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28.9.09

Maurizio Grassano, presidente del consiglio comunale di Alessandria, agli arresti domiciliari

Martedì l'interrogatorio sulla vicenda rimborsi.

Alessandria - Arresti domiciliari per Maurizio Grassano (nella foto), presidente del consiglio comunale di Alessandria, e per Sergio Cavanna, imprenditore novese socio della Vega, la società per la quale Grassano lavorava fino a qualche mese fa. Entrambi sono indagati per falso finalizzato alla truffa aggravata nei confronti del Comune, in merito alla vicenda dei rimborsi che tenne banco nei mesi scorsi. Il provvedimento è stato eseguito venerdì mattina su richiesta del Gip, per rischio di inquinamento delle prove. Martedì gli interrogatori.

L'indagine riguarda il periodo 2003-2008, nel corso del quale il Comune ha erogato rimborsi ingenti (intorno ai 760 mila euro) per indennizzare l'azienda novese a causa delle assenze dal posto di lavoro del suo direttore generale, impegnato nell'attività politica.

Alla notizia degli arresti domiciliari per l'esponente politico della Lega Nord fanno seguito le prime reazioni. Il Comune di Alessandria comunica ufficialmente che: "Il Presidente del Consiglio Comunale di Alessandria, Maurizio Grassano, in base all’articolo 59 lettera c) del testo unico degli Enti Locali, verrà sospeso diritto dalla carica di consigliere comunale. La sospensione avrà corso non appena il prefetto notificherà al sindaco il provvedimento cautelare che ha interessato il presidente".

Il sindaco Piercarlo Fabbio ha inoltre chiesto al vicepresidente del consiglio Fedele Micò di convocare la Conferenza dei Capigruppo per le prime ore del mattino di lunedì, e ha incaricato gli uffici dell’Avvocatura Comunale di farsi concedere dal magistrato l’autorizzazione a un colloquio con il signor Maurizio Grassano, la fine di conoscere le sue volontà e trasmettergli le considerazioni dell’Amministrazione, valutato anche il il momento particolare della vita del Consiglio Comunale, che è tenuto per legge al rispetto di rigorose scadenze (il riequilibrio di bilancio deve essere approvato entro il 30 settembre).

In risposta alle valutazioni che alcune forze politiche hanno esternato in relazione al suo atteggiamento sul caso Grassano, il Sindaco ricorda che il periodo preso in esame dall’inchiesta è compreso fra il 2003 e il 2008 (sindaco Scagni nel periodo 2002 – 2007; sindaco Fabbio dal giugno 2007), e che egli stesso era già più volte intervenuto non solo in termini di semplice “moral suasion”, ma anche con l’autorevolezza che tutte le forze politiche gli riconoscono. Il sindaco ricorda infine che, nell’eventualità in cui si provasse la colpevolezza dell’indagato, i’Amministrazione Comunale, il Sindaco e la Giunta sarebbero parte lesa.Per la Lega Nord, arriva il commento del segretario provinciale Oreste Rossi:"La segreteria provinciale della Lega Nord in accordo con la segreteria cittadina e con il capogruppo in comune individua nella senatrice Rossana Boldi la figura di garante del Movimento nei confronti delle istituzioni cittadine. A seguito degli ultimi eventi si ricorda che Maurizio Grassano si era già autosospeso dalla Lega Nord nel maggio scorso quando era stato raggiunto da avviso di garanzia".

Le dimissioni di Grassano sono richieste dalla Lista Civica Crescere Insieme: "L’iter giudiziario che riguarda attuale Presidente del Consiglio comunale, Maurizio Grassano, per l’accusa di falso finalizzato alla truffa aggravata nei confronti del Comune, ha portato l’interessato agli arresti domiciliari. È chiaro che tale provvedimento, emesso per motivazioni gravi, dovrà essere provato successivamente a conferma della reale colpevolezza. Civica – Crescere Insieme è convinta che la Giustizia saprà chiarire la situazione, ma occorrerà ancora molto tempo. Nel frattempo ritiene giusto e necessario per rispetto dei cittadini, che l’attuale consigliere dimostri serietà e spirito civico non aspettando che siano imposte, ma dia subito le dimissioni dal suo incarico pubblico".

