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16.12.08

la prostituzione in Olanda sta davvero fallendo?


Secondo un articolo di Giustiziagiusta.info, la legge che ha dal 2000 liberalizzato e regolamentato in Olanda la prostituzione ha di fatto favorito lo sfruttamento e il traffico di donne che grazie alla criminalità organizzata è sempre più in forte espansione.
Secondo l’Ufficio delle Nazioni Unite per il controllo della droga e la prevenzione del crimine nessun paese al mondo è risparmiato dalla tratta di esseri umani e secondo le stesse statistiche l’Olanda si posizionerebbe tra i dieci maggiori referenti del traffico internazionale della prostituzione.Secondo l’Ufficio Internazionale del Lavoro, i dati del 2005 attestano che per il 90-92% dei casi, nella ‘tratta delle bianche’, le donne sono destinate alla fabbrica del sesso. La rimanente percentuale ad altri lavori forzati soprattutto agricoli e domestici.Lo stesso sito nazionale
www.Olanda.cc ha dichiarato che solo il 30% delle 25.000 prostitute regolari sono olandesi, ma sembra non riportare che in realtà le stesse sono in numero maggiore e che il 70% è privo di documenti perchè gestite dalla criminalità organizzata. Ma ancora più grave è la prostituzione di minorenni rifugiati che richiedono asilo, i quali arrivati all’aeroporto di Amsterdam sono condotti in case di accoglienza dalle quali, poi puntualmente, scompaiono. Tale fenomeno, pare favorito in tutti quei Paesi che hanno legalizzato la prostituzione regolamentata, è ampiamente dimostrato dal fatto che nell’Ottobre del 2007 fu sventato ad Amsterdam una vasta rete di traffico di minori provenienti dalla Nigeria destinato alla prostituzione. L’Organizzazione per i diritti del fanciullo, ritiene che il numero dei minori che si prostituiscono in Olanda sia passato dai 4.000 nel 1996 ai ben 15.000 nel 2001, un terzo dei quali provenienti dall’estero.
Eppure le finalità della legge a favore della prostituzione erano quelle di rilegare l’esercizio dei bordelli in specifiche zone a ‘luci rosse’ proprio per ridurre o almeno controllare il fenomeno con una serie di vantaggi sia per lo Stato grazie al grande vantaggio fiscale (un miliardo di euro annui drenati dall’erario) che per le stesse lavoratrici in virtù delle garanzie individuali delle professioniste (assistenza medica, pensione, ecc) oltre che della ‘normalizzazione’ commerciale (i bordelli possono farsi pubblicità). Adesso la legalizzazione della prostituzione sembra essere rapidamente scaduta da simbolo della ‘liberazione delle donne, libere di disporre di se stesse’, ad una svilita questione di sfruttamento. Karina Schaapman, ex prostituta e consigliere della città, ha chiaramente dichiarato: “invece di regolamentare il settore, la politica delle licenze concesse ai bordelli, dal 2000 ad oggi, ha portato ad una situazione incontrollabile”.Intanto il sindaco di Amsterdam ha già dato avvio ad un progetto (’Project 1012′) di qualificazione urbana con la
chiusura del quartiere a luci rosse trasformando parte delle famose vetrine in ateliers di alta moda.

noi di MAVAFFANCULP ci domandiamo se tutti questi dati statistici siano veritieri al 100%. In questo caso, la faccenda si fa davvero preoccupante.

Reazioni:

3 commenti esagitati e considerazioni varie:

Mario ha detto...

che bambolona!

Anonimo ha detto...

si fa la macchinata?

allo

Anonimo ha detto...

il pullman vuoi dire?

 
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