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20.2.08

"Manuale del Partito democratico" (pt.2°)



in esclusiva per M.A.V.A.F.F.A.N.C.U.L.P.


Il Pd è anche molto altruista e protettivo, non vuole che si soffra.

Sono impressioni, semplici impressioni di luglio, ma, appunto, davvero l’impressione che la discussione sul futuro della sinistra ( quindi della democrazia nel paese) sia un po’ svanita nel nulla. E non tanto perché c’è qualcuno della famiglia riformista che vorrebbe andare altrove, metti, in direzione di un partito, una formula, un ufficio che non contempli più la politica come “patema” permanente, come investimento simbolico ed emotivo. Già, ho appunto l’impressione che la discussione sul futuro della sinistra sia svanita nel nulla per sfinimento dei soggetti implicati, sia le classi dirigenti sia la semplice base, e anche perché sono cambiati i termini e le dinamiche psicologiche della partecipazione alla cosa politica. Il primo segno mi giunge dal fatto che, salvo qualche cosiddetto fissato con la politica militante, tipo coloro che scrivono a spron battuto lettere su lettere (o email, certo) ai giornali dell’area che riconoscono come propria, nonostante il nuovo governo non contempli più la presenza di Silvio Berlusconi nell’orizzonte dei media e del medesimo Palazzo, l’obiettivo raggiunto, nonostante queste eccellenti novità da fare il bagno nudi nella fontana di piazza Barberini o delle 99 cannelle, e le forze di sinistra impegnate nell’esecutivo, non ho sentito quasi nessuno (e grazie al cielo!) mettersi lì a suonare le trombe di servizio per accompagnare il cammino trionfale del nuovo governo percepito come roba nostra, familiare, un qualcosa che cambierà la vita e l’idea stessa di orgoglio.
Tutto questo può significare almeno due cose. Cominciano con la prima: nessuno si fa più illusioni, nessuno ritiene che la complessità possa essere dominata, agita, aggredita, domata, mutata, ecc. ecc., anzi, tutti sanno ormai che nel migliore dei casi si tratta di gestire l’ordinario, l’esistente, occuparsi del minuto mantenimento della macchina amministrativa a tutti i livelli, dal municipio al Viminale e la Farnesina. Ai taxi. Quanto alla questione della guerra, chi volete che abbia davvero voglia di mettersi contro il dipartimento di Stato degli Stati Uniti dell’America di Bush? Il realismo è ormai una lezione appresa. Certo, c’è stato Gino Strada che ha detto di non piangere se assiste alla caduta di un governo che non ha saputo difendere la pace a sufficienza, ma non dimentichiamo che a una certa sinistra che vuole “governare il cambiamento”, parole loro, checché se ne dica, quelli che s’incazzano e gli va il sangue alla testa non sono mai piaciuti. E i comunisti, cioè quelli che non ci stanno a fare finta di niente? Vogliamo dire una volta per tutte la verità anche su di loro, i comunisti? Si tratta di una forza di testimonianza, personaggi, se non da prestigioso museo delle cere, certamente da semplice contorno. L’antagonismo, l’opposizione è infatti un’altra cosa. Tipo rispetto a un certo dominio culturale. Vogliamo allora dirla tutta? Qual è l’immagine culturale più forte che la sinistra si sia mai inventata, dopo il crollo del muro di Berlino, nel nostro paese? Ho la risposta. Si tratta della Notte Bianca. Cioè un capodanno bis, un casino supplementare dove tutti vanno in giro e così s’illudono di partecipare alla festa dei consumi culturali.



Ma torniamo al punto di partenza.

Domanda: ma perché mai una persona in possesso di un minimo d’amor proprio dovrebbe sentirsi in dovere di appassionarsi allo spettacolo politico odierno? Per masochismo, per puro masochismo. A occhio nudo c’è modo di intuire che il fossato che divide i professionisti (della politica, chiaro) dai non autolesionisti è sempre più marcato e allagato di acque stagnanti. Osservare le barche a vela che legittimamente ci navigano non mi sembra uno spettacolo degno di entusiasmo. Mai così adesso il privato ha definitivamente d’essere comunicante con il politico. E ci mancherebbe altro. Doveroso dubbio ottimistico finale: e se dipendesse dall’estate torrida già in corso?



appuntamento con la 2° parte: mercoledì 27 febberaio







Special thanx Fulvio Abbate
Reazioni:

8 commenti esagitati e considerazioni varie:

gino & teresa ha detto...

amiamo questo uomo!

Anonimo ha detto...

vai Fulvio!

EL POLA ha detto...

bella fulvio.....noi candidiamo martufallahh alle prox elezion cosa ne pensi?

Anonimo ha detto...

ma perchè non diamo un po' di burundanga ad arni e a luciano pitina e li facciamo candidare?
g

Anonimo ha detto...

viva l'amooore libero.. piti e arny per sempre culi

Anonimo ha detto...

il grande fulvio è stato lungimirante(come sempre)...ha previsto i giochetti politici della pseudosinistra centrista retrodista ,con ampio anticipo...
via la monnezza,via i vecchi poltronisti

Anonimo ha detto...

comunicazione interna x il general...segnala sulla pagina centrale il nuovo post dell'anima di mavaffanculp...falò fumoso...
onore a steu,che si è sbattuto per tutti noì...grazie

small brain ha detto...

Fulvio si che e' un tipo originale

 
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