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8.4.08

Australia: se canti in pubblico rischi una multa

Le nuove leggi sul Copyright rischiano di criminalizzare tutti i cittadini Australiani.
La Internet Industry Association ha avvisato che i cambiamenti, posti in atto dal Parlamento sulle leggi Australiane che tutelano il copyright, rischiano di trasformare in criminali tutti i cittadini australiani.
La IIA, che rappresenta un largo gruppo di società Australiane specializzate su internet, assieme al QUT Law Faculty Intellectual Property Research Program, ha identificato una serie di possibili scenari che potrebbero verificarsi contro gli Australiani, nel loro utilizzo quotidiano di materiale protetto da copyright.
Peter Coroneos, Presidente Esecutivo della IIA ha detto: “Non possiamo essere sicuri che siano questi gli intenti del governo, o se c’è stata una terribile svista nella stesura di questo provvedimento. Ad ogni modo, le conseguenze per il ceto medio Australiano potrebbe essere devastanti”.
“Ad esempio”, ha dichiarato Coroneos, “una famiglia che farà un picnic di compleanno in un luogo destinato all’intrattenimento pubblico (per esempio, il prato di uno zoo) e canterà “Happy Birthday” in un modo che potrà essere udito da altri, rischierà un avviso di infrazione che porterà ad una multa fino a 1.320 dollari. Se faranno una registrazione per ricordare l’evento, rischieranno un’ulteriore multa per possesso di attrezzatura atta alla realizzazione di copie pirata di una canzone. E se andranno a casa per uploadare il video su internet, in siti accessibili ad altri utenti, la famigliola rischierà un’ulteriore multa di 1.320 dollari per distribuzione illegale. In tutto la famiglia rischierà una multa pari a 3.960 dollari, e la nuova legge non ammette ignoranza, il solo compiere questa serie di atti è, secondo la nuova rigorosissima legge, reato.
L’IIA la prossima settimana realizzerà una serie di esempi di rischio, dimostrando come gli Australiani, sotto il nuovo regime di Copyright, potrebbero inavvertitamente subire pesanti multe e addirittura la prigione
Lunedi, la IIA realizzerà un esempio di rischio che dimostrerà come i teenagers, dall’età di 14 anni, rischieranno pesanti multe e gravi danni alle loro future possibilità di trovare lavoro, semplicemente mettendo in atto pratiche che molti oggi riterrebbero comuni.
Martedì, la IIA realizzerà un esempio di rischio che esemplificherà come una famiglia media Australiana potrebbe essere costretta a subire pesanti multe in conseguenza di questa legge.
Mercoledì la IIA dimostrerà come una piccola azienda potrebbe inavvertitamente esporre se stessa a sostanziali penali, svolgendo attività che oggi non comportano multe.
Giovedì la IIA dimostrerà i rischi per gli ISP e l’emergente economia digitale Australiana, e come le nuove leggi ci porranno in una situazione di svantaggio se comparati ad altre nazioni “amiche delle tecnologia”.
Coroneos ha aggiunto: “Abbiamo controllato ripetutamente la nostra analisi legale, con l’assistenza di legali accademici ed esperti in controversie legali. Non solo non riusciamo a trovare giustificazione per la severità delle pene, ma la complessità di queste nuove leggi renderà veramente difficile per gli Australiani evitare possibili responsabilità - e quando il livello delle pene collegate ai nuovi reati sarà compreso, lo scenario diventerà terrificante”.
Coroneos ha sottolineato la posizione della IIA: “Capiamo perfettamente il bisogno di proteggere il copyright - le nostre richieste di modifica alla Commissione del Senato vanno in questa direzione. Internet necessità di contenuto ed i creatori di contenuto devono essere incentivati a creare. Ma questi provvedimenti sono esagerati e rischiano di portare con loro una serie di conseguenze inaspettate, in un momento in cui nessun’altra nazione al mondo ha sanzioni penali così pesanti per violazioni di copyright senza fini di lucro”.
“Le leggi Americane non sono così severe, e nemmeno le leggi Europee si avvicinano lontanamente a misure di questo tipo. Non siamo in grado di capire come si sia sviluppato questo provvedimento, chi ci sia dietro e perché ci sia stata tanta rapidità nel promulgare questa legge, con poco se non nessun dibattito pubblico.




give thanx "La Bionda" (first post)

Reazioni:

5 commenti esagitati e considerazioni varie:

Anonimo ha detto...

uuuullaaa la bionda??

verdiana ha detto...

non ci sono + limiti..

small brain ha detto...

questo e' sintomo di era follia.....

pnsavo gli australiani fossero più avanti....... invece.......

EL POLA ha detto...

infatti sono piu' avanti...avranno gia' rimediato...w l'italia

i.r.d.s.g. ha detto...

non l'avevanmo notato ma il martufalla che appare alla madonna e' spettacolare!

 
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