M.A.V.A.F.F.A.N.C.U.L.P.

Movimento Anarchico Volontario Antiautoritario Felizzanese Fottutamente Antipatico Noncurante Comunitario Umanitario Liberal Pacifista

♣ locale non climatizzato ♣ BENVENUTI SU "M.A.V.A.F.F.A.N.C.U.L.P."

19.7.08

in surf per recarsi al lavoro

Si era stufato di starsene in mezzo al traffico o pigiato in metropolitana. Così il trentunenne Andy White, impiegato nella City di Londra, ha pensato che sarebbe stato meglio arrivare in ufficio navigando il Tamigi con la sua tavola da surf. Lo ha rivelato l’Evening Standard. White si fa due ore di bracciate tutti i giorni, molla il surf a casa di un amico, si lava e va al lavoro. E ora ha convinto anche un collega a seguirlo.

18.7.08

Gay Circus; il circo gay sbarca a Barcellona

L'idea è rivoluzionaria: un circo attento al "sentimento omosessuale con 27 artisti per uno show di qualità". E' entusiasta l'impresario 31enne Genís Matabosch che dopo due anni ha messo a segno il Barcellona Gay Circus. Tra i numeri ragazzi in tanga di pelle nera che si abbracciano in volo, oppure acrobate che a fine numero si baciano. Appuntamento dal 25 al 27 luglio al Molo di Barceloneta in contemporanea con gli Eurogames, le olimpiadi gay.
Il produttore Genís Matabosch è laureato in Amministrazione internazionale e conservazione del patrimonio di patrimonio nazionale a Parigi ed ha anche una laurea in Storia dell'arte. Inoltre è autore di numerose mostre, conferenze, articoli e pubblicazioni sul circo. Dal 2001 dirige uno dei più grandi Festival europei: Internazionale Clown - Memoria di Charlie Rivel Cornellà de Llobregat (Barcellona).
"Lungi da qualsiasi aspetto pornografico, si tratta di uno spettacolo poetico e sensuale, che si rivolge ad ogni tipo di pubblico - ha detto Matabosch a La Repubblica -, famiglie comprese, in favore di una maggiore visibilità del sentimento omosessuale. Ci sono 27 artisti di fama internazionale premiati ai festival di Montecarlo, Parigi e Budapest, otto dei quali sono donne. Voglio lanciare un messaggio molto forte in difesa dell'omosessualità maschile e femminile ancora perseguitata".
Dopo la prima di Barcellona in programma una tournée nelle principali capitale europee da Madrid a Parigi, fino a Berlino. In forse la data italiana.
Sono già in vendita 7896 biglietti numerati e si prevede già il 'sold out' a Barcellona. Due ore di spettacolo in cui la plasticità, sensualità e poesia si fondono sono denominatori comuni. In scena anche un attento gioco di luci, musica, costumi e effetti scenici per sottolineare i numeri e il fisico di acrobati e ballerini.
Lo spettacolo tocca tante tematiche come il dialogo tra angeli e diavoli, l'eterno conflitto tra bene e male che trova numerosi riferimenti alla letteratura, pittura, danza, scultura, fotografia e cinema. Installato al Molo di Barceloneta, il Big Top Circus Gay, ha un design innovativo con decorazioni sfavillanti.



INFORMAZIONIGAY CIRCUS
Moll de la Barceloneta
25, 26 e 27 luglio 2008
Info biglietti www.telentrada.com
Prezzi: da 25 a 55 euro
Durata dello spettacolo: 2 ore con pausa (15 minuti)
Altre info: www.gaycircus.net

17.7.08

l'uomo e le reazioni ai films porno

Se il sesso visto nei filmini eccita gli uomini (e anche se la maggior parte lo nega la cosa riguarda anche le donne), non e’ perche’ sono perversi, ma perche’ si immedesimano nelle scene e cercano di sentirne gli effetti: per un fatto di componenti ormonali e di caratteristiche dell’organismo e in particolare dell’apparato riproduttore e del sistema nervoso maschile, questo fatto riesce tanto meglio agli uomini che non alle donne.
E cosi’, se l’eccitazione prende immediatamente piede, scatenando nei maschi l’eccitazione sessuale anche fisica, per le donne al contario il corpo e la mente continuano a rimanere perfettamente divisi (forse). L’erezione automatica sarebbe possibile solo grazie ai neuroni a specchio, delle particolari cellule del cervello che scatenano nel corpo una reazione simile alla scena che si sta guardando o che si sta vivendo. La interessante scoperta e’ stata fatta da un gruppo di ricercatori francesi della “Picardie Jules Verne di Amiens Universite’” ed stata è pubblicata sulla autorevole rivista “NeuroImage”. La scoperta e’ importante perche’ ha individuato i neuroni che sono implicati nell’attivazione delle parti del corpo e del cervello, per cui per la prima volta e’ stato dimostrato che il corpo umano dell’uomo e in particolare del maschio puo’ essere stimolato e messo in moto anche solo per azione di un neurone, che e’ capace di scatenare un automatismo di reazioni, che seppur controllabili dal cervello, non sono volontarie. Cioe’ nei maschi molte reazioni fisiche iniziano automaticamente, e l’uomo con il pensiero le deve selezionare, mentra nella donna questo non e’ automatico. Nel maschio a dare il via all’eccitazione e’ il pars opercularis, collocato nell’area del Broca, dove appare l’attività dei neuroni specchio. Essi si attiveranno alla vista delle scene piccanti e accenderanno delle parti di cervello, a seconda dello stimolo gli scienziati hanno individuato le parti di cervello stimolate. Le scene date in visione erano di tre tipi: un documentario, un film di Mr. Bean e una pellicola porno. Con la risonanza magnetica gli osservatori hanno registrato l’attività del cervello di ogni uomo. Mentre gli organi sessuali sono stati monitorati con il pletismografo penile.


