♣ TEMPLATE IN ALLESTIMENTO... stay tuned ♣

23.5.09

Il croquet

Il croquet, da non confondere con il quasi omonimo cricket, trae le proprie origini nel trecento dal gioco italiano della pallamaglio. Trova tuttavia la sua massima affermazione in Irlanda e in Inghilterra dove viene codificato con regole valide tuttora. Attualmente è molto diffuso in Australia, Inghilterra, Nuova Zelanda e Stati Uniti, mentre molto meno in Italia, dove è stato introdotto ufficialmente solo nel 1988. Il croquet è governato a livello internazionale dalla WCF (World Croquet Federation), mentre in Italia è rappresentato dal 1999 dall’ F.I.S.C. (Federazione Italiana Sport Croquet) con sede a Busto Arsizio.
Molti si ricorderanno del croquet per averlo visto da bambini nella fiaba di Alice nel paese delle meraviglie, in cui la protagonista si cimentava contro la regina utilizzando dei malcapitati animali come attrezzatura.
Sebbene non si possa definire uno sport particolarmente emozionante ha comunque due peculiarità che meritano di essere sottolineate: è un gioco in cui conta molto la tattica e che può essere praticato da tutti. Possono giocarvi donne e uomini anche in squadre miste (come avviene nelle varie Nazionali) e a qualsiasi età.
Il campo da gioco è un rettangolo, solitamente in erba, delle dimensioni di 32x25,6 metri, delimitato da linee bianche che prendono i nomi dei quattro punti cardinali. Al suo interno vengono disposti secondo un criterio ben definito (come in figura) sei archetti in metallo alti circa 30,5 cm e larghi 9,5 cm, chiamati hoops, ed un picchetto centrale, detto peg, colorato con bande blu, rossa, nera, gialla e bianca a partire dall’alto. Oltre a questi, per giocare occorrono una mazza e quattro palline di colori diversi prestabiliti (nero, blu, rosso e giallo). La mazza può essere di lunghezza variabile, è solitamente di legno, magari appesantita con del metallo e le due facce possono essere di qualsiasi forma, purché identiche e parallele. Le palle invece sono di segatura compressa, rivestite in plastica e dal peso variabile tra 446,6 e 460,7 grammi.
Il costo di tutta l’attrezzatura può variare dai 40 $ per un set da principianti e giocatori della domenica (stile bocce di plastica per giocare in spiaggia) fino a 1300 $ per un set da tornei professionistici.
A croquet si può giocare in due o quattro giocatori (a coppie). Nel primo caso ogni giocatore ha due palline, nel secondo una a testa. Ciò che non cambia è la suddivisione delle palline: una squadra ha la nera e la blu, l’altra la rossa e la gialla.
Lo scopo del gioco è quello di far passare le proprie palline attraverso tutti gli archetti secondo l’ordine prestabilito ed il giusto senso. Vince chi riesce per primo a terminare il percorso e a colpire il peg con entrambe le palline. Per ogni pallina che passa attraverso gli hoops viene assegnato un punto, così come per colpire il paletto finale. Il punteggio massimo sarà così di 14 punti. Una variante del gioco consiste nell’affrontare anche un giro di ritorno, percorrendo gli archetti in un ordine diverso (vedi in figura quelli indicati con la R). Anche in tal caso il gioco termina colpendo il peg con entrambe le palline e il punteggio massimo finale sarà di 26 punti. Quando una palla colpisce il picchetto viene tolta dal campo (pegged out). Un’ulteriore variante prevede un gioco a tempo: chi, alla fine del tempo stabilito, avrà totalizzato più punti vince la partita.
Ecco infine alcune curiosità relative allo svolgimento del gioco: ad esempio l’archetto successivo che deve essere oltrepassato viene segnalato applicandovi una clip dello stesso colore della pallina sulla traversa durante il giro di andata e su un montante in quello di ritorno. I giocatori hanno diritto a turni alternati e le palle all’inizio vengono messe in gioco colpendole da un punto qualsiasi lungo la linea di acchito. Non c’è un ordine preciso con cui battere le proprie palle ma è facoltà del giocatore scegliere quale colpire in ogni turno. In ognuno di essi si ha diritto di norma ad un solo colpo, ma si possono guadagnare degli extra-shots in due modi: se la palla segna un punto attraversando un archetto o se la palla ne colpisce un’altra (bocciata o roquet). In quest’ ultimo caso si ha diritto ad un tiro di croquet: si posiziona la propria palla a contatto con quella appena bocciata e si procede a batterla facendo muovere entrambe le palline. Dopo si ha diritto al tiro di continuazione, che può essere utilizzato sia per colpire un’altra palla che per cercare di superare un archetto. Per ogni turno si ha diritto di colpire le altre tre palle una sola volta, ma ogni volta che si oltrepassa un archetto il conteggio viene azzerato. Se la propria palla passa un hoop dopo aver toccato un’altra palla si segna un punto. Invece una palla che abbia già oltrepassato l’ultimo archetto (palla rover) può segnare il punto di peg dopo averne bocciato un’altra, solo se anche quest’ultima è una palla rover.
Un turno finisce quando il giocatore ha esaurito i tiri a disposizione o se manda fuori una palla durante il tiro di croquet. Dopo ogni tiro le palle uscite dal campo vengono rimesse in gioco ad una yarda di distanza dal bordo, sulla cosiddetta linea di yard, perpendicolarmente al punto in cui sono uscite.
Per chi fosse interessato (immagino moltissimi…) in Italia esistono alcuni circoli di croquet: a Barcellona Pozzo di Gotto, Busto Arsizio (VA), Lecco, Torino, Lucca, Roma, Milano, Solbiate Olona (VA), Mondello (PA) e Marnate (VA).
Reazioni:

0 commenti esagitati e considerazioni varie:

 
Design by Free WordPress Themes | Bloggerized by Lasantha - Premium Blogger Themes | Best WordPress Themes