Mavaffanculp Ver.2.1"compact"
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foto della festa di MAVAFFANCULP

2.12.09

olio essenziale d'origano

L’origano è una pianta aromatica e cespugliosa appartenente alle Labiate. Tutti lo conosciamo per il suo impiego culinario e gastronomico, ma pochi sanno che l’olio essenziale che si ricava dalla pianta è dotato di moltissime virtù terapeutiche.

E’ un’essenza speziata, aspra ed aromatica, con note di testa e di cuore. Si miscela bene con altri oli essenziali, tra cui il mirto, il timo e la litsea.

Quest’olio può essere utilizzato come olio da massaggio per gli sportivi, ai quali conferisce tono e vitalità grazie al suo contenuto in limonene e carvacrolo. Va anche bene se applicato sulla pelle, diluito in un mezzo oleoso appropriato, dopo aver effettuato una sauna o il bagno turco.

i pop-corn al microonde possono causare infertilità

Se l’endocrinologo mai e poi mai mangerebbe pomodori in lattina, anche il tossicologo ha un consiglio da dare a chi vuole un’alimentazione sana: bandire dal menù il pop-corn al microonde, anche se i fiocchi burrosi sono buoni, ci fanno sognare l’America e sono molto più semplici da preparare rispetto al pop-corn tradizionale in padella.

Secondo Olga Naidenko, dell’Environmental Working Group, la bustina che contiene il pop-corn contiene anche degli agenti chimici. Queste sostanze chimiche, che nel microonde entrano in contatto con il cibo, possono essere la causa dell’infertilità negli essere umani. La cottura al microonde del pop-corn in bustina libera sostanze che nei test sugli animali hanno provocato tumore ai testicoli, al pancreas e al fegato.

I maggiori produttori di Pop-corn per microonde americano hanno promesso di eliminare i PFOA, le sostanze chimiche che si liberano quando la bustina entra nel forno, entro il 2015, su controllo dei test da parte dell’Agenzia per la Tutela Ambientale americana. Noi, ora che lo sappiamo, cerchiamo di evitare il pop-corn al microonde e se proprio amiamo quel caratteristico sapore di burro, proviamo a insaporire quello preparato nel modo tradizionale


segale di diveto di pisciata

Hanno persino costruito un segnale stradale per dirlo..
Ma non ci sono i bagni pubblici ad Amsterdam ?
Quelli con quattro pareti, un tetto e una porta chiusa a chiave !!!

No è un divieto… forse perchè gli olandesi hanno problemi di incontinenza ? !!!!


la trasgressione aiuta a dimagrire per sempre

Mettersi a dieta è spesso una decisione sofferta perché tornano alla mente tutti i fallimenti dietetici precedenti e spesso si prova, si tenta, si inizia una dieta sperando che sia la volta buona e che sia l'ultima. Quella che ci farà dimagrire una volta per tutte.

Così però non sarà, perché non lo è quasi mai quando si dimagrisce facendo una dieta "rigida", quella cioè che ci impone uno schema fisso dal quale non bisogna assolutamente uscire

Schema rigido, regole ferree e desiderio di cibo proibito, mettono a dura prova la nostra volontà. Nasce così la voglia di trasgressione, si perde il controllo e si entra in una fase di "non dieta" dove si ricomincia a mangiare o meglio a rimpinzarsi di cibo e, di cibo anche inutile. Si mangia senza controllo anche se ci si era ripromessi di non farlo più. Non ci si è riusciti e quindi ci si sente in colpa

I sensi di colpa sono il punto chiave da dove nascono i disturbi del comportamento alimentare ( Anoressia, Bulimia, Obesità).

L'esperienza dei sensi di colpa, ripetuta nel tempo, porta all'instaurarsi e al perpetuarsi di pensieri fallimentari, depressivi che spesso sono essi stessi causa di una eccessiva ricerca di cibo, che porta inevitabilmente ad un aumento di peso.

Ecco allora che la dieta seguita dalla trasgressione porta ad un recupero di peso spesso maggiore dei chili persi.

