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17.3.09

Sepak Takraw

Il sepak takraw in Italia è sicuramente un gioco per pochissimi, come del resto in buona parte del mondo occidentale, mentre è piuttosto diffuso in Asia, in particolar modo in Malesia (dove è sport nazionale), Thailandia, Filippine, Birmania, Cina, Laos e Vietnam. Il nome deriva dal malese sepak=calcio e dal thailandese takraw=palla di rattan (nome usato per indicare diverse specie di palme con il cui legno si fabbricano mobili, bastoni, ombrelli e si eseguono lavori di intreccio).
L’origine di questo gioco si fa risalire al XV secolo a Malacca, in Malesia, secondo quanto è riportato negli Annali Malesi (Sejarah Melayu). A quell’epoca però era diverso da oggi. In tal senso una svolta decisiva si ebbe nel 1935, quando, nel corso dei festeggiamenti per il 25° anno di regno di re Giorgio V, in una regione della Malesia si giocò a sepak raga (così è chiamato in malese) su un campo di badminton, facendo passare la palla sopra la rete con i giocatori posti da entrambi i lati. Vennero così unite le regole del volano e quelle del sepak raga per formare un gioco veloce e divertente. Durante la Seconda Guerra Mondiale il nuovo sport si diffuse per tutta la Malesia e quindi nel resto dell’Asia.
Il sepak takraw si gioca su un campo solitamente di cemento o sintetico, sebbene si possa assistere anche a partite giocate sulla sabbia. E’ diviso in due parti uguali, della lunghezza di 6,7 m e larghezza 6,1 m, da una linea bianca e da una rete alta 1,55 m (1,45 m per le donne). Ad ogni angolo formato dalla linea di centro con le linee laterali, deve essere tracciato un quarto di cerchio partendo dalla linea laterale avente un raggio di 0,9 m, misurato e tracciato dall'interno del limite dei 0,9 m di raggio. In ciascuna metà campo è infine tracciato il cerchio di battuta, del diametro di 0,3 m e il cui centro deve distare 2,45 m dalla linea di fondo campo e 3,05 m dalle linee laterali.
La palla da sepak takraw è una sfera formata da uno strato di trame con 20 intersezioni e 12 buchi e può essere di rattan naturale o di fibra sintetica. Le caratteristiche dimensionali della palla sono le seguenti: diametro tra 42 cm e 45 cm e peso tra 170 e180 grammi (150-160 per le donne).
A sepak takraw si sfidano due squadre, dette Regu, composte da tre giocatori ciascuna, più un massimo di due riserve, sebbene durante un incontro si possa effettuare un solo cambio. La disposizione in campo prevede un giocatore dietro, il Tekong, e due sotto rete, l’interno destro e l’interno sinistro. Esiste tuttavia anche una versione 2 contro 2.
Il gioco inizia con il servizio: il tekong calcia la palla lanciatagli da un compagno nell’altra parte del campo tenendo sempre un piede all’interno del cerchio di battuta, mentre gli altri due componenti devono essere all’interno dei due quarti di cerchio a metà campo. Non è possibile effettuare battute al salto, pena un fallo e punto agli avversari; stessa sorte se durante il servizio i due interni si muovono all’esterno del quarto di cerchio, se saltano oppure toccano la rete. Se in battuta la palla tocca il net e passa dall’altra parte è considerata in gioco, come avviene nel volley. Chi riceve è libero di occupare la posizione che preferisce all’interno del proprio campo, così come la squadra che batte una volta effettuato il servizio.
Le regole sono molto simili al volley, solo che si utilizzano i piedi anziché le mani. E’ assolutamente vietato toccare la palla di mano, pena un fallo e assegnazione del punto agli avversari. Altri falli sono i seguenti: toccare la palla nella metà campo avversaria oppure più di tre volte in successione, invadere con una parte del corpo il campo avversario sia sopra che sotto la rete, toccare la rete, trattenere la palla con le gambe o il corpo, far toccare il soffitto alla palla e…se finisce una scarpa nel campo avversario! In caso di fallo viene sempre assegnato un punto agli avversari. A differenza della pallavolo, un giocatore può toccare più volte consecutivamente la palla.
Una squadra totalizza un punto anche quando la palla cade nel campo avversario o finisce fuori 0dopo un tocco di un avversario o in caso di errore (attacco fuori) dell'altra squadra. La squadra che fa punto si appresta quindi al servizio.
Una partita di sepak takraw si gioca al meglio di tre set. Per vincere un set bisogna realizzare 21 punti; se si arriva 20 pari si prosegue per avere due punti di scarto dall’avversario, fino però al limite massimo di 25. Se i Regu si aggiudicano un set a testa, si gioca il tie-break che si vince a 15 punti, a meno che le squadre si trovino sul 14 pari e in questa situazione si vince con uno scarto di due punti sino al limite di 17 punti.
E’ incredibile il numero di arbitri richiesto per tenere d’occhio un campo così piccolo: un giudice di sedia, 2 arbitri in seconda e 6 giudici di linea (4 per le linee laterali e 2 per le linee di fondocampo).
Il sepak takraw è sicuramente uno sport molto spettacolare, in cui occorrono buone doti tecniche ma anche grande agilità e capacità acrobatiche. Si può assistere a straordinarie schiacciate (spikes) di testa o di piede e a muri utilizzando ogni parte del corpo, ad eccezione di mani e braccia. Per effettuare una delle due schiacciate di piede (sunback spike e roll spike), il giocatore salta compiendo una rotazione del corpo per imprimere potenza alla palla durante la caduta nel campo avversario.
Come detto in Italia non è molto diffuso sebbene esista una federazione, la F.I.SE e anche una rappresentativa nazionale.
Una raccomandazione per chi volesse provare: fate un bel riscaldamento perché a fare questi movimenti c’è da strapparsi (vedere i video per credere)!

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