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21.7.09

Il gioco delle pulci

Ecco un gioco che in passato era molto diffuso e pian piano è diventato per pochi. Si tratta del gioco delle pulci, le cui più antiche origini risalirebbero all’Asia Minore, dove veniva praticato con ossa di agnello. In Europa si diffuse dapprima in Gran Bretagna dove prese il nome tiddlywinks , a partire dall’inizio dell’Ottocento, come gioco da pub. In Italia, invece, giunse nel dopoguerra ed ebbe una certa popolarità negli anni ’50-’60. A dir la verità anche io da piccolo ci giocavo da mia nonna contro i miei cugini e nella sua semplicità era comunque divertente.
Per giocare bisogna essere da due a quattro giocatori (anche se per la verità si può anche giocare da soli manovrando due squadre) e come campo di gioco si può utilizzare il pavimento o un tavolo. In quest’ultimo caso sarebbe più professionale ricoprirlo con una tovaglia pesante o del feltro; tuttavia credo che nelle birrerie inglesi del XIX secolo non badassero tanto a questi particolari. L’attrezzatura necessaria è la seguente: una serie di pedine di plastica di uguale dimensione (dette pulci) di 4 colori differenti, una pedina più grande (o una palettina) per ogni colore e di un piattino o una scodellina che fungono da bersagli. Le pulci sono sottili dischetti del diametro di circa 2 cm con i bordi smussati; la pedina più grande è la pulce per tirare ed ha un diametro di 2,5 cm.
Nella versione più comune del gioco, ogni partecipante dispone di 4 pulci, che deve cercare di far saltare nel contenitore posto al centro del campo di gioco, premendone il bordo con la pedina più grande o la paletta e ricordando appunto il movimento delle pulci. Solitamente si decide chi comincia effettuando un lancio preliminare: inizierà chi si avvicina di più al bersaglio centrale con un solo colpo. Per cominciare si dispongono le pedine allineate ad uguale distanza dal centro e si procede ad effettuare un lancio a testa, più un tiro extra nel caso in cui si centri il bersaglio. Se una pulce viene coperta anche solo parzialmente da quella di un avversario è messa fuori gioco. Il giocatore che la possiede deve quindi aspettare che l'avversario la sposti o cercare di liberarla colpendola con un'altra delle sue. Se una pulce si ferma sul bordo del bersaglio è fuori gioco fino a quando non viene rimessa dritta da un'altra. Se una pulce cade dal tavolo non è fuori gioco, ma viene rimessa sul tavolo nel punto da cui era caduta. Vince il primo giocatore che riuscirà a far entrare tutte le sue pulci nel bersaglio.
Esistono diverse varianti a questo modo di giocare e una di queste prevede che le pulci coperte vengano mangiate. Proprio a questa filosofia si ispira un recente gioco da tavolo, di nome X-Bugs, che ripropone il gioco delle pulci in chiave più moderna; le pedine sono membri di eserciti di razze diverse che si scontrano per il dominio della Terra e per vincere devono coprire, saltandovi sopra, le pedine avversarie. Unica differenza rispetto al classico gioco è l’introduzione di specifiche caratteristiche di ogni squadra, come avviene per i giochi di carte collezionabili.
Infine sembra incredibile ma in Inghilterra sono riusciti anche a fondare una federazione e ad organizzare campionati nazionali, che si svolgeranno il 10-11 ottobre a Cambridge.
Il consiglio allora è cercare tra i giochi della nostra infanzia se per caso avete ancora una scatoletta come questa con il gioco delle pulci.
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