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1.5.09

1° maggio 2009 su MAVAFFANCULP - Costituiamo un sindacato dei sindacati

Come sempre noi di MAVAFFANCULP remiamo contro corrente , e considerate le bizze alluvionali di quest’ultimo periodo , ci tocca remare sempre più forte e sempre più pesantemente… Così, per non passare inosservati e per far comprendere meglio il nostro pensiero verso una categoria di lavoratori non lavoranti (o mal lavoranti…I SINDACATI ), li attacchiamo frontalmente ( metaforicamente…ma non solo) alle proprie responsabilità , proprio oggi 1 MAGGIO nel giorno della FESTA DEI LAVORATORI

Premetto che mi assumo tutte le responsabilità dirette o indirette che questo scritto susciterà , faccio questo , non per mania di protagonismo, o altro , ma per tutelare la parte di amici , compagni , sostenitori , che la pensano differentemente da me…Per chi segue attentamente le cronache politiche e sindacali del nostro Paese , ha suscitato una eco di commenti e di polemiche a largo spettro la bagarre dei “casini” sindacali “costruiti” in questi ultimi 2 anni (da vicende Alitalia ,in giù o in su), con una prevalenza (andrebbe detto) di giudizi graffianti e talvolta anche velenosi sui quali mi trovo responsabilmente concorde… NON NASCONDO il mio essere chiaramente provocatorio ma è di grande attualità e tocca uno dei nervi scoperti dell’attuale sistema istituzionale e politico italiano: l’assetto conflittuale, e non cooperativo, delle nostre relazioni sindacali… La provocazione, così evidente nel titolo sottende peraltro una riflessione profonda ed anche intelligentemente costruita... Un sindacato così come è oggi in Italia non sembrerebbe utile in alcun modo ad un’economia che tende a risollevarsi, a trovare valenze di competitività europea, ad ampliare gli spazi ufficiali dell’occupazione nazionale. Occorrerebbe far sì - in questo scenario di insufficienze e di debolezze innovative - che al temuto declino dell’economia nazionale non si accompagni anche il declino del sindacato.


QUESTA PROVOCAZIONE può quindi essere intesa come una frustata, o lo squillo forte di una sveglia che segna l’ora del risveglio, per cominciare a costruire un edificio di relazioni sindacali più moderne e partecipative. Si tratta di una sfida, non semplice e non facile, e che comporta l’abbandono di conflittualità fini a se stesse per abbracciare nuove forme di presenza e d’azione più utili alle sorti dei nostri lavoratori. , ORMAI Sono oltre trent’anni che in Italia si praticano accordi-finzione di questo genere, imperniati sull’intervento straordinario della cassa integrazione guadagni e si va incontro ai relativi immancabili fallimenti. Se il sindacato continua a battere questa strada non può poi lamentarsi che gli accordi stipulati non producano i risultati promessi: questo è sempre prevedibile e tacitamente previsto da tutte le parti in causa fin dal momento in cui l’accordo viene stipulato”. Il sistema sindacale italiano, bloccato dai suoi paradossi, genera mostri. Il sindacato conflittuale e quello disponibile a scommettere sull’impresa devono potersi confrontare apertamente, senza paralizzarsi a vicenda. E’ un passo necessario per uscire dal declino. Le origini del sindacato sono piene di onore e di gloria Il sindacato nasce, con lo scopo di sostenere i diritti dei lavoratori., Di TUTTI i lavoratori… OGGI non hanno mantenuto lo spirito originario che ha dato luogo alla loro fondazione. Eppure i lavoratori, ed i loro interessi, sono la classe che LORO si sono prefissati di difendere. I lavoratori sono i motivi per i quali ESSI esistono... Ma pare che non sia piu’ cosi’…
Vediamo di fare un po’ di conti … In primis, TUTTI i sindacati non hanno, per legge, l’obbligo di redigere un bilancio. Cio’ vuol dire che i soldi entrano nelle loro casse ed escono dalle stesse, in un modo che NOI cittadini, non sapremo mai… Sapevate che i sindacati hanno migliaia di dipendenti ? Che contratta quotidianamente questioni di potere con il governo... Ma soprattutto muove un giro d’affari enorme, che supera i 1300 miliardi… Nelle casse dei sindacati e delle società e degli enti da essi controllati entrano ogni anno circa 400 miliardi per i finanziamenti ai patronati, 300 per le ritenute sulle pensioni, 50 per le quote sulle prestazioni di disoccupazione agricola e 350 dal tesseramento dei lavoratori in attività. A tale cifra vanno aggiunti il costo sostenuto dallo Stato per i distacchi sindacali, circa 200 miliardi, nell’ipotesi che il personale in questione sia di circa 5.000 persone. «Occorre introdurre un po’ di trasparenza nella gestione di questo potere enorme, totalmente connivente con il governo”… Sia chiaro che lo scrivente non appartiene a nessuna forza politica , preciso questo onde evitare commenti o accuse di appartenenza ad una corrente o ad un’altra... Alle ritenute degli stranieri dobbiamo sommare quelle degli italiani ancora convinti che iscriversi ad un sindacato giovi a qualcosa che non siano le finanze del sindacato Dai Sindacati – Piovra si dipartono altri tentacoli pronti a racimolare altri soldi... Sono i Caaf e i Patronati. I primi sono definiti “ Centri di Assistenza Fiscale” e, solitamente, si occupano di presentare la denuncia dei redditi. La consegna dei moduli e’ gratuita ( la sola consegna, non la compilazione) ma solo in apparenza perché ……..Forse, il cittadino ignaro non sa che per ogni modulo 730 presentato,lo Stato ( sempre noi cittadini, ma sotto altra veste cioè’ quella dell’asino ) rimborsa ai Caaf 14,33 euro... Prendiamo a caso un anno il 2003( considerato che ho i dati certi e veritieri ), in codesto anno sono stati inoltrati dai Caaf di CGIL, CISL e UIL quasi 6.000.000 di modelli 730, per un rimborso totale che sfiora gli 85.000.000,00 di euro, se la semplice consegna dei moduli 730 e’ gratuita, non lo e’ la sua compilazione le cui tariffe variano dai 15 ai 70 euro a seconda se si e’ iscritti o no al sindacato…


