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11.6.09

10 consigli per riutilizzare le borse di plastica

Sportina, sacchetto, contenitore (in polietilene). E ancora busta, sacco per asporto, shopper. Alcune volte le vedi galleggiare in mare, altre svolazzare leggiadre nell’aere. Sono sempre loro, le buste di plastica, quelle che il supermercato ci fornisce nuove nuove (a volte senza nemmeno un cent in più sullo scontrino), sia che compriamo una bottiglia di latte (ah, se prendessimo quello sfuso!), sia che facciamo la nostra maxispesa settimanale che ci fa felici, contenti e soddisfatti di rendere mille e una sportine belle piene come uova.
In un anno il poco ecologico popolo d’Italia consuma ben 2 miliardi di buste, 400 a testa. Per realizzarle ci vuole il petrolio e per smaltirle si rovescia anidride carbonica nell’atmosfera, circa 200 mila tonnellate. Si è tentato di prendere la strada della loro messa al bando, ma…
Ma, forse non tutti sanno che il popolo d’Italia, quello stesso del supermercato, è fatto per dirle le cose e non metterle in pratica, è fatto per creare clamore attorno a un annuncio, discussioni, reazioni. E poi nulla. Il problema è questo: si preannuncia una norma, ma non se ne creano i decreti attuativi per definirne i modi di esecuzione e, soprattutto, sanzionare chi non rispetterà il decreto.

Parliamo del comma il numero 1130 della Finanziaria 2007 (governo Prodi), che prevedeva di “giungere dal definitivo divieto, a decorrere dal 1° gennaio 2010, della commercializzazione di sacchi non biodegradabili per l’asporto di merci”, rispettando la scadenza proposta dalla direttiva comunitaria EN 13432. A mancare, per l’appunto, sono i decreti che ne diano effettiva attuazione.
E suppongo sia molto difficile ci saranno prima del 2010.


Insomma, buste di plastica dure a morire. Ma nell’attesa che i massimi sistemi si raccapezzino, qualche catena di supermarket ha già deciso di fare da sé, appellandosi alla nostra (eco)coscienza. I negozi Auchan, gruppo francese, da luglio offriranno ai clienti la scelta – a pagamento – tra il sacchetto in mater-bi (pellicola biodegradabile ricavata dal mais, dall'olio di girasole, dalla patata o dagli scarti di pomodoro), il sacchetto di carta o i contenitori riutilizzabili di plastica o cartone. Coop mette a disposizione la busta biodegradabile, realizzata con materie prime rinnovabili di origine vegetale e, in alternativa nei punti vendita, una serie di buste riutilizzabili di diversi modelli e materiali. Così come Esselunga, che offre già alternative riciclabili o riutilizzabili allo shopper di plastica addirittura in 19 modelli diversi.

Intanto, perché non adottare un po’ di accortezze?

Ci sono 10 modi per riciclare le buste di plastica, sempre se non si vogliano utilizzare buste di tela o di juta o il caro vecchio scatolone di cartone.

1) Ovviamente, buona norma è: conservare le buste e portarle con sé ad ogni spesa. Se piegate bene, in borsa non ingombrano e ci risparmiamo pure quei 5 cent da dare alla cassa;

2) se decidiamo di gettarle, ricordiamoci almeno che sono riciclabili, per cui buttiamole negli appositi contenitori;

3) le buste in eccesso le possiamo utilizzare per avvolgere e coprire oggetti conservati in cantina, così che non vengano aggrediti dalla polvere;

4) oppure le possiamo usare per conservare libri o manuali, da appendere in soffitta e tenere sempre a portata di mano;

5) un po’ di fantasia e le buste di plastica possono tornare utili anche per giocare con i bimbi più grandicelli (attenzione comunque a tenerli sott’occhio). Per i maschietti, leghiamo i manici di una sportina attorno alle braccia di un soldatino: creiamo così un originale paracadute! Per le tenere femminucce, invece, si possono realizzare gonne, frange o coroncine per rallegrare una festa;

6) in valigia o nel beauty quante volte si rovescia lo shampoo? Tutto sta a proteggere flaconcini e cremette in più buste;

7) in spiaggia, il costume grondante che ci siamo appena tolti (altrimenti mamma urla) lo possiamo mettere in una busta sempre pronta all'uso così non bagna il resto della roba in borsa;

8) per far sì che le nostre magnifiche borsette “fuori stagione” si conservino bene e mantengano la loro forma, prima di riporle nell’armadio possiamo riempirle con buste di plastica appallottolate;

9) tagliandole in basso, le buste possono diventare anche grembiulini o top per gli amanti della pittura;

10) infine, perché non infilarci il pane fresco e mantenerlo fragrante?


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