La campagna "ADOTTA UN SERRALUNGA"
Per i pasti nei giorni festivi se ne occuperà Ferrabone assieme alla vecchia giunta... p.s. AGUZZATE LA VISTA alcuni dei personaggi qui sopra non l'hanno volutamente adottato... indovinate chi sono
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17.7.09
costrutire un go-kart con un carrello della spesa
16.7.09
un sidecar così non si vede tutti i giorni


la sicurezza dei ciclisti non è urgente!!!
LA SICUREZZA DEI CICLISTI NON E’ URGENTE
RINVIATI DALLA COMMISSIONE TRASPORTI DELLA CAMERA
EMENDAMENTI A FAVORE DEGLI UTENTI DEBOLI DELLA STRADA
PRESENTATI DAI PARLAMENTARI BRATTI E MOTTA
La sicurezza stradale di ciclisti e pedoni è condivisibile ma non urgente. Gli emendamenti a tutela degli utenti deboli della strada presentati dai parlamentari Bratti e Motta che, se discussi nelle recenti sedute del 30 giugno e del 7 luglio della Commissione Trasporti della Camera, sarebbero potuti essere inclusi all’interno delle "Disposizioni in materia di sicurezza stradale", sono stati rinviati a data da destinarsi.
Nonostante un'ampia condivisione dei temi, una maggioranza trasversale ha chiesto il ritiro degli emendamenti agli onn. Bratti e Motta spostandone l'esame ad una non precisata "riforma complessiva del codice della strada". Eppure le proposte emendative in questione risultano articolate in proposte di legge trasversali presentate nella legislatura corrente da parlamentari della lega Nord, primo firmatario on. Guido Dussin, del PD, primi firmatari on. Carmen Motta e Alessandro Bratti, e dell'UDC, primo firmatario on. Angelo Compagnon.
Il Presidente FIAB, Antonio Dalla Venezia dichiara: “E stata persa una grande occasione per incidere davvero sul problema della sicurezza stradale ed in particolare su quella dell'utenza debole”.
Gli fa eco il Responsabile Sicurezza della FIAB, Edoardo Galatola che, in una nota al Presidente e alla Vicepresidente della IX Commissione Trasporti della Camera, rispettivamente Valducci e Velo ha evidenziato come:
a) le problematiche degli utenti deboli della strada non sono secondarie nel novero del problema generale della sicurezza stradale; la Consulta Nazionale della Sicurezza Stradale, non più tardi del 15 maggio scorso, ha individuato la scarsa tutela di ciclisti e pedonai come il problema principale da risolvere nel contesto dell’incidentalità dei centri urbani (metà dei morti in città sono persone a piedi e in bicicletta);
b) gli utenti deboli della strada sono, per l’appunto, utenti del sistema viario e non considerarne le specificità (come avviene oggi nel Codice della Strada contravvenendo a quanto enunciato nell’art. 1) non permette una valutazione armonica del problema;
c) a più riprese la FIAB, organizzazione riconosciuta dal Ministero Infrastrutture per la sua comprovata esperienza nel settore della sicurezza stradale, ha chiesto di essere ascoltata in Commissione come soggetto rappresentante dei ciclisti urbani (che contribuiscono con 350 morti all’anno alle vittime della strada e quindi che rappresentano sicuramente un elemento “di particolare urgenza”) in quanto portatori di richieste ma anche di proposte valide per tutti gli utenti della strada.
Inoltre Galatola dichiara:
- "le aree urbane in Italia sono caratterizzate dalla maggiore incidenza d'Europa di infortuni gravi (44% dei morti, 73% dei feriti e 77% degli incidenti);
- nelle aree urbane metà dei morti sono da ascrivere all'utenza debole (nel 2007 350 ciclisti e 630 pedoni);
- il 15 maggio 2009, 27 comuni d'Europa hanno firmato la Carta di Bruxelles con la quale si impegnano a portare nei Paesi dell'Unione Europea l’uso della bicicletta come mezzo di trasporto abituale dall’attuale 5% al 15% entro il 2020 ed a ridurre del 50%, entro lo stesso termine, gli incidenti mortali che colpiscono i ciclisti migliorando la sicurezza delle strade;
- i paesi nei quali la ripartizione modale vede un uso della bicicletta superiore al 15% raggiungono i maggiori livelli di sicurezza stradale ed i minori tassi di incidentalità;
- Antonio Tajani, vicepresidente della Commissione Europea con delega ai Trasporti, ha affermato il 12 maggio 2009 a Bruxelles: "È nostro dovere promuovere l'uso della bicicletta come mezzo di trasporto urbano a emissione zero";
- i principi informatori del Codice della Strada (art. 1 comma 2) prevedono che: "Le norme e i provvedimenti attuativi si ispirano al principio della sicurezza stradale, perseguendo gli obiettivi: di ridurre i costi economici, sociali ed ambientali derivanti dal traffico veicolare; di migliorare il livello di qualità della vita dei cittadini anche attraverso una razionale utilizzazione del territorio; di migliorare la fluidità della circolazione".
