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29.9.08

la gomma che si ripara da sola

Scoperta una nuova forma di carbonio, e poi sostanze che cambiano colore come i camaleonti e altre che si autoriparano. Grazie a queste tecnologie in futuro si potrà forse risanare anche le... ossa! Un materiale in grado di sanare incrinature e crepe senza interventi esterni: è il risultato di una ricerca condotta all'Università dell'Illinois (Usa). Il meccanismo si basa su microscopiche capsule di clorobenzene, che si rompono quando si verifica una spaccatura: il liquido "chiude" la ferita, restituendo fino all'82% della rigidità strutturale originaria. Il materiale può essere anche strutturato in maniera tale che il liquido riparante sia distribuito con una rete simile al sistema sanguigno (vedi immagine). Con questi materiali si possono costruire le fusoliere degli aerei e le pale delle turbine eoliche o degli elicotteri. Basta premere. Immaginate poi di riparare la cinghia dell'auto o un taglio in un paio di guanti o di scarpe semplicemente unendo assieme i due lembi recisi: è proprio questo che permette di fare un nuovo tipo di gomma, sviluppata dall'istituto Espci di Parigi, che dopo essere stata tagliata torna integra con una semplice pressione delle dita! Il segreto? La nuova gomma è stata realizzata (con urea e acidi grassi) con particolari legami chimici tra le molecole, detti "legami a idrogeno", che si possono ripristinare dopo la rottura. Le fratture su di una superficie fragile si autoriparano grazie all'intervento autonomo di una rete microvascolare incorporata nello strato sottostante. La rete trasporta una sostanza di riempimento (in rosso nella foto) che polimerizza a contatto con il catalizzatore (viola) nell'area danneggiata.

give thanx Francesco Salbiati
Reazioni:

1 commenti esagitati e considerazioni varie:

verdiana ha detto...

fantastico

 
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