Altra questione spinosa. Il DISTACCO E I PERMESSI SINDACALI , chi percepisce i cosiddetti distacchi sindacali e decide di non lavorare piu’ in un’azienda, lo fa per prestare la sua opera in un’associazione privata qual’e’ il sindacato… Ma non si capisce perché , per il periodo del distacco, i contributi ricadano sullo Stato e non sul datore di lavoro...” Perché , quando qualcuno va al patronato o al Caf per avviare la pratica di pensione gli viene subito chiesto di iscriversi al sindacato… Risultato ??? In tutti i sindacati la percentuale dei pensionati supera il 60% degli iscritti… ”…Da anni oramai i cittadini italiani sono in ostaggio da figure che dovrebbero tutelare tutti gli uomini e tutte le donne, ma che in realtà fanno parte di una frangia politica altamente corrotta e corruttibile… Il ruolo dei sindacati è, quindi, decisivo per la tutela dei diritti del lavoratore, ma al tempo stesso per questa sua istituzionalità deve adoperarsi in favore di tutti i cittadini. Il sindacato non può essere rappresentato da chi abbraccia una fede politica o un’ideologia, perché così comprometterebbe l’oggettività del suo operare. Il sindacalista dovrebbe essere come un magistrato o un poliziotto (coerente e non inquadrato fascisticamente), cioè , dovrebbe essere per quanto più possibile imparziale… Ciò non significa impotenza nel giudizio o nella critica, tutt’altro… Ed è per codesti motivi, che “Io” personalmente (ma credo anche molti di voi…), non capisco l’utilità degli odierni sindacati… Sono figlio di un Combattente Partigiano, e a casa mia si è sempre masticato pane e politica…Ho avuto la fortuna di conoscere in prima persona (amici personali di mio padre) figure come Luigi Longo , Davide Lajolo , ecc , quindi non sono digiuno di indottrinamenti sindacali… Devo aggiungere che mi sono appassionato fin da piccolo delle prime lotte degli operai per una giusta rivendicazione dei loro diritti... Inoltre , ho compreso anche la loro necessità di associarsi per poter meglio realizzare le loro aspettative… Ma oggi…non comprendo più che ruolo hanno??? Il loro operato e’ scadente, infarcito di politica e di raccomandazioni…
So di aprire una voragine , ma aggiungo che “UN SINDACATO NON DOVREBBE MAI AVERE UN’APPARTENENZA POLITICA”, poiché “I LAVORATORI SONO TUTTI UGUALI”… Se io, libero lavoratore, ho il mio credo politico questo non dovrebbe affatto costituire un ostacolo nella richiesta di assistenza presso un sindacato… Grazie ai sindacati c’e’ chi sistema le proprie mogli ed i propri figli con dei posti di lavoro. I permessi sindacali servono solo a non far lavorare chi, gia’, voglia ne ha poca o nulla. I distacchi sindacali, altrettanto. Ognuno di noi può citare facilmente esempi del genere , che possono sembrare qualunquisti , ma tristemente son la fotografia della realtà... Per non scrivere di quanti VOLTAGABBANA ho conosciuto, che per un comodo posto nelle braccia del sindacato, hanno misconosciuto fedi e modi di vivere o di essere lontani anni luce(vedi leghisti convinti… o razzisti mascherati da ben pensanti)…Tutti lavoratori indefessi (ma poco fessi…) che hanno raggiunto i giusti diritti superiori a cui aspiravano…Ora pretendo delle risposte…Pretendo che qualcuno mi dica a cosa servono ancora oggi i sindacati, e perché hanno bisogno di così ingenti somme di denaro da parte dello Stato? Si lo so che una delle vostre risposte sarà la continua e sempre più ampia emmorraggia di tessere e di consensi…ma se tutte queste persone che si distaccano da questa “associazione mafiosa” lo fanno… un motivo(più motivi….dall’articolo 18 in giù o in su) ci sarà ???
CARI SINDACATI TANTI E GRANDI OBIETTIVI NECESSITANO DI UN SINDACATO ANCORA PIÙ APERTO, PIÙ GIOVANE, PIÙ MULTIETNICO E ATTENTO ALLE DIFFERENZE DI GENERE… A TUTTI I LIVELLI….
PER RAPPRESENTARE MEGLIO LA NOSTRA SOCIETA’ E COLORO CHE VI VIVONO E LAVORANO… ABBIAMO BISOGNO DI UN SINDACATO NELLA POLITICA MA NON DELLA POLITICA…NECESSITIAMO DI UN SINDACATO INDIPENDENTE MA NON INDIFFERENTE AD UNA POLITICA CHE RISCHIA DI ESSERE SEMPRE PIU’ CHIUSA IN SE STESSA…. …UN SINDACATO SEMPRE PIU’ ATTENTO E SENSIBILE A CAPIRE, CONOSCERE E ACCOMPAGNARE I CITTADINI E LAVORATORI, DONNE E UOMINI DI QUESTO PAESE…UN SINDACATO CHE POTRA’, E DOVRA’, SENTIRSI DIRE, DA MILIONI DI PERSONE:
NUOVO SINDACATO, MI FIDO DI TE.