"Ci rammarichiamo - prosegue Galatola - che a parole tutti siano favorevoli alla sicurezza stradale, alla protezione di ciclisti e pedoni ed ad una mobilità diversa da quella caotica e irrazionale che ci caratterizza, alla prova dei fatti sia maggioranza che opposizione mancano del coraggio di tradurre tali principi in legge. Chiediamo un impegno preciso di adottare una revisione del Codice della Strada che contenga disposizioni atte a:
- ridurre l'incidentalità stradale con particolare riferimento ai centri urbani
- proteggere l'utenza debole della strada (con particolare riferimento all'utenza non motorizzata, ovvero pedoni e ciclisti) e ridurne drasticamente l'incidentalità
- favorire la diffusione dell'utenza non motorizzata sposando i principi della mobilità sostenibile
- definire dei criteri quantitativi che permettano di monitorare le iniziative delle amministrazioni locali
- coinvolgere le organizzazioni che rappresentano l'utenza debole nella definizione delle priorità da perseguire per il raggiungimento della sicurezza stradale."
give thanx Beps
le infradito creano solo guai
Discutibile già il fatto che calzature, per usare un eufemismo, come le infradito siano assurte a importanti complementi della moda, visto che al di la della suola null’altro hanno a che fare con un paio di scarpe di qualunque genere esse siano. Ma oggi a far precipitare in basso le quotazioni delle infradito, almeno per l’attenzione riservata ad esse da parte dei medici, vi sarebbe una ricerca col piglio della scientificità che addita tali calzature quali fonte di guai senza fine per chi le indossa.
Lo aveva già asserito l’American Podiatric Medical Association che qualche tempo fa aveva messo sotto la lente di ingrandimento queste simil calzature, soprattutto quelle di gomma, responsabili, a parere dell’Associazione Scientifica, di essere dannose alla salute, ora il consesso medico rincara la dose e ammonisce, le infradito fanno male alla condizione fisica per tutta una serie di altre motivazioni quali ad esempio, l’assenza dell’arco plantare che aggiunti alla mancanza di ammortizzatori strutturali per il piede si concretizzerebbe con un reiterato stress per la schiena di chi indossa tali ” pantofole “… in quanto la schiena, cercando di adattarsi ai maggiori contraccolpi ricevuti dall’assenza di qualsivoglia protezione che smorzi in qualche modo le sollecitazioni al corpo, assume posture d’emergenza causa di dolorosissime nevralgie. Ma non mancano gli incidenti cui si può andare incontro con le infradito, le scivolate sono le più plateali mancando un vero bloccaccio del piede che in caso di ostacolo della calzatura continua la sua corsa fuoriuscendo da essa e facendo ruzzolare il malcapitato.
Anche la stessa guida con infradito è pericolosa mancando l’ancoraggio saldo del piede che oltretutto può rimanere intrappolato dalle fasce che ricoprono tali calzature incastrandole sui pedali.
Le stesse escoriazioni causate dalle infradito, soprattutto per chi, scambiandole per calzature ginniche compie con queste scarpe aperte vere e proprie maratone, sono all’ordine del giorno. Piccole ferite che, ad esempio, in un soggetto diabetico possono essere meno innocue di quanto si pensi e generalmente tendono ad infettarsi potendo creare infezioni più gravi a vario titolo.
Gli esperti sconsiglierebbero, dunque, l’utilizzo di questa sorta di babbucce da spiaggia che,oltretutto, non offrono nessuna protezione al piede che è soggetto a traumi ed incidenti, ma se proprio gli irriducibili dell’infradito non possono farne a meno, che scegliessero modelli con suola rigida e leggermente più ampia del piede stesso., non sono l’optimu, ma per lo meno un minimo di protezione aggiuntiva è quanto meno assicurata!
give thanx POT&Sandrino
15.7.09
Cuba e la crisi globale
Sarà in grado l'Havana di superare brillantemente il periodo di crisi che attanaglia il pianeta? Sembra possibile ma molto dipende anche dai suoi partner in America Latina.
