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30.10.09

Facebook ha rotto il cazzo!

Cari MAVAFFANCULPISTI, ma non solo Voi, voglio adentrarmi in un campo impervio, irto di contraddizioni, di dubbi e di perplessità, che certamente mi creerà dei nuovi "Nemici", anche tra i miei più cari Amici, ma non posso più tacere questa "Verità"... Oggi vorrei parlare del social-network più famoso al mondo... FACEBOOK, cioè un' allegra e simpatica "metastasi" destinata a far riprendere i contatti con i vecchi e nuovi amici, ma che ben presto è divenuto un ossessivo fenomeno di massa... Questo cancro non troppo benigno, dimenticare ogni preoccupazione, fregandosene della violazione della propria e altrui privacy....Nel tempo la popolazione di Facebook è divenuta il gruppo di "campionamento" ideale per ogni società che si occupa a tempo pieno di ricerche di mercato, dato che a titolo totalmente gratuito ( ma non sempre ) si ha accesso ad una massa di dati senza alcun limite. Infatti anche i nostri cari vecchi "Servizi" si approvvigionano a piè file di ogni sorta di "informazione...

Cari Amici, per chi non se ne fosse reso conto vorrei chiarire una volta per tutte che il fenomeno "Facebook" è divenuto una moda ossessiva, trasformandosi da un social-network ad un’anagrafe elettronica senza essere sottoposta ad alcuna normativa internazionale o nazionale.

Anche perchè entrare a far parte del sistema "Facebook" è una routine, scambiarsi i dati della propria identità elettronica è oramai una regola non scritta, quasi obbligatoria, e non avere dati registrati equivale ad essere considerati come asociali e disadattati nella società. Vista dall'esterno, Facebook è l’immagine più triste di una società che non riesce a comunicare, che riduce le persone a filtrare i contatti esterni attraverso una chat globale, a parlare attraverso una piattaforma. È divenuto un giornale telematico in cui le persone sono ormai completamente ipnotizzate dai meccanismi e dai labirinti di un sistema che ha alla base delle grandi falsità...Studenti, dipendenti e professionisti restano incollati per ore alla loro pagina di Facebook per aspettare messaggi e e-mail da amici e colleghi, scrivendo ogni banalità che in quel momento pensano, partecipando agli eventi e creando assurdi gruppi di discussione. Assistiamo alla formazione di "stanze" che seguono eventi spesso di una degradante inutilità, ma anche di bande virtuali che inscenano una guerra tra di loro per il "controllo del territorio", insomma una serie di stratagemmi che hanno come scopo quello di fare degli utenti dei "ricettori di informazioni sempre accesi"...

Quindi, non è assolutamente esagerato dire che questo tipo di rete crea una sorta di dipendenza in chi lo utilizza, al punto che sono già tante le amministrazioni che hanno deciso inserire il sito di Facebook nelle block list, perché la maggior parte dei dipendenti perdono il loro tempo a scrivere i loro "stati d’animo" o ad inserire le proprie foto, durante le ore di lavoro, spesso mettendo a rischio anch dati aziendali...Così nei fatti, i creatori di Facebook sono riusciti a manipolare le masse, ottenendo un controllo totale e un accesso ad una base di dati infinito completamente gratuito...Prima di questo "evento di massa", nessuno vi era realmente riuscito, ( Bill Gates si stà ancora mangiano le mani ), a creare una chat on-line in cui le persone scrivessero i loro veri dati, in quanto in rete vige sempre l’istinto di proteggere le proprie informazioni e tutto ciò che riguardi la propria identità. Le società che fanno ricerche di mercato sanno benissimo che le fasi più difficili - nonché le più costose - sono quelle che riguardano il campionamento della popolazione, in quanto le persone sono restie a comunicare i propri dati per partecipare a dei sondaggi, e molto spesso tendono a mentire suggestionati dalla paura della violazione della propria privacy. Al contrario Facebook, sulla falsa riga dell’obiettivo di incontrare o conoscere degli amici, ha spinto le persone ad inserire dati reali, e non solo le proprie generalità, ma anche i propri interessi, i propri gusti musicali, film preferiti, sport abituali, hobbies, ed ogni altra informazione da condividere con i propri amici e l’universo "FB"...