give thanx Mariolino

16.7.08

"lato oscuro" dei succhi di frutta

news dell'ultimo minuto

ROMA
I succhi di frutta aumentano del 18% le probabilità di insorgenza del diabete di tipo 2, quello cosiddetto alimentare. Queste bevande "bruciano" in un sol bicchiere i benefici di una dieta sana composta, invece, di verdure e frutta fresca, che al contrario si dimostrano capaci di tagliare i rischi di ammalarsi della malattia dismetabolica. A rivelare il "lato oscuro" dei succhi di frutta è una ricerca pubblicata su Diabetes Care e realizzata dalla Scuola di salute pubblica dell'università di Tulane, in Usa.
Le conclusioni che incriminano le comuni bevande a base di frutta e zuccheri provengono da un ampio studio condotto su 71.346 donne tenute sotto osservazione per ben 18 anni. Di queste, ben 4.529 nell'arco di tempo preso in considerazione hanno sviluppato il diabete di tipo 2. L'intero campione era stato diviso in 5 gruppi in base alle abitudini alimentari, anche in relazione alle quantità di frutta e verdura fresche consumate, o di succhi di frutta bevuti.
Ebbene, «tre porzioni di frutta fresca al giorno, da sole, riducono del 18% le probabilità di insorgenza del diabete, e una sola portata di verdure incrementa i benefici di un ulteriore 9%. Basta però una porzione di succo di frutta - spiega la coordinatrice della ricerca, Lydia Bazzano - per mandare in fumo per intero i benefici delle tre porzioni di frutta fresca». All'origine del meccanismo, secondo la scienziata, risiederebbe «la grande quantità di zuccheri contenuta nelle bevande, che introdotta in forma di liquidi viene assorbita molto velocemente».



give thanx Beps

progetto per grattacielo in movimento a Dubai

Un grattacielo in movimento, potrebbe essere l'ennesima incredibile struttura a sorgere a Dubai, negli Emirati Arabi. Il progetto è tutto italiano. Con una particola costruzione dei diversi piani, i residenti potrebbero godere ogni volta di una vista diversa del Golfo Persico.
Nel corso di una conferenza stampa l'inventore, David Fisher, ha detto che la sua "torre" rivoluzionerà il modo di costruire i grattacieli. Fisher non ha esperienza in questo campo, ma è fermamente convinto del successo di questo progetto al quale famosi designer si sono interessati.
Le ambizioni di Fisher vanno ben oltre la realizzazione di un grattacielo con piani rotanti staccati uno dall'altro in grado di muoversi in modo indipendente. Tra le sue idee anche quella di installare turbine eoliche tra un piano e l'altro in grado di produrre energia elettrica per l'intero edificio e quella di realizzare ascensori che consentano ai residenti di parcheggiare l'automobile all'interno dei propri appartamenti.
Un edificio del genere però potrebbe essere severamente controindicato a chi soffre di vertigini, ma Fisher ha assicurato che il movimento sarà così lento da non essere percepito. La struttura, nella quale verrano realizzati uffici, hotel di lusso e appartamenti, vedrà la luce nel 2010 e costerà circa 500 milioni di dollari. La vendita degli appartamenti inizierà a settembre.
"Ognuno dei 59 piani della torre ospiterà un appartamento e ruoterà in maniera indipendente - ha spiegato Fischer - cosicchè il risultato sarà un edificio in continua trasformazione. Gli spostamenti avranno una velocità molto lenta, così da non risultare fastidiosi per gli inquilini della torre, che non percepiranno il movimento, ma potranno svegliarsi vedendo dalla propria camera il sorgere del sole e cenare davanti al tramonto. L'energia elettrica sarà prodotta da una serie di ventole che verranno installate negli spazi liberi tra i piani e sfrutteranno la forza del vento come se fossero mulini. Inoltre anche i singoli piani, girando grazie al vento, produrranno energia. Infine ci sarà l'apporto dei pannelli solari, che verranno posizionati sui tetti di ciascun piano e che durante la giornata, ruotando, rimarranno parzialmente esposti alla luce. In questo modo l'edificio non solo produrrà l'energia che gli è necessaria, ma sarà anche in grado di venderla all'esterno. Secondo i nostri calcoli in un anno la torre fornirà circa 190 milioni di kilowatt di energia, per un valore di oltre 7 milioni di euro".
C'è chi però dubita delle competenze di David Fisher. Laureato all'università di Firenze nel 1976, a metà anni ottanta è giunto a New York dove si è specializzato nella costruzione di prefabbricati e strutture in pietra. Fin qui tutto bene, il fatto singolare è che Fisher ha detto di aver ricevuto un dottorato dall'Istituto Prodeo della Columbia University di New York ma la Columbia ha smentito affermando di non aver mai assegnato una laurea honoris causa a Fisher.
Sembra esserci, dunque, poca chiarezza sul curriculum di David Fisher. Non ci resta che aspettare e vedere se nel 2010 a Dubai si potrà visitare il "grattacielo in movimento".