Recentemente in molti blog isolani si legge che i tre tormentoni cubani del 2009 sono il rapporto Castro-Obama, la censura della blogosfera e l'imminente ritorno del Periodo Speciale. Mentre i primi due sono effettivamente di portata globale, l'ultimo passa un po' in sordina e sicuramente è il meno noto e (forse) il più affascinante. Certo viene da domandarsi se un'economia non di mercato, come quella cubana, possa essere o meno scossa dal terremoto finanziario che ha fatto vittime illustri negli USA così come nella vecchia Europa. Per quanto riguarda Cuba, la risposta è sicuramente affermativa. La "sostenibilità" economica della Rivoluzione dipenderà necessariamente dalla risposta alla crisi di paesi amici come il Venezuela. Per il momento, le esportazioni di greggio verso Cuba sono aumentate del 30% nell'ultimo anno. Anche la VI Cumbre del Petrocaribe (conclusasi il 12 giugno) ha dato un esito positivo per l'approvvigionamento petrolifero dell'isola. Tuttavia, alcuni segnali provenienti direttamente dalle fonti governative fanno intendere che la crisi sta colpendo direttamente le imprese ed i risparmi dei cubani, nonché le casse dello stato. Negli ultimi giorni la parola d'ordine del Granma sta diventando ahorro (risparmio). Il giorno 4 giugno nel programma tv Mesa Redonda è andato in onda un dibattito sul risparmio energetico e sulle nuove frontiere della tecnologia per la produzione di energie rinnovabili. Nulla di strano se non fosse che pochi giorni prima il greggio risultava la seconda voce nelle esportazioni dell'isola...Il motto per l'estate 2009, nelle parole del vicepresidente del Consiglio di Stato, sarà "austerità e risparmio".
Un reportage di Juventud Rebelde (che non è né il NY Times, né l'Herald di Miami), pubblicato il giorno 14 giugno, titolava "La crisi economica mondiale affligge anche l'economia cubana". Alcuni casi pratici sono evidenti, "la Gomera", la fabbrica di pneumatici di San José de las Lajas (a sud-est di La Habana), è da mesi silente e senza lavoro. Il caseificio industriale Combinado Lácteo Escambray è al palo e da settembre scuole, circoli per l'infanzia ed ospedali potrebbero non ricevere la consueta fornitura di latticini. Anche il settore turistico potrebbe risultare danneggiato, visto che la Embotelladora de Ciego Montero, che fornisce acqua potabile e minerale al distretto turistico di Cienfuegos, sta subendo i danni della crisi. Non a caso, il MINTUR (Ministero del Turismo) ha stimato una riduzione degli ingressi turistici del 13%. Nel frattempo, il 29 maggio (notizia trapelata solo il giorno 3 giugno via AP), è stata smembrata la CUBALSE, società di prestazione di servizi agli stranieri, che forniva gran parte della manodopera e logistica alberghiera dell'isola.A detta dei direttori delle suddette aziende statali, la crisi si manifesterebbe sotto forma di una carenza di materie prime dovute all'aumento dei prezzi ed all'approvvigionamento obbligato causa storico blocco economico americano. I prezzi delle materie prime di importazione sono in crescita dal 2007 e per un paese che importa circa l'84% del proprio fabbisogno alimentare non è certo un buon segnale. La diretta conseguenza è stata un peggioramento della bilancia internazionale, tanto che nel 2008 (anno sfortunatissimo per l'agricoltura) ha avuto un saldo negativo per circa 2,69 milioni di dollari. La soluzione starebbe nello stringere ulteriormente i cordoni della borsa, sia a livello energetico che salariale. La riduzione dei presupposti di spesa si aggirerebbe intorno al 6%.Il tutto condito da una certa via "autarchica", volta al risparmio sulle importazioni. La Habana ha un piano annuale per sostituire le importazioni di alcuni prodotti chimici ed alimentari, che farebbe risparmiare 11 milioni di pesos convertibili. Gran parte delle produzioni agricole ed industriali (circa 64) sono coinvolte in quest'opera di sostituzione e, secondo fonti governative, circa la metà di esse avrebbero già dato buoni risultati.
give thanx Bade
post orignale di Alessandro Badella from PeaceReporter
Benzina cara? Ma lo sapete che...
14 lire per la crisi di Suez: 1956
10 lire per il disastro del Vajont: 1963
10 lire per l'alluvione di Firenze: 1966
99 lire per il terremoto del Friuli: 1976
75 lire per il terremoto dell'Irpinia: 1980
205 lire per la missione in Libano: 1983
22 lire per la missione in Bosnia: 1996
0,02 euro per rinnovo contratto autoferrotranvieri: 2004
14.7.09
ufficio oggetti smarriti Ferrovie dello Stato? No, grazie.
Ufficio oggetti smarriti Ferrovie dello Stato? No, grazie.
Trenitalia lielimina e li rimpiazza con un call center. Chi dimentica un oggetto in carrozzadovrà rivolgersi al Comune di riferimento. Chi ha la memoria corta, dovrà stare molto più attento, almeno quando viaggiain treno. Da meno di due settimane Trenitalia ha tagliato gli uffici oggettismarriti, dislocati su tutto il territorio nazionale e nelle stazioni maggiori. Chi scende dal vagone in fretta e dimentica un oggetto nello scompartimentodovrà accontentarsi di un call center. Chiamando il numero 89.20.21 si puòriuscire a parlare con un operatore, dopo un tempo d’attesa piuttostovariabile, ma non sarà facile rinvenire ciò che si cercava.Il personale delle ferrovie prima era autorizzato a raccogliere tutto ciò chetrovava alla fine della corsa per riconsegnarli in stazione e aspettare che ilpasseggero sbadato tornasse a recuperare ciò che aveva dimenticato a bordo. Adesso però i cumuli di valigie, zaini, giocattoli, scatole, libri, palloni nonesistono più. Ne saranno di certo felici gli avventori più accaniti dei treni ei finti venditori che spesso hanno fatto del furto sul vagone il loromestiere.Sul suo sito web Trenitalia annuncia quella che sarà una tragedia per iviaggiatori più smemorati con un comunicato secco: «Si avvisa la gentileclientela che dal 13 giugno 2009 non si accetteranno più oggetti rinvenuti. Chiunque si presenterà in assistenza per la consegna di tali oggetti, saràinvitato a recarsi agli uffici comunali come previsto dal codice civile».