La massa dei lavoratori si aspetta che i sindacati facciano il proprio mestiere, cioè tutelare il salario, il posto di lavoro, la pensione, ecc… Ciò non toglie che la gran parte delle volte i sindacati non rispettino affatto questo mandato o lo portino avanti in maniera del tutto insoddisfacente.
il sindacato è lo strumento indispensabile per una scommessa comune tra lavoratori e investitore: una scommessa equa, fondata sull’affidabilità reciproca… Certo, per questo occorre un management affidabile; ma occorre anche un sindacato affidabile, disponibile a negoziarla e capace di farlo, prendendo magari ad esempio i sindacati nordici o tedeschi... Se il sindacato italiano non impara a farlo, e non si dà regole che gli consentano di farlo, questo continuerà a costituire un pesante handicap negativo, se non addirittura un cancro maligno per l’Italia, proiettata nel mercato globale dei capitali…
Concludo sommessamente porgendomi/vi un altro quesito…
Che fine faranno le aree industriali dismesse del nord , ma anche del sud del paese… Saranno riconvertite rientrando nel sistema produttivo, saranno destinate a una nuova configurazione - classificazione o, peggio, saranno oggetto di una forte speculazione logistico -finanziaria sulla quale potrebbe infiltrarsi l’attività parassitistica di apparati destabilizzanti…

Un motto per finire in allegria e per dare un pò di fiducia alle persone che ancora credono che le cose possono cambiare…“Chi lotta può anche perdere, chi non lotta ha già perso”…

Ps. ”Forse, Dio ci avrà anche dato il dono della parola…ma ci ha tolto quello del silenzio…quindi ULULATE GENTI ULULATE”….

LUPO
Reazioni:

5 commenti esagitati e considerazioni varie:

Carlitos ha detto...

INIMITABILE LUPANO

EL POLA ha detto...

veramnete numero 1..una cosa..chi difende i diritti dei lavoratori a tempo determinato?i sindacati? mmmm

Anonimo ha detto...

QUESTO E' UN BEL SILURO IN KULO AI SINDAKATI...PURTROPPO GLI ATTUALI SINDAKATI VAMPIRIZZANO I LAVORATORI A TEMPO DETERMINATO(VEDI ACCORDO WELFER...DOVE L'ANNO PASSATO PER TUTELARE I VEKKI LAVORATORI PARAKULATI ESSI HANNO STUPRATO A SANGE I POVERI LVORATORI A PROGETTO...)...
VERGOGNATEVI SINDAKATI...STATE ATTUANDO UNA GUERRA TRA POVERI E LA FATE PAGARE AI PIU' DEBOLI...

B@rchilson ( Infiltrato Camera*M@n ) ha detto...

vero...il sindacato da grandissima istituzione è diventato un parassita politico..

Jimmy ha detto...

ormai sono solo 1a istituzione a sfondo di lucro,che alleva e prepara aspiranti politici!!!!grande lupo!!!contro questa ventata di ipocrisia sindacale ululo con te!!!

 
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