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30.9.09

Puglia mon amour

La scelta di scrivere questo articolo nasce dal mio amore per la Puglia, una regione: stupenda, ricca, solare,e soprattutto viva. Volevo farvi partecipe di cosa e soprattutto come, sta diventando il Salento nel corso degl’ultimi 15 anni circa,grazie alla centrale di Cerano.

Cerano è un piccolo paese della provincia di Brindisi, in esso ha sede la centrale Federico II di proprietà dell'ENEL che copre gran parte del territorio. Il territorio occupato dalla Centrale è pressappoco di 270 ettari (1 ettaro = 10 000 m² circa, fatevi un po’ il conto). Nasce circa nel 1982 e viene definita la centrale termoelettrica più grande d’Italia e tra le più grandi d’Europa.

È costituita da quattro sezioni a vapore da 660 MW ciascuna, entrate in servizio nel periodo compreso tra ottobre '91 e novembre '93, per un totale quindi di 2640 MW installati.
Dalle fonti Enel risulta che: “Per il contenimento delle emissioni le unità sono dotate dell'intera gamma di impianti di ambientalizzazione: sistema di bruciatori per la diminuzione degli NOx già in fase di combustione, denitrificatori, desolforatori nonché precipitatori elettrostatici per l'abbattimento delle polveri.”
In realtà secondo un dossier che Legambiente ha presentato in occasione dell’anniversario dell’entrata in vigore del Protocollo di Kyoto, lo scorso 14 febbraio i dati sono molto più allarmanti.
Dalla misura delle emissioni di anidride carbonica (CO2), risulta che la centrale “Federico II” produca oltre un terzo del totale delle emissioni nazionali: 15,8 milioni di tonnellate annue a fronte di un totale nazionale di 44,5 milioni, dato peggiorato dal monitoraggio dell’altra centrale di Brindisi, la EdiPower che emette quasi due milioni di tonnellate di CO2. Le emissioni di Cerano possono essere messe persino a confronto con quelle degli interi Stati Uniti per una cifra equivalente al cinque millesimi dei milioni di tonnellate riversate ogni anno nell’atmosfera dagli U.S.A.


Vi rendete conto?????

Gli effetti di questa mole inquinante sono facilmente rilevabili: le analisi svolte hanno tenuto conto della direzione dei venti e rilevato la presenza di pesticidi e metalli pesanti oltre i limiti consentiti nelle coltivazioni di ortaggi destinati alla vendita, nel sottosuolo e nella falda profonda del territorio compreso tra Brindisi e Cerano. In questo contesto la città di Lecce, apparentemente estranea ad un coinvolgimento diretto, è stata invece segnata dal peggiore dei primati, che hanno messo in legame con la centrale brindisina: si tratta delle incidenze neoplastiche diffuse dal Registro tumori jonico – salentino.
La classifica delle tre province del Salento vede Lecce al primo posto con un’incidenza dell11,8% dei casi di tumore alle vie respiratorie, seguita in modo tutt’altro che scontato dai due poli industriali del territorio, Brindisi (9,3%) e Taranto (8,3%).
Quanto ho raccontato finora rappresenta un fardello insostenibile per la Puglia, che ha costretto l’Enel a due mesi di fuochi incrociati da parte di enti, istituzioni, sindacati e associazioni.


La Provincia di Brindisi e altre istituzioni hanno promosso tavoli tecnici integrati, rifiutando con compattezza la proposta Enel di ridurre del 10% le immissioni di CO2 e hanno rilanciato la richiesta della riduzione del 33% e dell’introduzione di un gruppo a gas (proposta di conversione al metano sul sito: salentosostenibile.it) che sostituisca parte del carbone utilizzato, vincoli imposti dal Protocollo di Kyoto che scavalcano anche il tetto regionale della riduzione del 25%.
Enel si è vista così strappare l’impegno a operare tagli drastici che porterebbero alla riduzione delle emissioni di zolfo (SO2) del 19%, passando così da 10,5 mila tonnellate annue a 8,5 e degli ossidi d’azoto (NOx) del 13%, da 8,6 mila tonnellate a 7,5. L’impegno prevede anche una maggiore profusione di risorse sulla ricerca scientifica e sul “carbone pulito”.
Questo articolo so che non cambierà le cose ma renderà partecipe voi lettori, dopotutto: l’UNIONE FA LA FORZA!!no????!!! Speriamo!!!!




give thanx Garofolina
Reazioni:

3 commenti esagitati e considerazioni varie:

Lollo ha detto...

bellissimo post complimenti

B@rchilson ( Infiltrato Camera*M@n ) ha detto...

vaffanculo a ste centrali dimmerda e a chi le costruisce...
w greenpeace e l'occupazione della centrale di qualche tempo fa (vedi http://lerubrichedimavaffanculp.blogspot.com/2009/07/massive-g8-climate-action-happening-now.html)

Roberto Tramarin ha detto...

e ci chiediamo ancora perche' le cose vanno male? Il potere decisionale e' in mano a dei malati mentali

 
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