give thanx Sandra
CANDIDATURE
Mentre tra lo shockkato, l’incredulo e lo speranzoso, la folla dissidente italiana si interroga se quegli stalinisti invidiosi e fascisti del PD non permetteranno a Grillo di candidarsi, o se i parametri per decidere l’iscrizione saranno gli stessi che hanno usato con Luca Bianchini iscrivendolo e nominandolo pure coordinatore di un circolo del PD, un’altra nobile candidatura si profila sull’orizzonte: quella di Silvio Berlusconi per il nobel. Per la Pace, precisamente.
Per l’occasione è stato coniato un nuovo toccante inno a lui dedicato, un canto il cui video lo ritrae, come al solito, contornato da giovani donne estasiate dal suo fascino. L’autrice del video è anche la testimonial della sua altissima candidatura.
Ma leggiamo il sito silvioperilnobel: vi si spiega che è dal 1907 che l’Italia non lo becca piu’(ultimo premio nobel per la pace fu Moneta) e che finalmente mò la Storia è stata generosa perchè ci ha regalato un uomo, un premier, degno di sì nobilitante riconoscimento:
Viene in mente subito L’Aquila. E’ di un umano con gli abruzzesi che viene un groppo alla gola a pensarci…poi vi si scrive:
in arrivo la pillola contro l'eiaculazione precoce
Come in molti sanno, il disturbo dell’eiaculazione precoce è molto diffuso, ma da oggi tutti coloro che ne sono affetti e tutti coloro che temono di battere il record di velocità possono tranquillizzarsi perché, a quanto ci dice il Corriere, è in arrivo nelle farmacie la pillola argento.
La pillola argento contro l’eiaculazione precoce, ritardante del piacere sessuale di modo che ci si incontri con la propria partner, è a base di dapoxetina, una sostanza che agisce sulla serotonina, ormone mediatore del piacere. Può essere assunta da 1 a 3 ore prima di un rapporto sessuale e si raccomanda di non abusarne, né di prenderne più di una al giorno.
Dopo la pillola blu, e lo spray contro l’eiaculazione precoce, ora ecco l’argento che arriva con un trucco che protegge i consumatori dalla contraffazione: su ogni confezione c’è stampato un codice anti-falso, tramite il quale si può comodamente controllare su Internet se il prodotto è autentico.
Per controllare che la pillola argento sia quella vera, sia i pazienti che i farmacisti possono controllare on-line su http://www.priligyoriginale.it/ e digitare il codice numerico a 12 cifre che appare sul retro della scatola, ed è diverso per ogni confezione.
13.7.09
le donne più belle della storia dell'arte
Come sono cambiate le donne in 500 anni d'arte?
MAVAFFANCULP ve lo mostra con un video di Philip Scott Johnson che ha raccolto 90 ritratti femminili tratti dall'arte occidentale in un unico, incredibile, filmato.
La lista delle 90 donne la trovate quì
spugna passata sul tavolo da cucina, vista al microscopio
emancipiamo la masturbazione maschile
E’ vero, in questa situazione spuntano inevitabilmente pregiudizi e discriminazioni: perchè una donna che si masturba è una grande e un uomo che si masturba è un poveretto? Qualcuno ha risposto “probabilmente per lo stesso motivo per cui una donna che si fa tanti uomini è una poco di buono, mentre un uomo che si fa tante donne è un figo”. Brutti i pregiudizi, vero cari maschietti?
Ma dato che a noi le visioni schematizzate non piacciono nè verso gli uni nè verso le altre, cerchiamo di sfatare un mito negativo: il maschio che si masturba è uno sfigato nell’immaginario collettivo, è vero, ma prevalentemente nell’immaginario maschile.
Soltanto le donne più superficiali possono pensare una cosa del genere, mentre sono gli uomini stessi ad accusare i loro simili di essere dei poveretti senza speranza perchè “invece di avere delle donne”, provvedono a soddisfare i loro istinti più “bassi” da soli. Già, cari maschietti, la colpa di questa leggenda metropolitana è vostra, o quasi (quasi perchè la restante parte di colpa ce l’ha una certa istituzione presente nel nostro Paese, che ha convinto generazioni e generazioni, fino a quella dei nostri genitori, che masturbarsi porti alla cecità).