give thanx Verdiana

15.7.08

in pieno Umbria Jazz

Appuntamento con la grande musica a Umbria Jazz, giunto alla 35esima edizione. Si apre a Perugia venerdì 11 luglio con la vocalità italiana (Cluster, Chiara Civello e Mario Biondi) e rock americano per chiudere il 20 luglio (i Rem con gli Editors come spalla). L’edizione 2008 è sempre più trasversale e per nulla disposta ad accontentarsi dell'ortodossia jazz.
La principale location del festival perugino è l’arena Santa Giuliana, sede di molti concerti in cui si alternano con disinvoltura pop, soul e jazz. Tra gli ospiti da Sonny Rollins (unica data europea) ad Alicia Keys, da Cassandra Wilson a Chaka Khan, da Roberta Flack a Herbie Hancock, da Pat Metheny all'attesissimo duo Caetano Veloso-Stefano Bollani. Per questa strana e inedita coppia, solo due date: Perugia il 12 luglio e tre giorni dopo, Cagliari. Invariata la formula del festival, con musica nel centro storico con una trentina di eventi al giorno, a pagamento e gratuiti. Si comincia alle 11 con la parata della marching band di New Orleans, la Coolbone Brass Band) e si conclude a tarda notte.

La cornice medievale della città (dove intanto è stata prorogata la mostra del Pintoricchio) fa il resto. L’appuntamento per i puristi del jazz è nei teatri, in cui è concentrato il cartellone della musica afroamericana per eccellenza. Qui, tra il pomeriggio e il ''round midnight'', si possono ascoltare l'orchestra di Maria Schneider, il trio di Brad Mehldau, Lost Chords di Carla Bley con ospite Paolo Fresu, la Gil Evans band (ricorroono 20 anni dalla morte di Evans), i quartetti di Charles Lloyd e Charlie Haden, un piccolo festival della chitarra con Bill Frisell, Pat Martino e Peter Bernstein, James Carter, Bobby Hutcherson, un omaggio al cantautore brasiliano Ivan Lins. In questo stesso contesto brilla una rappresentanza italiana di livello assoluto: Enrico Rava con un tributo a Chet Baker, il clarinettista Gabriele Mirabassi, la Cosmic Band del talento Gianluca Petrella, il trio di Ramberto Ciammarughi con Miroslav Vitous, la vocalista emeregente Alice Ricciardi, Stefano di Battista con Fabrizio Bosso, i pianisti Danilo Rea (solo pianoforte) e Riccardo Arrighini (con un progetto sulle arie di Rossini), il quartetto di Giovanni Guidi, il quintetto di Enrico Pieranunzi, la Pietro Tonolo-Joe Chambers band con Flavio Boltro, il duo Musica Nuda (Ferruccio Spinetti al contrabbasso e la vocalista Petra Magoni).
Tra gli artisti residenti, il decano dei musicisti jazz italiani, Renato Sellani con il suo trio al quale si aggiunge un altro ''senatore'' come Gianni Basso. Sabato 12 luglio, nel pomeriggio, nella libreria Feltrinelli, Rava e Bollani si prestano ad un curioso, per l'Italia, ''Blindfold test'' dal vivo con un giornalista del Down Beat: si tratta di indovinare l'identità, all' ascolto di brani di dischi, di famosi jazzmen e commentarli.
Oltre alle location ''ufficiali'', Umbria Jazz prevede situazioni alternative come i pranzi e le cene a ritmo di jazz in alcuni locali, ed un esteso programma nella Sala Cannoniera della Rocca Paolina, uno dei monumenti simbolo della città. Qui si alternano suonatori di boogie (il pianista Jo Bonsack), fedeli seguaci dello swing (il sassofonista Harry Allen), il pianista rivelazione Gerald Clayton, il vibrafonista Joe Locke con il suo nuovo quartetto, il virtuoso di steel drum Victor Provost, il folksinger di New Orleans Chip Wilson.
Infine, senza dover pagare alcun biglietto, due palchi all'aperto ai due estremi del corso principale, dove si suonano soprattutto generi più popolari e di facile ascolto. Contemporaneamente al festival si tengono le Clinics del Berklee College of music di Boston, che quest' anno comprendono una occasione ghiotta per gli alunni di contrabbasso: un workshop con Miroslav Vitous, leggendario membro dei primi Weather Report e poi protagonista di tante avventure musicali a partire dagli anni Settanta.

14.7.08

tasse sui reggiseni

news dell'ultimo minuto Tempi duri per le maggiorate britanniche. Un sovrapprezzo di 2 sterline (2,5 euro) dalla quarta misura di reggiseno in su è stata applicata dai grandi magazzini Marks & Spencer. Ma le donne non ci stanno. E subito è nato un movimento di protesta: si è chiamato 'Busts 4 Justice' (Seni per la Giustizia) e ha lanciato il boicottaggio dei negozi M&S, da sempre sinonimo di biancheria intima di buona qualità e a buon mercato. La catena motiva l'incremento dei prezzi delle taglie più grandi di alcuni modelli di reggiseno, sostenendo che la loro fabbricazione è più costosa. Lo ha scritto il quotidiano Daily Mail nella sua edizione online. Il movimento 'Busts 4 Justice' è stato creato sul sito internet 'Facebook' da Beckie Williams, di 25 anni, che di professione scrive libri per bambini. ''E' come se avessero messo una tassa sul seno grande'', ha detto Williams. La catena di negozi ha maggiorato di due sterline (circa tre euro) il prezzo delle taglie DD-G (extralarge) di due linee di reggiseno, sostenendo che il costo per fabbricarli è maggiore anche perché richiederebbero più ''tecnologia e innovazione'' per sostenere adeguatamente il maggior peso. I concorrenti 'John Lewis' e 'Asda' si sono affrettati a far sapere che da loro le maggiorate britanniche non subiranno l'odioso balzello. La maggior parte delle donne britanniche indossano reggiseni di taglia "large" o superiore.

