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15.9.09

rivolta delle prostitute dei bordelli tedeschi

La rivolta delle prostitute, quelle che rivendicano il diritto a usare la propria vagina e a guadagnarci sopra, accade in Germania e sta mettendo a dura prova politici e ministri, invitati direttamente dalla prostitute a provare.
La rivolta riguarda soprattutto le prostitute straniere che lavorano nei bordelli tedeschi, accusate di eccessive prestazioni ad un prezzo fisso. L’accusa è stata mossa da un ministro verso i Flatrate-Bordellen, ovvero le case chiuse tedesche, accusate di sfruttare le ragazze extracomunitarie obbligandole ad offrire svariati servigi per circa 100 euro.
Si è subito sollevata la protesta da parte delle
prostitute, protesta di gambe e di rossetti, da parte di chi non c’è stata a sentirsi dare della sprovveduta sfruttata. Le prostitute straniere affermano che sono loro a decidere cosa fare, dove, come e a quanto, e per dimostrare la forza della loro protesta hanno comprato una pagina di un giornale e hanno invitato politici e ministri ad andare a controllare.
A sostegno della protesta delle prostitute la rumena Patricia Floreiu, che gestisce numerose case chiuse a Berlino e afferma che una prostituta in un bordello guadagna tra 3500 e 7000 euro al mese. Se vi siete sempre chieste a quanto la si dà, ecco un po’ di numeri, giusto per sapere quali sono i prezzi sul mercato, per i quali le professioniste del sesso sono orgogliose di concorrere. Perchè in fondo fare la prostituta è un lavoro come un altro, quindi giusto rivendicare i propri diritti e la propria indipendenza.



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