Stranamente, immersi in questa bolgia di utenti mitomani, le persone perdono ogni freno inibitore, e mettono a nudo la propria persona, dimenticando ogni preoccupazione sulla possibile violazione della propria privacy. La popolazione di Facebook è diventata un ricettacolo di libera informazione vilmente "rubata", in quanto a titolo totalmente gratuito, ( non sempre ), tutti coloro che hanno accesso ad una massa di dati che può essere ritenuta attendibile e veritiera, ne fanno l'uso ke piu' gli aggrada. Per ogni città sono inseriti dati per un insieme di persone che può essere ritenuto un campione rappresentativo della popolazione, per un’età compresa tra il 15 e i 40 anni, ossia la fascia di consumatori più ambita...Quindi è ovvio che una "piattaforma" di questo tipo si presta facilmente a divenire un mercato che può essere sfruttato commercialmente ( e non solo ) sotto ogni punto di vista. Dopo che il "censimento" virtuale potrà dirsi completato, inizierà la campagna promozionale di prodotti, servizi, sondaggi, campagna elettorali, che in quel contesto saranno sempre ben accetti, essendo una fascia di consumatori che, per definizione, sono predisposti ad interfacciarsi con tali sistemi. State iniziando a capire???

Se "FB" inizialmente poteva sempre un social network di utilità collettiva, oggettivamente oggi è divenuto uno strumento di grande "degrado umano"...Viaggiando in questa intranet, ci accorgiamo che ha dato vita ad un nuovo settarismo cibernetico, dove i giovani raccontano ogni cosa di loro stessi, si scambiano messaggi, tutto questo nell’orario di studio o lavoro, senza capire che sono oggetto di studio. Praticamente sono come topi in gabbia, che in un labirinto virtuale vengono ripresi, selezionati, stimolati, e magari in futuro verranno vivisezionati...Attenzione, ricordate che spesso le comunità virtuali sono manipolate per scagliare messaggi di razzismo, per insultare altre etnie, creando delle forti divisioni nei fatti.Infatti, questa diversificazione o contrasto stà proprio de/generando tra gli "utenti di facebook" e i "non utenti di facebook", ossia tra il campione da classificare e quello che non viene classificato...Grazie a questa classificazione, prende forma quello che viene chiamata dimensione degli "internetiani", cioè coloro che hanno un proprio linguaggio e un loro modo di essere, quella forma apparentemente "Anarcoide" ( ma così non è... è esattamente il contrario) che supera l’ordinamento e la legislazione degli Stati e delle istituzioni di diritto internazionale. Mi viene da sorridere, se non ci fosse da piangere, ma è davvero sorprendente "realizzare" come questa mania planetaria abbia infettato a di "virus" il mondo dei sognatori, cioè coloro che sperano di trovare la "soluzione" ai loro problemi costruendosi una vita artificiale, una doppia o tripla identità...Questo è il risultati di un lavaggio di cervello di massa, con il quale scompare ogni remora ed ogni ostacolo alla violazione dei dati personali, perpetuando un’appropriazione indebita a fronte della concessione dell’accesso ad un "paradiso virtuale"...

Quindi ora dovreste chiedervi quali sono le società che hanno creato "Facebook" e per quale motivo offrono un servizio che ha mediaticamente drogato le persone???
E’ quantomeno ovvio che dietro un sito che può sembrare di intrattenimento, si nascondono delle "entità" che hanno affinato così bene questi strumenti per chiuderci definitivamente tutti quanti in una bottiglia di plastica senza via di fuga...Abbiate dubbi... dubitate genti, dubitate... Amen


Lupo
Reazioni:

1 commenti esagitati e considerazioni varie:

Carlitos ha detto...

NON POSSO NASCONDERMI..

IO LO USO PRINCIPALMENTE PER LA DIFFUSIONE IN DRIRETTA DEL NS/VS BLOG..

SEMPRE AL LAVORO PER VOI...

HASTA ALL'ASTA SIEMPRE... A POSTERIOR!!

 
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