trapano laser indolore

La paura del dentista potrebbe avere le ore contate: un nuovo strumento promette di mandare in pensione uno degli attrezzi più odiati e temuti dai pazienti di tutto il mondo: il trapano dell’odontoiatra. Grazie a un nuovo apparecchio laser made in Europe, chi è affetto da una carie potrebbe presto dimenticare le fastidiose iniezioni di anestetico e l’angosciante ronzio di questo “strumento di tortura”. Il nuovo apparecchio, che promette di mandare in soffitta la paura, si chiama Fotona Fidelis Plus III e rappresenta l'ultima generazione di laser, capace ora anche di incidere e tagliare tessuti duri come lo smalto dei denti.
L’unica controindicazione del nuovo laser e che non può essere utilizzato per rimuovere vecchie otturazioni al mercurio. Questo perché i suoi raggi si riflettono sulla superficie metallica, producendo una quantità di calore tale da vaporizzare il mercurio, producendo gas tossici. Il laser eviterà inoltre al dentista di dover fare pressione, come avviene oggi con i tradizionali strumenti a disposizione, causando le fitte di dolore che molti sfortunati pazienti ben conoscono.

Secondo gli ideatori, il nuovo “trapano” è caratterizzato inoltre da un’estrema precisione che consente di dirigere le onde luminose solo dove è necessario senza danneggiare i tessuti circostanti. I nuovi laser sono di sue tipi: Il primo aumenta di intensità quando incontra sulla sua strada il tessuto danneggiato dalla carie, mentre rallenta se arriva a quello sano. Il secondo è destinato invece ai lavori più delicati, in particolare su gengive e tessuti molli, ed è più simile a quello usato dai chirurghi plastici e dai dermatologi per rimuovere rughe o bruciare vene superficiali.
Il nuovo laser, grazie alla sua precisione e a una minore produzione di calore, assicura interventi meno dolorosi per il paziente, tanto che in molti casi si potrà evitare il ricorso all’anestesia. In più il nuovo strumento sterilizza contemporaneamente alla sua azione e accorcia le procedure, perché grazie alla sua azione più mirata, crea minori danni ai tessuti. Ha però lo svantaggio di avere costi più elevati: per questo motivo forse occorrerà un po’ di tempo prima di vederlo in azione nello studio del proprio dentista.

12.7.08

smettere di fumare con l'omeopatia

Quando fumare e’ un vizio dal quale non e’ possibile uscire, quando per nessun motivo al mondo passa piu’ di un’ora senza che ci sia la tentazione di fumare una sigaretta, allora e’ davvero arrivato il momento di valutare una soluzione che sia efficace per liberarsi per sempre da pacchetto e accendino. Non solo i medici della medicina tradizionale hanno individuato delle tecinche per smettere di fumare definitivamente, ma anche medici psicologi, specialisti ed omeopati. uello di cui parla questo articolo infatti e’ la tecnica omeopatica per smettere di fumare senza ricorrere alle terapie tradizionali o alle cure mediche con prescrizione di farmaci speciali per l’aiuto ad abbandonare il fumo. a tecnica omeopatica qui illustrata e’ stata studiata e proposta dall’omeopata Graziano Cortiana, che oltre ad aver studiato la medicina omeopatica contro il fumo, ha anche sperimentato e verificato con successo una cura specifica, che ha fatto smettere di fumare definitivamente parecchi dei suoi pazienti.“Il primo passo che un fumatore deve fare e’ quello di dimostrare a se stesso che non ha bisogno di fumare, e quindi che non e’ piu’ importante avere in bocca una sigaretta per sentirsi soddisfatti” e questo primo passo secondo l’omeopata e’ il piu’ difficile, perche’ il fumatore tendenzialmente, non riuscendo a convincersi da solo di potercela fare, ricorre all’aiuto degli psicofarmaci, che hanno di fatto un effetto chimico che inibisce la psiche temporaneamente, ma non porta il pensiero a unamaturazione intellettuale e psicologica del non bisogno di avere in bocca qualcosa. L’omeopata ha a disposizione una cura da lui prescritta a chi vuole smettere di fumare, che viene in supporto al lavoro interiore che il fumatore fa,per abbandonare il tabacco.In omeopatia ha un grande favore la Plantago major TM che e’ una pianta nota per provocare un allontanamento dal fumo; essa va usata spennellandola sulle gengive, o assumendone poche gocce per sei volte al giorno, facendola ben girare in bocca.Insieme alla Plantago major TM puo’ essere abbinata la Avena sativa TM che ha effetti antidepressivi e sedativi ma non e’ uno psicofarmanco. Da assumersi prima dei pasti e per due o tre volte al giorno.Per aiutare a non soffrire della tosse post fumo e’ consigliato assumere del Viburnum lontana MG1DH, che ha un effetto sedativo sui bronchi e aiuta a non tossire e a non far sviluppare la bronchite dei post fumatori.Il medico omeopata in genere poi consiglia di non interrompere le cure vitaminiche e minerali che i fumatori incalliti fanno per compensare i danni da fumo, ma di procedere come se si stesse ancora fumando assumendo integratori e minerali, almeno per due anni un mese si’ e un mese no. Che fare nei casi in cui smettere di fumare provoca una leggera ansia? Secondo Cortiana, almeno nei casi che non hanno una sofferenza psichica eccessiva “Essendo che una componente ansiosa ci puo’ essere e’ consigliabile che l’ex fumatore ricorra a mix di piante che aiutano a regolare il sistema neuropsichico, come le miscele Bioligophyt Iperico che contengono Manganese, Cobalto, Litio, Potassio, Fosfor, Magnesio, Zinco”