Partendo dal presupposto che tutti gli esseri umani, uomini o donne che siano, soddisfano i loro istinti sia in coppia che da soli (perchè la salute psico-fisica a riguardo sta nella giusta combinazione fra entrambe le cose), esorto comunque sia la popolazione maschile che quella femminile a emancipare la masturbazione maschile, come legittima pratica di normalità sessuale.
E a questo proposito vorrei anche sfatare il mito che vuole che i sex toys siano roba da comprare soltanto per le donne (oppure per gli omosessuali), mentre gli etero sarebbero una favorita casta immune dal fascino eccitante di giocattoli come vagine tascabili, RealDoll, oggetti per la stimolazione della prostata. Siamo tutti umani: a tutti piace giocare e a tutti piace far sesso, anche da soli. L’importante, ma questo vale sia per gli uomini che per le donne, che per i gay, che per le lesbiche, è non eccedere: la giusta misura sta sempre in medias res.
give thanx Latopig
12.7.09
la morte di Neda, la ragazza uccisa a Teheran è tutta una farsa
Avrete sicuramente sentito della ragazza sedicenne "UCCISA" (si fà per dire) in IRAN qualche giorno fà, e certmente avrete anche visto il video della sua morte... Questo impressionante video che i telegiornali hanno ripetutamente trasmesso per appesantire ancora più la brutta situazione che deve affrontare il "tirannico" Ahamadinejad in IRAN...Però, forse ancora non sapete che questo video e questa morte è TUTTA UNA FARSA... La morte in diretta è soltanto una recita che viene più o meno svelata solo due giorni dopo ( ma che i telegiornali non dicono )... Questo evento ridicolizza ancora una volta lo stato americano ( l'intelligence e i mas midia non hanno controllato le fonti, ne si son domandati il perchè questo video viene trasmesso a ciclo continuo dai telegiornali di tutto il mondo... e come mai era già in circolazione alcune ore dopo... come hanno fatto ad averlo cosi velocemente???) All’inizio del video la ragazza tiene stretta nella mano sinistra una specie di fialetta, il cui contenuto (un liquido rosso che serve per il drammatico effetto speciale) ella si versa sulla faccia ( sequenza messa in atto con gesto visibilissimo, durante la fase concitata dei primi falsi soccorsi )... Quando il videofonino che sta filmando la recita inquadra la “fialetta” ben visibile nella mano, la ragazza rivolge uno sguardo interrogativo all’operatore, come a chiedere: “Ma che fai, idiota, sveli tutto il trucco?”... La sua mano si muove su e giù due volte, in corrispondenza della comparsa sul viso delle due prime strisce di “sangue”...Visionando il video nella sua interezza la cosa risulta di lapalissiana evidenza...Inoltre per fugare ogni possibile dubbio vogliamo sottolineare anche l'originalissimo nome dato alla presunta vittima: N.E.D.A. (NATIONAL ENDOWMENTS FOR DEMOCRACY ASSOCIATED) Un gruppo di attivisti universitari IRANIANI, noto a chi si occupa di ORGANIZAZIONI NON GOVERNATIVE...
Lupo...
11.7.09
10.7.09
le meringhe di Buena Vista Social Club
“Superabuelos”: era questo il soprannome dei musicisti cubani raccontati nel docu-film Buena Vista Social Club girato da Wim Wenders nel 1999. Ma insuperabili potrebbero essere definite anche le meringhe che uno di loro, Ibrahim Ferrer, offriva per devozione a San Lazzaro. Non siamo certi che mangiarle ci trasformerebbe in lui, o in Ruben Gonzales, Omara Portuondo o nel mitico Compay Segundo, ma sicuramente farà vivere anche noi oltre 90 anni. Una volta imparate, poi, potrete sbizzarrirvi con lamponi, menta, caffé, cioccolato, more, panna e fragole…
Cosa vi occorre: 2 albumi, 120 di zucchero, 20 g di zucchero a velo, 20 g di farina, 20 g di burro, sale q.b.
Come si preparano: montate a neve fermissima gli albumi con il sale, setacciatevi sopra lo zucchero poco per volta incorporandolo con una spatola e mescolando delicatamente per non smontarli. Mettete il composto in una tasca da pasticciere e fatene uscire tante piccole noci sulla placca da forno imburrata e infarinata a circa 4 cm di distanza l’uno dall’altro. Cospargete di zucchero a velo e infornate a 100° per due ore. Far raffreddare prima di servire.
give thanx Silvietta
cade un mito; vietato fumare nei locali anche in Turchia
La percentuale supera il 50% se si considerano solo gli uomini. Nonostante ciò, la maggioranza della popolazione sarebbe dispiaciuta se il divieto di fumo non venisse fatto rispettare. La legge che vieta il fumo nei locali pubblici era già entrata in vigore nel maggio 2008 per scuole, ospedali, centri commerciali e luoghi di lavoro, ma la sua applicazione a bar e ristoranti era stata rinviata per consentire l'adeguamento dei locali.
