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24.3.09

bambini su misura nelle cliniche degli USA

NEW YORK
Bambini e bambine con i capelli biondi e gli occhi azzurri, oppure alti più di una certa misura e con la carnagione di una particolare tonalità. Bambini scelti come un vestito, un accessorio o un piatto alla tavola calda, all’ombra di una legislazione ancora in gran parte assente, e a spese di chi è spaventato dalle possibili degenerazioni di una scienza genetica che sta superando la nostra stessa capacità di comprenderla. La clinica di Los Angeles LA Fertility Institute specializzata in gravidanze artificiali ha cominciato ad esplorare la “opzione cosmetica” degli embrioni impiantati nel ventre, e promette ora di consegnare nel giro di un anno il primo bambino “Barbie”, costruito cioè secondo le scelte specifiche dei futuri genitori.

La tecnica non è nuova. Si chiama Pgd (diagnosi genetica pre impianto), e permette di prelevare alcune cellule dagli embrioni già fecondati ma non
ancora impiantati nell’utero, e analizzarne il profilo cromosomico alla ricerca delle indicazioni dei geni. In Italia è illegale, così come fuori legge nel nostro Paese è anche la semplice creazione di embrioni multipli, destinati ad una scelta selettiva. In alcuni Paesi esteri tra cui l’Inghilterra e gli Stati Uniti viene usata in modo più o meno diffuso per individuare possibili malformazioni del feto, o difetti che possono sviluppare deformazioni menomanti per il nascituro. E’ la prima volta però che la capacità di scelta viene estesa da una clinica alla selezione del sesso (illegale in Gran Bretagna), o meglio ancora alle caratteristiche fisiche, che sembrano introdurre il rischioso concetto della eugenetica, la selezione della specie che ha tentato la Germania nazista.
Il dottor Jeff Steinberg della clinica californiana assicura che l’offerta è riservata ai soli pazienti che hanno già chiesto lo screening degli embrioni per motivi medici, e implicitamente conoscono già la differenza tra l’uno e l’altro. Lo stesso medico ammonisce anche che il risultato non è certo. Ma è impossibile non cogliere la violazione dei confini etici fino ad ora rispettati quando Steinberg dice che la tecnologia era disponibile da tempo, ma finora non era mai stata esplorata: «E’ tempo di estrarre la testa da sotto la sabbia e avventurarci su strade inesplorate».

Negli Stati Uniti manca al momento un codice unico di deontologia professionale che regoli la materia, e le strutture sanitarie regione per regione, o in qualche caso città per città, fanno riferimento a diversi comitati di consulenza. E’ da questa giungla legislativa che nasce l’offerta in questione, così come è la stessa libertà di scelta che ha partorito a fine gennaio sempre a Los Angeles gli otto gemelli della signora Nadya Suleman. A poco più di un mese dalla nascita plurima la trentunenne mamma single con altri sei pargoli già in casa continua a correre sul filo della notorietà televisiva e della curiosità morbosa del pubblico: la settimana scorsa ha ricevuto l’offerta di un milione di dollari (non ancora declinata) per farsi riprendere in un film porno.



give thanx Verdiana



Reazioni:

4 commenti esagitati e considerazioni varie:

Anonimo ha detto...

è bèh nn saprei dire se è una cosa bella o brutta ...mmmm
nn è natura questo è certo...
nn so cosa pensare a riguardo!
...Pollon...

Anonimo ha detto...

io il figlio l'ho ordinato alla UPS

cecca ha detto...

leggermente contro natura!!!!

Jane Lane ha detto...

Tutti fighi, via! ☺

 
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