del self-help ambulatoriale, cioè di test rapidi di ausilio per una migliore accuratezza diagnostica.

La ricerca è stata condotta dall'ACP di Milano e di Provincia. Ha coinvolto una sessantina di Pediatri di famiglia lombardi, principalmente della Provincia di Monza e Brianza. I risultati - di prossima pubblicazione - evidenziano che su 23.801 accessi per infezioni respiratorie nell'arco di un anno, il self help è stato impiegato 3489 volte (15% dei casi, i test più utilizzati sono stati: il tampone faringeo, la conta dei globuli bianchi o il dosaggio della proteina C reattiva, PCR) e la terapia antibiotica è stata prescritta 6.408 volte (27%). Il self-help ambulatoriale ha portato nel 47,5% dei casi alla non prescrizione dell’antibiotico. Le penicilline sono gli antibiotici più prescritti

Abbiamo rilevato una buona aderenza alle principali linee-guida nazionali e internazionali sul trattamento delle patologie delle vie respiratorie, che indicano quale prima scelta le penicilline e in particolare l’amoxicillina: questo è un dato significativo perché rileva che i nostri Pediatri si comportano bene sia in termini di appropriatezza prescrittiva sia di economia sanitaria”, commenta Aurelio Nova, Pediatria di famiglia di Monza e coordinatore della ricerca ACP. Il Rapporto ARNO 2003 aveva evidenziato un uso irrazionale dei farmaci in circa la metà delle prescrizioni ai minori nel nostro Paese. “Quanto abbiamo riscontrato negli ambulatori di questa zona della Lombardia, ci conferma che si può migliorare la prescrizione di antibiotici, investendo in strumenti come il self-help con la ricerca e la formazione dei Pediatri per trasferire nella pratica le evidenze”.

“La nostra ricerca conferma che il self-help ambulatoriale riveste particolare importanza nel percorso diagnostico-terapeutico delle infezioni respiratorie, determinando una minor prescrizione in quelle clinicamente dubbie. Si tratta di metodiche semplici e ben accettate dai genitori. Il corretto uso del self-help può portare a una riduzione della spesa per la prescrizione degli antibiotici e portare a un miglior utilizzo delle risorse del Sistema sanitario nazionale”.

L’applicazione del self-help ambulatoriale permette di migliorare la diagnosi direttamente nello studio del Pediatra di famiglia e di prescrivere del trattamento antibiotico nei casi di confermata infezioni batterica. Diversi sono i vantaggi:

☺clinici: riduzione di prescrizione antibiotica per diagnosi incerte, raggiungimento di un corretto obiettivo terapeutico

☺ecologici: riduzione dell'insorgenza di fenomeni di resistenza associata a uso inappropriato della terapia antibiotica


☺socio-economici: riduzione del ricorso a terapie ed esami diagnostici inutili, razionalizzazione degli interventi, riduzione ore di scuola/lavoro perse da bambini/genitori.

Gli autori dello studio aggiungono anche che una maggiore accuratezza diagnostica ha ripercussioni positive sul rapporto del Pediatra con i genitori. È dimostrato infatti che le richieste dei genitori possano influenzare le scelte del medico nella prescrizione di un antibiotico non necessario: migliorare la diagnosi in ambulatorio rassicura il genitore e rafforza l'interazione del Pediatra con la famiglia. “Nella nostra pratica clinica abbiamo riscontrato che i genitori si sentono rassicurati dal poter avere una pronta risposta diagnostica e apprezzano questi esami semplici eseguiti nello studio del Pediatra, evitando così spostamenti e lunghe attese”.



give thanx POT&Sandrino
Reazioni:

1 commenti esagitati e considerazioni varie:

Roberto Tramarin ha detto...

IO CREDO PROPRIO CHE LO SAPPIANO MOLTO BENE, PRENDONO LE MAZZETTE PER FARLO. ATTENZIONE GENTE SIAMO NELLE MANI DI PAZZI CRIMINALI.
E' uscito un nuovo libro che consiglio a tutti "Il club Bilderberg" di Daniel Estulin, racconta molte cose interessanti.
CIAO

 
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