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7.4.09

Mongardino

La storia di questo paese è ricavata dalla "Corografia Astigiana" opera che l’ avv. Gian Secondo De Canis scrisse tra il 1814 ed il 1816. Il manoscritto è conservato presso la Biblioteca Consortile Astense.
Nel celebre diploma di Federico I del 1159 a favore della città di Asti, il paese di Mongardino viene chiamato Castrum Gardini e Castrum Gardinorum.
La famiglia De Gardini fu senza dubbio una delle più antiche e delle più potenti del luogo e da questa famiglia prese nome una strada, un palazzo ed una torre.
Secondo la Cronaca dell’Alfieri già nel 1190 il paese faceva parte della giurisdizione d’Asti.
Godette sempre delle franchigie e dei privilegi comuni alla Città d’ Asti, colla quale ebbe una storia comune.
Durante le lotte tra guelfi e ghibellini il paese fu preso, ripreso e saccheggiato dalle due fazioni avverse dei Solaro e dei De Castello.
Dopo le guerre tra il marchese del Monferrato ed i Visconti, con “l’istromento di cambio stipulato dal notaio Guglielmo Bava di Grassano detto Bogeri li 19 Novembre di detto anno 1364” Mongardino divenne possedimento dei milanesi.
Nel 1386 Mongardino, con tutte le terre astigiane, fece parte della dote di Valentina Visconti sposa del Duca d’Orleans, passò quindi sotto il dominio francese.
Nelle guerre che ebbero luogo in Piemonte per tutto il corso del XVII secolo, il territorio di Mongardino fu calpestato dai francesi, dagli spagnoli e dai savoiardi, in occasione dei diversi assedi posti alla vicina Rocca d’Arazzo.
Subì parecchi danni anche nel 1746, quando i francesi impadronitisi d’Asti passarono il Tanaro.
Lo scrittore fa poi una descrizione del territorio e del paese come si presenta all’ inizio del secolo XIX.
“La terra è situata sul dorso d’un alta e fertile collina tutta occupata dalle vigne; a levante le case conservano qualche ordine ma non vi sono edifizi di rimarco; la chiesa parrocchiale è moderna e di disegno semplice e poco degno d’attenzione.
Il territorio confina con Vigliano, S. Marzanotto ed Isola. Verso S. Marzanotto eravi altre volte una chiesa dedicata a S.Antonio posta sur un colle, attorno del quale la pietà dè divoti avea eretta una Via-Crucis in quattordici cappellette ornate di statue di terra cotta verniciate, rappresentanti i principali punti della passione di Cristo; in oggi queste chiesuole andarono in rovina.
Il suolo di Mongardino è piuttosto fertile, le viti v’allignano molto bene e producono buoni vini.”




give thanx Steu ;)


Reazioni:

9 commenti esagitati e considerazioni varie:

i.r.d.s.g. ha detto...

monga è un grande!

Anonimo ha detto...

MUNGARDENNNN...A Là L'USEL LONG...MA PER TRUMBè AL Và AN BRASIL...ALè KARBUNISà

B@rchilson ( Infiltrato Camera*M@n ) ha detto...

eheheheh !!!
spettacolo !!! potrebbe diventare una nuova rubrica sui paesini e/o sui personaggi piu o meno noti....
ricordo che se volete ascoltare e vedere Livio detto Monga, andate sulle rubriche e guardatevi il video sull'estathè...

jessy ha detto...

bumbà
...pollon...

EL POLA ha detto...

d'in carbunisa'!!! ottimi vini a mongardino...w la a112!

Jane Lane ha detto...

XD

cecca ha detto...

bumba' tei 1 bumba'.....a monga piacciono le strangers???

"Il Cancelliere" ha detto...

W Monga-rdino

Polino ha detto...

....CARBUNISààààààààààà

 
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