''La Turchia guadagna ogni anno 8,5 miliardi di dollari con le entrate derivanti dalla tasse sul tabacco e ne spende circa la metà per curare le malattie legate al fumo'', dice Toker Erguder dell'Organizzazione mondiale della sanità.
Casale Monferrato tra le 10 città più contaminate d'Italia
ESTENSIONE: 74.325 ettari.
CONTAMINANTI: amianto.
CONTAMINATORI: Eternit (industria del cemento-amianto).
Eternit è il nome commerciale di un materiale brevettato nel 1901: è un fibrocemento, un impasto di cemento e fibra d'amianto, ed è anche il nome dell'industria che lo produceva. Gli stabilimenti Eternit aprirono a Casale Monferrato nel 1907. Si producevano lastre ondulate per i tetti, tubazioni e rivestimenti, tutto in cemento-amianto. Gli operai sbriciolavano e impastavano l'amianto con enormi frantoi, lavorandolo senza alcuna protezione (né consapevolezza dei rischi), immersi in una nube di fibrille. L'impianto di ventilazione espelleva all'esterno l'aria satura di polvere d'amianto e così venne contaminata anche l'intera città. Gli scarti di lavorazione, poi, venivano regalati agli abitanti che, ignari del pericolo, li usarono per consolidare la pavimentazione di marciapiedi e cortili. Nel 1986 la Eternit di Casale dichiara fallimento e chiude le fabbriche, spostando la produzione in altri Paesi (la Slovenia, per esempio) e lasciando il territorio contaminato per chilometri. Grazie a finanziamenti pubblici oggi gli stabilimenti sono stati bonificati ed è in corso lo smaltimento dei manufatti in cemento-amianto disseminati nel territorio. Nel frattempo, però, poiché l'amianto agisce lentamente, i malati e i morti di tumore fra gli ex operai e gli abitanti che lo respirarono continuano ad aumentare.
IL KILLER «Qui a Casale il mesotelioma pleurico e l'asbestosi sono un flagello», racconta Bruno Pesce, della locale Camera del Lavoro. «Ogni anno abbiamo decine di nuovi casi: è una tragedia condivisa dall'intera popolazione.» Gli abitanti di Casale conducono da decenni una battaglia legale perché siano riconosciute ai dirigenti Eternit le responsabilità della contaminazione. Protagonista centrale delle lotte è proprio la Camera del Lavoro: «Siamo un caso più unico che raro di collaborazione tra sindacati, ambientalisti, lavoratori e abitanti», racconta Pesce. «Nel corso degli anni abbiamo subito alcune "sconfitte", ma abbiamo anche ottenuto grandi vittorie. E la battaglia più importante comincia proprio ora, con il maxi processo che il procuratore di Torino Raffaele Guariniello ha intentato contro la ex dirigenza centrale della Eternit: è il primo per "morti bianche" a essere condotto in Europa contro una multinazionale.» L'accusa per i dirigenti è che abbiano consapevolmente causato la morte di 2.000 persone in Italia, di cui quasi 1.500 solo a Casale, nascondendo alle popolazioni le informazioni scientifiche - di cui erano già in possesso - sulla pericolosità delle lavorazioni. E il peggio, secondo gli epidemiologi, è che il picco di mortalità non è ancora stato raggiunto.
A CHE PUNTO SIAMO? Casale Monferrato è un sito contaminato di interesse nazionale dal 1998. «Fino a oggi è stato demolito e bonificato il nucleo centrale degli stabilimenti Eternit e bonificata una discarica di cemento-amianto abbandonata sulla riva del Po», riassume Ferdinando Albertazzi, direttore dell'Ufficio ambiente del Comune. Il compito più difficile, però, è recuperare e smaltire i manufatti in cemento-amianto disseminati nel territorio: a questo scopo sono stati predisposti un servizio per il ritiro e lo smaltimento dell'amianto e un centro informazioni sulle procedure di bonifica [vedi]. Presto Casale Monferrato sarà il Comune d'Italia più ripulito dall'amianto. In Italia sono molte le associazioni e i comitati che si impegnano per informare sui rischi da esposizione all'amianto e perché sia riconosciuta giustizia alle vittime. A Casale sono attive l'Associazione familiari vittime dell'amianto e l'Associazione italiana esposti amianto.give thanx Casalese anonimo (first post)
9.7.09
bikini tattoo
Indossate il vostro nuovo bikini, usate la protezione giusta e godetevi il caldo sole, al termine della vostra giornata di mare potrete sfoggiare non solo una dorata abbronzatura, ma anche un piccolo tatuaggio sul gluteo destro, formatosi attraverso un foro a forma di cuoricino ideato sul costume. Sicuramente non si tratta di un segno indelebile, ma probabilmente vi farà compagnia per tutta l’estate. Nello shop ufficiale potrete trovare una vasta gamma di abbinamenti cromatrici decisamente di gran moda in vendita al prezzo di 39,90 euro.
crema di zucchine e noci di capesante al Le Gruyère
■1 patata media
■5 dl di brodo vegetale
■12 piccole noci di capesante
■50 gr di Le Gruyère grattugiato
■2 steli di erba cipollina
■30 gr di burro
■pepe nero in grani
8.7.09
Il g8 di noi italiani, morti di fame che vogliamo fare gli splendidi
Magari molti di voi non leggono Kliggmagazine , sito di un mio amico ottimo economista.