give thanx POT&Sandrino

11.7.08

eco-nightclub: dove si genera elettricità danzando

Apre a Londra il primo “econightclub” dove si “genera” elettricità danzando. Il locale è ecocompatibile in ogni dettaglio. Dai bicchieri in materiale bio ai bagni dove un sistema riesce a riciclare l’acqua. Situato nella zona di King’s Cross, è ospitato dal Bar Surya, di proprietà di Andrew Charalambous, leader di un’organizzazione ambientalista, Club4Climate: “E' un approccio fresco e sexy al problema, il nostro obiettivo è coinvolgere quante più persone possibili nello sforzo di salvare la Terra”, dice il milionario greco-cipriota.
I suoi “clubbers” potranno bere solo cocktail “naturali” a base di ingredienti biodegradabili serviti in bicchieri e coppe in policarbonato riciclabile. Potenziato con energia rinnovabile il night avrà nelle toilette un sistema di scarico dell’acqua capace di riqualificarla e recuperarla. Ma la vera “chicca” è sicuramente la pista capace di ottenere energia dai movimenti, in su e in giù, dei suoi “ballerini”. Come? Grazie al suo pavimento sorretto da una serie di molle e di generatori di potenza realizzati con cristalli che, una volta colpiti o “schiacciati” dai piedi, producono corrente in piccole quantità. Essa va poi a confluire in batterie, costantemente ricaricate dal dancefloor, e usate per portare elettricità in alcune parti del locale. “Una pista del genere può dare circa il 60 per cento dell’energia necessaria a un edificio”, dice Charalambous. L’ingresso nell’“econightclub” costa dieci sterline, ma è totalmente gratuito per chi è in grado di dimostrare di esserci arrivato a piedi, con la bici o con qualsiasi mezzo di trasporto pubblico rispettoso dell’ambiente. Gli “ecofriendly” dovranno però attendere: prima del 10 luglio i lavori non saranno terminati. E c’è già chi pensa a farne una moda: altri club, sempre nella capitale inglese, potrebbero fare propria l’ambizione di salvare il mondo. Di notte…


special thanx Steu

10.7.08

torneranno le case chiuse?

news dell'ultimo minuto

In arrivo ddl, sì a ritorno case chiuse
Punire nello stesso modo le prostitute che esercitono in strada e chi usufruisce della prestazione. E' uno dei punti del disegno di legge che ha tra i primi firmatari i ministri Carfagna e Maroni. L'obiettivo è togliere le prostitute dai luoghi pubblici e contrastare il fenomeno dello sfruttamento e della riduzione in schiavitù di ragazze spesso minorenni. L'arresto sarebbe previsto soltanto in caso di reiterazione del reato.
Secondo il Giornale una prostituta maggiorenne ed ovviamente non sottoposta a costrizione ed il suo cliente rischierebbero una multa da 200 a 3.000 euro se individuati per prima volta. Previsto invece l’arresto da 5 a 15 giorni e una sanzione da 200 a 1.000 euro in caso di reiterazione del reato. Non verrà considerata punibile la prostituta costretta a vendersi con la violenza o le minacce. Per quanto riguarda le straniere in stato di costrizione o ridotte in schiavitù vale il programma di protezione previsto dalla legge sull’immigrazione. Inoltre sarebbero previste sanzioni per chi affitta una casa a chi si prostituisce. L’ipotesi è quella di punire severamente soltanto il locatore che impone alla squillo un canone superiore a quello di mercato. In questo caso si prevede l’arresto da due o sei anni e la multa da 250 a 10.000 euro. Chi invece assiste una prostituta senza fini di lucro o profitto non sarebbe imputabile di favoreggiamento. Pene severe per i clienti delle lucciole minorenni. Per chi compie atti sessuali con minori dai 14 ai 18 anni scatta infatti la reclusione da sei mesi a tre anni e una multa non inferiore a seimila euro. In caso di minorenni straniere è previsto un programma di protezione ed il rimpatrio assistito.

vending machine provides release objects to expel the anger - contro lo stress: distributore automatico di oggetti da rompere

“Adesso spacco qualcosa!” Quante volte vi siete ritrovati a pensare una cosa del genere? Chi di noi MAVAFFANCULPISTI e non, non è stato mai sfiorato dal desiderio di lasciarsi andare alla rabbia e di fare a pezzi un computer, un televisore o qualsiasi altro oggetto gli capitasse sotto mano? Perchè nessuno ha ancora inventato un dispositivo che possa permettere a chiunque sia preda di rabbia e stress di dare sfogo a questi impulsi prima che succeda l’irreparabile? A proporre una soluzione, a mio parere geniale, è stata l’artista Yarisa Kublitz, che ha ideato la “Passive Aggressive Vending Machine”, un distributore automatico per chi si fa cogliere facilmente dalla rabbia, che consente di distruggere qualcosa senza fare quasi alcun danno.Una volta inserito il denaro e selezionato un oggetto, questi cade sul fondo del distributore e si frantuma in mille pezzi: gli oggetti disponibili sono infatti fragili porcellane, che garantiranno a chi decide di utilizzare il distributore la soddisfazione di tutti i propri istinti più distruttivi.Indispensabile in qualsiasi ufficio. from MAKE

9.7.08

la truffa dei formaggi

Tornavano sugli scaffali sotto froma di altri prodotti caseari. La truffa dei banditi della tavolari vendevano formaggio avariato.