Richiesta di dimissioni immediate anche da parte del gruppo consiliare del Pd a Palazzo Rosso: "Nel rispetto della presunzione d'innocenza fino ad una sentenza passata in giudicato il Partito democratico e il Gruppo consiliare del Comune di Alessandria hanno chiesto una Capigruppo urgente al fine di garantire la continuità e il funzionamento degli organi, considerata l'importanza e il valore dell'istituzione comunale. Come già ci eravamo espressi alla fine di aprile, riteniamo che l'attuale situazione personale e istituzionale di Maurizio Grassano non consenta la sua permanenza attuale nel Consiglio Comunale e in particolare come Presidente. Ribadiamo, pertanto, la richiesta di dimissioni immediate".

Duro il commento dell'IDV: "L'Italia dei Valori, in riferimento agli arresti domiciliari del Presidente del Consiglio Comunale di Alessandria ed esponente di spicco della Lega Nord Maurizio Grassano, ritiene doveroso che l'intera giunta ed il Sindaco Fabbio si assumano piena responsabilità politica dei fatti incresciosi che in questi anni hanno portato la vicenda “rimborsi di Grassano del comune di Alessandria” alla ribalta delle cronache non solo locali ma anche nazionali.Le dichiarazioni rilasciate alcuni mesi fa dallo stesso Sindaco di Alessandria che si diceva “grato al Presidente Grassano che aveva voluto scegliere una soluzione più gradita alla cittadinanza” mantenendo il suo ruolo istituzionale, ci trovano oggi come allora in pieno disaccordo e ci fanno ritenere poco responsabile la cifra che parrebbe di ben 760,000,00 a titolo di rimborso quale indennizzo per le assenze di Grassano dal suo posto di lavoro. A chi competeva la gestione della cosa pubblica e del nostro denaro di cittadini?Quanti lavori per la cittadinanza alessandrina si sarebbero potuti fare con tutto questo denaro? Se le accuse di falso finalizzato alla truffa aggravata risultassero fondate, l'Italia dei Valori ritiene legittimo chiedersi cosa hanno fatto gli amministratori presenti in questi anni per impedire tutto ciò. Questa maggioranza deve continuare a godere della fiducia dei propri elettori?"



give thanx Beps









Reazioni:

5 commenti esagitati e considerazioni varie:

Anonimo ha detto...

AD ALESSANDRIA, O FABBIO O SCAGNI PURKè SE MAGNI...
ALESSANDRIA = ROMA LADRONA DE' NO'ALTRI...
LEGHISTI PRUUUUUUUU...

verdiana ha detto...

scandaloso

B@rchilson ( Infiltrato Camera*M@n ) ha detto...

tranquilli...c'è già la soluzione...
Se Roberto Cota (Lega) dovesse vincere le elezioni della prossima primavera (cosa molto probabile) ed essere eletto presidente della Regione Piemonte al posto di Mercedes Bresso, dovrebbe dare le dimissioni da deputato e si libererebbe un posto in Parlamento a Roma. E qui viene il bello perché il primo dei non eletti della Lega Nord alle passate elezioni politiche è stato proprio Maurizio Grassano che prenderebbe il posto (e l'IMMUNITA') di Cota !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
http://www.alessandriaoggi.it/index.php?option=com_frontpage&Itemid=27

EVVIVA !!

Jane Lane ha detto...

Apposto siamo

Ruben ha detto...

In che città di merda che vivo!!! questo porco si compra tre ferrari al mese(lo vedo in giro) e io e la mia famiglia dobbiamo andare avanti con mille euro al mese( e siamo in 5). Un vaffanculo all'amministrazione comunale, e se la storia che questo porco(nn smetterò mai di dirlo) che può andare anke in parlamento è vera allora siamo proprio un paese di MERDAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA

 
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