Cercherò di riassumervi le sue posizioni, molto semplici e razionali, legate ad una visione della storia di stampo marxista molto lineare (e condivisibile) che parte da un presupposto filosofico ineccepibile: dove c’è potere ci sono i soldi, che hanno priorità “ontologica” sul potere stesso. Nel senso: chi ha i soldi o puo’ procacciarne ad altri, ha piu facilmente accesso a posizioni di potere, fermo restando contingenze del tipo: intelligenza personale, coefficiente di disponibilità a leccare il culo, conoscenze potenziali e attuali ecc…
Un concetto lineare, senza niente di complottista o di contorto. Complotti e confraternite di merda (massoneria,illuminati, Opus dei, consociativismi, banche ecc..) sono conseguenze di questo semplice assunto. Precisato cio’ , bisogna cominciare con il dire che coloro che vedono “un complotto contro Berlusconi” dovuto “alle sue posizioni contrarie ad Obama” in politica estera hanno opinioni che non stanno in piedi. Perchè? Perchè l’Italia, dopo la caduta della cortina di ferro non conta piu’ un cazzo. Non prende piu’ soldi da nessuno e non avendo risorse non riveste alcun interesse estero. Sicuramente non saranno i 4 soldi del metano italiano a sottolineare la posizione dell’Italia a livello internazionale.
General Motors, cui l’Italia ambiva, è stata comprata dai russi. Quindi i russi con Obama sono in credito e gli USA non si rompono le ossa certo per i 4 spiccioli di merda del business Eni Gazprom che porterà l’Italia a usufruire del gasdotto “south Stream”. Gli Usa NON si metteranno certo in conflitto con i russi per questo, anzi, faciliteranno l’entrata della Russia nel G8 (G7), o in subordine, allargheranno il G8 al G20, perchè non è pensabile che la Russia continui a fare, come ha fatto fino adesso, l’invitato che chiede il permesso… Pensarlo, per via di papi e delle troie, è da complottisti beceri.
Poi c’è il Brasile,che ha fatto contratti coi francesi per centinaia di milioni di euri e il Brasile, fino a prova contraria, non è certo sprovveduta come l’Italia, a livello di materie prime. Ha tutta una serie di primati (petrolio,gas, acqua potabile, superficie di terreni coltivabili non contaminati da merda chimica) che non è che ne facciano un paesino di terz’ordine, come invece siamo noi. Il Brasile ha voce e autorevolezza per schiaffeggiare metaforicamente sia l’Inghilterra (verso cui ancora brucia la morte del cittadino brasiliano ucciso “per errore” dagli sbirri inglesi dopo gli attentati di Londra perchè era stato visto correre) che l’Italia (il Brasile ha varato in concomitanza delle leggi razziali italiane delle leggi di accoglienza umana e civile degli immigrati decisamente all’avanguardia per quel che riguarda la “cultura” che sottendono).
I paesi europei premono poi affinchè la Spagna, attualmente esclusa, prenda il posto dell’Italia nel G8 perchè, come s’è detto, l’Italia non conta una minchia piu’ nello scacchiere internazionale, oltre ad essere arretrata dal punto di vista civile e sociale con ’ste leggi che ci riportano indietro di 60 anni e che certo non ci fanno onore politicamente, nè ci creano una buona fama da “vendere” a livello internazionale.
In altri termini: se complotto internazionale c’è contro il Berlusca, c’ è per fargli mollare le pretese di priorità tra i paesi piu’ industrializzati del mondo, caratteristica che sicuramente non ci appartiene piu’ e di cui abbiamo zeru tituli per rivendicare.
Diciamocelo: facciamo cagare, sia perchè non abbiamo niente da mettere sul piatto della bilancia di nessuna trattativa internazionale, sia perchè in Italia manca totalmente un progetto politico qualunque e siamo governati da una classe dirigente di ignoranti e beceri che ha come sua unica (e brutta per noi) alternativa a Berlusconi quella di farci governare da Mario Draghi, che sarà peggio di Berlusconi, perchè è uno squalo che allaccerà coi poteri forti mondiali legami del tutto sconvenienti per noi, a livello di impegni bellici ed economici a fondo perduto, giusto basati su meri calcoli che non hanno neppure bisogno di una giustificazione ideologica qualsiasi.