CREMONA - Nel formaggio avariato e putrefatto c'era di tutto. Vermi, escrementi di topi, residui di plastica tritata, muffe, inchiostro. Era merce che doveva essere smaltita, destinata ad uso zootecnico. E invece i banditi della tavola la riciclavano. La lavoravano come prodotto "buono", di prima qualità.
Quegli scarti, nella filiera della contraffazione, (ri) diventavano fette per toast, formaggio fuso, formaggio grattugiato, mozzarelle, provola, stracchino, gorgonzola. Materia "genuina" - nelle celle frigorifere c'erano fettine datate 1980! - ripulita, mischiata e pronta per le nostre tavole. Venduta in Italia e in Europa. In alcuni casi, rivenduta a quelle stesse aziende - multinazionali, marchi importanti, grosse centrali del latte - che anziché smaltire regolarmente i prodotti ormai immangiabili li piazzavano, - senza spendere un centesimo ma guadagnandoci - a quattro imprese con sede a Cremona, Novara, Biella e Woringen (Germania).
Tutte riconducibili a un imprenditore siciliano. Era lui il punto di riferimento di marchi come: Galbani, Granarolo, Cademartori, Brescialat, Medeghini, Igor, Centrale del Latte di Firenze. E ancora: Frescolat, Euroformaggi, Mauri, Prealpi, e altre multinazionali europee, in particolare austriache, tedesche e inglesi. E' quello che si legge nell'ordinanza del pm cremonese Francesco Messina. Un giro da decine di milioni di euro. Una bomba ecologica per la salute dei consumatori.
Le indagini - ancora aperte - iniziano due anni fa. A novembre del 2006 gli uomini della Guardia di Finanza di Cremona fermano un tir a Castelleone: dal cassone esce un odore nauseabondo.

C'è del formaggio semilavorato, in evidente stato di putrefazione. Il carico è partito dalla Tradel di Casalbuttano ed è diretto alla Megal di Vicolungo (Novara). Le due aziende sono di Domenico Russo, 46 anni, originario di Partinico e residente a Oleggio. E' lui l'uomo chiave attorno al quale ruota l'inchiesta. E' lui il dominus di una triangolazione che comprende, oltre a Tradel e Megal, un terzo stabilimento con sede a Massazza, Biella, e una filiale tedesca. Tradel raccoglie, sconfeziona e inizia la lavorazione. Megal miscela e confeziona. A Casalbuttano i finanzieri trovano roba che a vederla fa venire i conati. Prodotti caseari coperti da muffe, scaduti, decomposti e, peggio ancora, con tracce di escrementi di roditori. Ci sono residui - visibili a occhio nudo - degli involucri degli imballi macinati. Dunque plastica.





La vera specialità della azienda è il "recupero" di mozzarelle ritirate dal mercato e stoccate per settimane sulle ribalte delle ditte fornitrici, di croste di gorgonzola, di sottilette composte con burro adulterato, di formaggi provenienti da black out elettrici di un anno prima. "Una cosa disgustosa - racconta Mauro Santonastaso, comandante delle fiamme gialle di Cremona -. Ancor più disgustoso - aggiunge il capitano Agostino Brigante - , è il sistema commerciale che abbiamo scoperto".
Non possono ancora immaginare, gli investigatori, che quello stabilimento dove si miscela prodotto avariato con altro prodotto pronto è lo snodo di una vera e propria filiera europea del riciclaggio. Mettono sotto controllo i telefoni. Scoprono che i pirati della contraffazione sono "coperti" dal servizio di prevenzione veterinaria dell'Asl di Cremona (omessa vigilanza, ispezioni preannunciate; denunciati e sospesi il direttore, Riccardo Crotti, e due tecnici).
Dalle intercettazioni emerge la totale assenza di scrupoli da parte degli indagati: "La merce che stiamo lavorando, come tu sai, è totalmente scaduta... ", dice Luciano Bosio, il responsabile dello stabilimento della Tradel, al suo capo (Domenico Russo). Che gli risponde: "Saranno cazzi suoi... " (delle aziende fornitrici, in questo caso Brescialat e Centrale del Latte di Firenze, ndr). Il formaggio comprato e messo in lavorazione è definito - senza mezzi termini - "merda". Ma non importa, "... perché se la merce ha dei difetti. .. io poi aggiusto, pulisco, metto a posto... questo rimane un discorso fra me e te... " (Russo a un imprenditore campano, si tratta la vendita di sottilette "scadute un anno e mezzo prima"). Nell'ordinanza (decine le persone indagate e denunciate: rappresentanti legali, responsabili degli stabilimenti, impiegati, altre se ne aggiungeranno presto) compaiono i nomi delle aziende per le quali il pm Francesco Messina configura "precise responsabilità".
Perché, "a vario titolo e al fine di trarre un ingiusto profitto patrimoniale, hanno concorso nella adulterazione e nella contraffazione di sostanze alimentari lattiero-casearie rendendole pericolose per la salute pubblica". Il marchio maggiormente coinvolto - spiegano gli investigatori - è Galbani, controllato dal gruppo Lactalis Italia che controlla anche Big srl. "Sono loro i principali fornitori della Tradel. Anche clienti", si legge nell'ordinanza. Per i magistrati il sistema di riciclaggio della merce si basa proprio sui legami commerciali tra le aziende fornitrici e la Tradel. Con consistenti vantaggi reciproci. Un business enorme: 11 mila tonnellate di merce lavorata in due anni. Finita sugli scaffali dei discount e dei negozi di tutta Europa. Tremila le tonnellate vendute in nero. E gli operai e gli impiegati? Erano consapevoli. Lo hanno messo a verbale. Domanda a un'amministrativa: "Ha mai riferito a qualcuno che la merce era scaduta o con i vermi?". Risposta: "No, tutti lo sapevano"