Aumento di peso che di per se è grave, ma forse sono di gravità maggiore i danni che questo ulteriore fallimento crea a livello psicologico

Chi ha vissuto l'esperienza dei sensi di colpa sa bene come diventa sempre più difficile riprovare un'altra dieta .Nasce, allora, l'apparente accettazione del proprio aspetto fisico,dei propri detestabili chili di troppo; è questa apparente calma che nasconde travagli interiori e che porta all'appagamento del cibo, al mangiare senza controllo, alla "non dieta". La non osservanza di nessuna regola ci fa vivere meglio perché solo così, se non esiste la regola, non può esserci la trasgressione.

Ma trasgredire non solo non va evitato ma diventa utile.

La trasgressione va prevista, controllata e contenuta, non evitata. Se posso trasgredire, la dieta diventa non più uno schema fisso fine a se stesso, ma uno strumento finalizzato a modificare lo stile di vita.

Il programma
dimagrante che diventa anche e principalmente di mantenimento è dato dalla regola che prevede la trasgressione. Debbo cioè imparare a controllare l'assunzione di cibo e rapportala solo alla fame vera e alla voglia di cibo.

Il nostro corpo è in grado di comunicarci sia la fame come bisogno generico di cibo/energia, che la voglia di cibo come ricerca di specifici nutrienti. La voglia di zuccheri nella donna è spesso un bisogno di triptofano utile per la sintesi di serotonina. Il calo di serotonina che si ha nel periodo premestruale spiega la voglia, a volte incontrollabile, di cibi dolci quali la cioccolata.

Il programma alimentare che prevede dieta e trasgressioneapparentemente dà un dimagrimento di entità minore rispetto all'osservanza di una dieta da 800
calorie e ciò sicuramente avviene nelle prime settimanale ma nel lungo periodo cioè dopo qualche mese, mentre la dieta da 800 calorie ha sì fatto perdere dei chili ma li ha fatti anche recuperare, Il nostro programma basato sul controllo alimentare avrà dato non solo una perdita di peso più o meno importante ma anche e principalmente una educazione alimentare e comportamentale. Questo avrà modificato il nostro modo di pensare dietologico, che ci permetterà di non cadere nella trappola dei sensi di colpa che ci portano verso un'obesità psicogena cronica o peggio ancora verso I'anoressia e la bulimia dove il vomito acquista un significato liberatorio sia del cibo che di quello che rappresenta.

Vanno evitati dunque tutti i metodi dimagranti che tendono acolpevolizzare chi -suo malgrado- non riesce a "stare a dieta", va cercato viceversa chi può aiutarci ad acquisire un modo di pensare dietologico corretto che è fatto di conoscenze vere, scientifiche rapportate sempre e solo alle proprie esigenze metaboliche.


give thanx POT&Sansrino



1.12.09

Moana Pozzi, stasera la prima puntata della fiction su Sky Cinema 1

Moana Pozzi è stata ed è tuttora una delle icone più rappresentative del mondo del porno. Ma forse è stata anche qualcosa di più, forse non è stata profondamente femminile solo per la sua pazzesca sensualità, che ha saputo sfruttare come un’arte, ma anche per il suo carattere forte e allo stesso tempo pieno di fragilità, per la sua capacità di ribellarsi a tutto (agli schemi, alla convenzione, alla famiglia, al bigottismo), per la sua fierezza nel praticare senza vergogna una professione condannata dai perbenisti.

Moana non era solo un bellissimo corpo (a questo link le immagini esclusive di un calendario 2010 creato in sua memoria da Riccardo Schicchi) che ha saputo rendersi protagonista dei sogni di tanti uomini, ma era anche una delicatissima anima; una donna capace di presentarsi al pubblico con disinvoltura, ma che piangeva e soffriva in privato. Questa era Moana, alla fine una figura rappresentativa di una certa Italia degli anni ‘80, di una società in cambiamento e di una politica che lei stessa cercava di modificare: le sue lotte a favore dei deboli sono note a tutti, così come lo sono anche i suoi “rapporti privati” con tanti uomini politici dell’epoca.