E Prodi? ci sa che si frega pure le mani a non aver a che fare con questa patata bollente in cui nessuno di noi miserrimi ha nulla da guadagnare…
give thanx Cloro
svolta per i pazienti affetti da eczema cronico delle mani
Raccomandato per approvazione in Italia dall’EMEA (Autorità Regolatoria Europea) il primo ed unico farmaco per il trattamento degli adulti affetti da eczema cronico delle mani severo, che non risponde a trattamenti topici a lungo termine, inclusi potenti corticosteroidi: l’Alitretinoina, un retinoide fisiologico derivato dalla vitamina A da somministrare per via orale con una pratica monosomministrazione giornaliera. Il nuovo farmaco è in grado di migliorare del 75% i sintomi e di risolvere 1 caso su 2: lo dimostra uno studio internazionale condotto su oltre 1.000 pazienti, discusso dai massimi esperti italiani riuniti per l’84° Congresso Nazionale della Società Italiana di Dermatologia Medica, Chirurgica, Estetica e delle Malattie Sessualmente Trasmesse (SIDeMaST) svoltosi a Firenze dal 10 al 13 giugno 2009.
L’eczema delle mani che, basandosi su stime tratte da studi internazionali per lo più condotti in Paesi del nord Europa, affligge oltre 1.000.000 di Italiani fra i 20 e i 50 anni, di cui oltre il 60% donne, è una tra le più diffuse patologie professionali.
Nella maggior parte dei casi è generata da dermatiti da contatto irritanti, allergiche o atopiche. I fattori scatenanti sono estremamente diffusi. Ciò implica un’elevata frequenza delle forme croniche, così definite quando i sintomi (eritema, desquamazione, vesciche, edema, ragadi, prurito) persistono per oltre sei mesi con diversi gradi di severità sulla base della presenza e dell’entità dei sintomi, oltre che dell’estensione delle lesioni sulla superficie dellemani.
Così dell’oltre 1.000.000 di persone affette da eczema delle mani, si stima che nel nostro Paese la forma cronica della malattia, definita come “Eczema Cronico delle Mani”, colpisca una popolazione di 80.000 persone di cui circa il 50% è refrattario anche alle terapie locali con corticosteroidi di elevata potenza.
Quest’ultima è la forma più severa, che costringe i pazienti a convivere con dolorose spaccature della cute, accompagnate da sanguinamento, vesciche e prurito, con gravi limitazioni della manualità e dell’attività lavorativa.
L’impatto sociale, personale e sulla qualità della vita dei pazienti affetti da eczema cronico severo delle mani è molto significativo: le lesioni sono, infatti, localizzate su una parte del corpo assai visibile, che rappresenta un importante strumento di comunicazione ed espressione. Questo implica gravi stress psichici come ad esempio scarsa fiducia in sé, vita ritirata, paure sociali e fobie.
La patologia ha anche conseguenti risvolti sul piano sociale e occupazionale quali un incremento di congedi, indennizzi, pensionamenti anticipati. Le categorie professionali più a rischio sono quelle che prevedono un costante contatto con acqua, sostanze chimiche e irritanti, quali cuochi, baristi, parrucchieri, stampatori, addetti alle industrie metalmeccaniche e delle costruzioni, odontotecnici.
“I trattamenti finora disponibili per questi pazienti si sono rivelati inefficaci e spesso inappropriati, per questo l’Alitretinoina colma un’importante lacuna terapeutica nell’area dei pazienti affetti da eczema cronico delle mani refrattari ai corticosteroidi topici potenti – ha dichiarato Torello Lotti, Presidente del Congresso e Presidente dell’International Society of Dermatology.”
L’Alitretinoina è stata approvata sulla base dei risultati di un “programma di sviluppo clinico” che include uno studio sui benefici del farmaco nell’eczema cronico delle mani. Si tratta di uno Studio di Fase III, in doppio cieco contro placebo, condotto presso 111 cliniche dermatologiche in Canada e in Europa, nel quale 1.032 pazienti affetti da patologia severa cronica non rispondenti a potenti corticosteroidi topici sono stati randomizzati con una dose giornaliera di Alitretinoina 30 mg, Alitretinoina 10 mg o placebo per 24 settimane. La durata media della malattia nei pazienti inseriti nello studio era di circa 9 anni.
L’endpoint primario dello studio è stata la percentuale di pazienti le cui mani sono state valutate esenti o quasi esenti da lesioni secondo la scala di valutazione PGA (Physician Global Assessment).
“L’efficacia dell’ Alitretinoina è stata superiore al placebo in entrambe le dosi testate – spiega Lotti - La differenza tra i due gruppi attivi e il placebo è stata statisticamente assai significativa, con il 48% di pazienti nel gruppo 30 mg (p<0.001) p="0.004)">



