special thanx Beps

8.7.08

nudisti scacciati dalla spiaggia nudisti

news dell'ultimo minuto


Ravenna, decisione del sindaco Pd
La spiaggia della Bassona,a Lido di Dante, frazione di Ravenna è da ormai molti anni considerata la spiaggia dei nudisti per antonomasia. Gli amanti della tintarella "nature" infatti si ritrovano qui ogni estate da tantissimi anni e tra loro ci sono anche molti vip. Quest'anno però non sarà possibile andare nudi sulla battigia; il sindaco del comune ha emesso un'ordinanza per impedire ai nudisti l'accesso alla battigia. E scoppia la protesta.
La Bassona è la spiaggia storica del nudismo italiano, da trent'anni. Da giugno a fine di agosto, Lido di Dante attirà più di 15 mila turisti; molti sono stranieri che vengono qui per godersi il mare in completa libertà. Ma ora una legge regionale ha costretto il sindaco di Ravenna Fabrizio Matteucci, ad emettre un'ordinanza che vienta il nudismo su quella spiaggia. La legge regionale (redatta dai Verdi e sostenuta dall'allora Pds) prevede che la spiaggia nudista, per essere tale, sia attrezzata con servizi igienici e recinzioni. Opere che però non possono essere realizzate perchè La Bassona è una riserva naturale.
"Se costruissi i bagni e la recinzione finirei in galera - si difende il primo cittadino - e non posso neanche emettere un'ordinanzaper consentire il naturismo perché non vado contro il mio partito. Non ho scelta, quest'anno niente nudismo". Molte le proteste "accellenti" per questa decisione. Primo a farsi sentire è stato il critico Vittorio Sgarbi (tra l'altro neo eletto sindaco di Salemi) che ogni tanto pratica il naturismo:"Siamo alla stupidità programmatica, in tutto il paese si sta diffondendo una pericoloso clausura". Ma sicuramente ben presto si aggiungeranno altre proteste vip. Tra i frequentatori della spiaggia romagnola ci sono infatti anche Rosalinda Celentano, Gabriele Salvatores, Gianna Nannini e altri che non saranno certo felici di sapere che quest'anno saranno costretti a prendere il sole indossando il costume.

i vari nomi di Mastro Lindo

Il miglior amico della casalinga italiana è.............. non è difficile immaginarlo, Mastro Lindo. Il personaggio che fa da testimonial alla nota marca di prodotti per l’igiene domestica, riconosciuto da tutti come un uomo abbronzato, muscoloso, pelato ed estremamente bravo nel tirare a lucido qualsiasi cosa, è da decenni un alleato di tutte le donne intolleranti verso il calcare e lo sporco.
Ma una cosa che forse non tutti sanno è che Mastro Lindo non è operativo solo in Italia, e che la sua missione si estende invece a tutte le case del mondo. Se però dalle nostre parti il ghignante personaggio si chiama “Mastro Lindo”, altrove gli sono stati dati moltissimi nomi differenti. A onor del vero il primo nome del personaggio è stato Mr.Clean (Signor Pulito), adottato negli Stati Uniti, dove la ditta che produce i suddetti detergenti ha sede, e per essere precisi il nome completo del muscoloso signore sarebbe Mr. Veritably Clean (Signor Davvero Pulito). Se qualcuno di voi è a conoscenza di altre versioni di Mastro Lindo mandatecele e verranno aggiunte a quelle presenti qui sotto.


7.7.08

"Cocaine" la nuova bibita

Si chiama "Cocaine" ed è una bomba
"Cocaine", ultima nata tra le bevande energetiche, sta per sbarcare in Gran Bretagna e si preannunciano già polemiche. Secondo quanto riporta il "Sunday Telegraph", questa bevanda che ha riscosso grande successo negli Usa contiene il 350 per cento in più di caffeina rispetto alla famossissima "Red Bul", e 750 milligrammi di taurina. Secondo alcune associazioni di consumatori potrebbe avvicinare i giovani alla droga.
Fonti della compagnia che distribuirà la bevanda hanno assicurato che quest prodotto energizzante, che negli Stati Uniti è presentata come "l'alternativa legale" alla cocaina, sarà messa in commercio in Gran Bretagna a partire da questa estate. La versione americana contiene wasabi e cannella, uno strano composto che rende insensibili la gola e i denti, proprio come accade quando si assume cocaina. E per questo i critici sostengono che "Cocaine" non farebbe altro che avvicinare i più giovani all'uso delle droghe.

6.7.08

il pistacchio è anticolesterolo

La constatazione che le popolazioni primitive facevano molto uso di pistacchio ha spinto i ricercatori a sperimentare una dieta con questo alimento ridottosi, nella vita moderna, a semplice aromatico o a stuzzicare l’appetito prima dei pasti. A provarci la ricercatrice Sarah Gevauer della Penn State University che, d’accordo con un gruppo di volontari, ha iniziato ad arricchire la loro dieta proprio con il pistacchio.

