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6.9.08

il tabacco di frodo viaggia in corriera

L’autobus di linea proveniente da Budapest, giunge a Milano, Trieste e poi a Cuneo, due volte alla settimana.
A bordo c’è quasi sempre il tutto esaurito perché sono davvero numerosi i rumeni che lavorano in Italia e fanno la spola per andare a trovare i parenti rimasti in patria.
È un via vai continuo non solo di persone ma anche di merci di ogni genere. Intorno alle comunità straniere residenti nel nostro Paese, infatti, vi è una florida circolazione di prodotti tipici, alimentari e non, che ne soddisfano i diversi gusti ed esigenze.
Non di rado, accanto alle merci legali, qualcuno ne approfitta per nascondere beni di contrabbando in particolare sigarette destinate, per l’appunto, agli insediamenti di immigrati.
I pacchetti di fabbricazione rumena spopolano per via del costo cui vengono proposti, adeguato alle tasche dei loro compratori.
Negli ultimi mesi, l’aumento dei segnali di diffusione delle sigarette di provenienza illegale tra la Lombardia, il Piemonte e il Friuli Venezia Giulia, aveva suggerito l’intensificazione dei controlli sugli autobus da e per la Romania.
In particolare nel periodo pasquale, la sorveglianza è stata ulteriormente rafforzata, adeguandola al maggior movimento determinato dalle festività. E proprio a ridosso della domenica di Pasqua, i Carabinieri del Nucleo operativo di Alba hanno bloccato un carico di “bionde” a bordo di una corriera, appena giunta dalla capitale rumena.
Le ventisei stecche di varie marche erano nascoste nella toilette del mezzo, dietro alcuni pannelli appositamente modificati per ricavarne un alloggiamento segreto e avrebbero fruttato, una volta immesse sul mercato, almeno 1.200 euro.
Denunciati a piede libero i due autisti rumeni, rei di aver introdotto la merce illecita e sequestrato il pulmann, c’è da chiedersi come abbaino fatto i passeggeri prenotati per il viaggio di ritorno, a tornare a casa….
Un’altra operazione di sequestro, avente ad oggetto oltre 200 chili di sigarette, si è svolta nel porto di Bari.
La Guardia di Finanza e i funzionari della Dogana, dopo aver individuato – tra le centinaia di mezzi commerciali in transito – un furgone sbarcato da una motonave albanese, lo hanno sottoposto a verifica, documentale e fisica.
Il mezzo era completamente vuoto e sprigionava un intenso odore di vernice fresca, circostanza che ha insospettito gli inquirenti spingendoli a smantellare i pannelli che ne rivestivano l’interno.
È stato così che sono venute alla luce alcune mensole in legno sulle quali erano ordinatamente appoggiate le stecche illegali, di note marche internazionali.
In questo caso, il conducente, un napoletano di quarant’anni, è stato arrestato e associato alla casa circondariale del capoluogo pugliese.






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