Per eseguire l’esperimento, la scienziata ha aggiunto una quantità di pistacchio in ragione di 42 grammi, la prima volta e 85 la seconda, così per tutti i giorni. La caratteristica dello studio è stata quella di valutare il gruppo di volontari in tre momenti diversi, ovvero, in una prima fase, facendo loro continuare la loro dieta standard, in una seconda aggiungendo il pistacchio in diverse quantità sempre crescenti, per poi ritoglierlo del tutto.
Il risultato è stato che in coloro che facevano uso di pistacchio per un mese di seguito aggiunto in quelle proporzioni alla
dieta, i livelli ematici di colesterolo nel sangue erano diminuiti di oltre l’11,5% , fatto ancor più apprezzabile, se si pensi che il colesterolo la cui concentrazione era diminuita era riferito a quello cattivo responsabile di accidenti vascolari, infarti compresi.
Considerato che il pistacchio in questo caso aggiunto alla dieta è dose dipendente si vuole stabilire quale sia la giusta quantità perché abbia effetti terapeutici sull’organismo anche perché, così partendo, si potrebbe estrarre quel principio attivo efficace e realizzarne un farmaco anticolesterolo del tutto naturale.





give thanx POT&Sandrino

5.7.08

è in Italia, il mare più caro d'Europa

In Spagna si spende la metà

Il mare che bagna le coste italiane è tra i più salati d'Europa. Noleggiare una sdraio in uno stabilimento balneare del Belpaese costa 7,55 euro al giorno, quasi il doppio rispetto alla Spagna, mentre la spesa media europea è di 6,07 euro. Sono i dati di uno studio internazionale dell'agenzia turistica online Expedia sui prezzi delle spiagge di 14 Paesi europei. Il primato spetta a Germania e Francia. Terza l'Italia.
Così mentre per prendere la tintarella su una sedia a sdraio italiana si sborsano in media 7,55 euro giornalieri, tariffe maggiori vengono applicate solo in Francia e in Germania, dove godersi il mare comodamente stesi su un lettino può costare, rispettivamente, 12,50 euro e 7,65 euro. A sorpresa i servizi più economici vengono offerti, invece, dagli stabilimenti inglesi (solo 3,10 euro giornalieri per il noleggio della sdraio), mentre restano gettonatissime, perché più economiche ma anche più assolate, le spiagge spagnole. Qui noleggiare una sdraio costa solo 4,30 euro al giorno, anche se esistono significative differenze di prezzo tra le varie isole: se una sdraio alle Canarie può costare 3,50 euro, a Maiorca può superare i 5 euro.
Nello studio basato sui prezzi applicati dagli stabilimenti balneari nei principali luoghi di villeggiatura di Germania, Spagna, Portogallo, Francia, Italia, Croazia, Grecia, Turchia, Gran Bretagna, Belgio, Danimarca, Svezia e Norvegia, risulta anche che la costa ellenica è seconda in classifica per economicità del servizio di noleggio di sdraio, con un prezzo giornaliero medio di 4,10 euro. La Turchia, poi, con 5,50 euro si posiziona al di sotto della media europea. Sull'altra sponda rispetto all'Italia si colloca, infine, la Croazia, che rappresenta la grande alternativa alla costa adriatica nostrana. Le strutture di questo Paese permettono di godere delle stesse acque meravigliose ad un prezzo giornaliero medio di 4,20 euro

4.7.08

il punto della situazione per la legge antifumo in Olanda

In linea con molti Paesi europei (l’Irlanda e seguito da Svezia, Italia, Malta, Francia, Belgio, Finlandia, Lituania, Portogallo e Regno Unito) dal 5° Luglio scatta il divieto effettivo di fumare riguarderà tutti i luoghi pubblici, compresi i coffee shop, caffè venditori di cannabis e derivati.
Il divieto di fumare si applica, al tabacco e non alla marijuana e all'hashish, anche se gli spinelli in realtà vengono rollati con erba o fumo mischiati a tabacco. Saranno quindi legali le canne solo se "pure".
Fumare una sigaretta in un coffee shop potrebbe costare dai 300 euro (per la prima infrazione) ai 2.400 (dopo la quarta infrazione).
Come si farà a capire qual è il contenuto reale della sigaretta e se è "cento per cento hashish made", cioè cento per cento legale ? Gli agenti potranno sequestrare la sigaretta e portarla in laboratorio e analizzarla. Ecco il Video
Alternative che potrebbeo consentire la sopravvivenza dei coffeshop sono la sistemazione nei locali di 'vaporizzatori' di cannabis, una specie di bruciatori di erba, ma senza uscita di fumo, oppure la sostituzione del tabacco con altre erbe quali il dente di leone e la farfara, dal gusto simile all'origano. Sono invece esclusi dal divieto, i prodotti a base di hashish come le torte, gli infusi di erba e i tè, sui quali puntano già da ora i proprietari dei caffè. Secondo Chris Krikken, si procederà il 1° mese con un informazione a tappeto (poi non ci saranno sconti per nessuno) oltre che ad un monitoraggio per vigilare sulla corretta applicazione della legge ma i coffe shop non verranno presi di mira anche se con una politica disecentivante il Governo olandese sta vietando il rinnovo delle licenze procedendo in tal mondo ad una graduale e inesorabile riduzione di questo tipo di locali. Solo negli ultimi anni il numero dei coffee shop è diminuito del 39 per cento a causa del giro di vite sui minori e della revoca delle licenze ai proprietari con la fedina penale sporca. Secondo Michael Veling, proprietario del 4-20 Cafe e membro dell’Associazione dei commercianti di Cannabis è davvero difficilmente ipotizzabile che i coffee shop andranno in fallimento già nella seconda settimana di luglio. Può sembrare assurdo ma anche se i livelli di Thc, il principale componente chimico della marijuana, nell’ultimo decennio nell’erba olandese sono aumentati, il consumo in Olanda è persino inferiore rispetto a quello di altre nazioni. Al momento i coffe-shops autorizzati ad avere riserve fino a 500 grammi.
A questo punto molti si domanderanno... ma la capitale olandese rimarrà sempre la stessa ?
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