Moana, questa sera e domani, rivivrà tormenti interiori e successi plateali grazie all’interpretazione (dicono perfetta) di Violante Placido nella fiction (di cui possiamo vedereinteressanti fotogallery e video) in onda su Sky Cinema 1: un’occasione per guardare da un altro punto di vista la figura e la vita di questa donna controversa, per vederla come rappresentante di una femminilità che non ci deve denigrare o far vergognare, ma che ci deve se non altro incuriosire; una femminilità che non dobbiamo accusare, ma che per certi versi possiamo ammirare.


Flashlight: la vagina sempre in tasca

Si chiama Flashlight, si presenta come una comune lattina e nasconde al suo interno le meraviglie del sesso (orale, anale, completo), o almeno è quel che promettono gli slogan. Una perfetta vagina portatile, la Flashlight, una specie di evoluzione della vagina da viaggio.

Ma quel che sorprende davvero è l’estrema versatilità di questo sex-toy, che può essere addirittura personalizzato secondo le esigenze. Le possibilità sono in tutto 224! Ognuna ha un nome diverso e gli elementi da poter combinare insieme sono il tipo di orifizio (con dimensioni), la texture interna (che ovviamente può regalare sensazioni diverse al tatto) e il colore.

La versione più cercata è la Fleshjack ice-jack, quella che essendo ricoperta da un materiale trasparente, permette di vedere tutto ciò che accade durante la penetrazione; altrimenti c’è il Fleshlight Motion, un cuscino-supporto, dove inserire il Fleshlight per masturbarsi senza mani, o se preferite, per simulare i movimenti di un vero rapporto sessuale. Insoma, cari maschietti, c’è solo “l’imbarazzo” della scelta.



give thanx latopig


cestini di sfoglia con Parmigiano e prosciutto crudo

Bene, cari amici Mavaffanculpisti, il Natale sta iniziando ad entrare nella nostra vita anche quest’anno e quindi da oggi mi occuperò quasi esclusivamente dell’evento.

Cosa ci occorre:
80 grammi di crudo di Parma in un’unica fetta;
pasta sfoglia;
75 grammi di Parmigiano Reggiano grattugiato;
2 uova;
2 dl di panna fresca;
un ciuffo di foglie di sedano;
20 grammi di noci; sale e pepe.

Ricavate 4 dischi dalla sfoglia e metteteli in degli stampini foderati di carta da forno inumidita. Punzecchiate il fondo e coprite con dei legumi secchi, in modo da non gonfiarsi. Fate cuocere prima per 10 minuti a 200° C e poi, dopo aver eliminato i fagioli, per altri 3 minuti.

Rompete le uova eliminando gli albumi e mescolate i tuorli con formaggio e panna. Fate addensare a bagnomaria, salate e pepate. Distribuite la crema nei cestini di sfoglia, coprite col crudo a dadini, le noci e il sedano tritato e servite tiepido.



give thanx Silvietta

Babbo Natale di preservativi


Un Babbo Natale interamente realizzato usando preservativi, al ristorante “Cabbages and Condoms“, a Bangkok. Il ristorante è stato aperto da un’organizzazione no-profit impegnata nella lotta contro l’Aids.

(e, per chi non lo sapesse, oggi è lagiornata mondiale della lotta contro l’Aids)

30.11.09

LETTERA PER GIANCARLO


Mi è stato chiesto di scrivere qualche parola per porgere "l’Ultimo Meritato Saluto" all’ Amico Giancarlo…

Ho risposto che non c’era problema, anche se in cuor mio già sapevo che la cosa mi avrebbe ferito profondamente…



Ora, sono qui, davanti a questo foglio bianco e mi soffermo a pensare ai momenti magici trascorsi con Lui... Istanti, o ore pieni di silenzi, ma anche di sincera spontaneità con sorrisi e battute strappate…

Questo era Giancarlo, una persona silenziosa, riservata, timida e sfuggente, ma anche spiritosa, sincera, affidabile e concreta… Ma soprattutto, era il collante di certe compagnie che non avevano nulla in comune tra loro, se non l' Amicizia con e di Giancarlo…

Egli attraversava silenzioso il tempo e lo spazio tra Noi, senza destare particolari sussulti, perché la Sua indole lo portava a passare inosservato, ma grazie alla Sua “fermezza” aveva l’attenzione e il rispetto di Tutti i presenti…



Ricordo il Suo fisico sportivo e curato da buon salutista, ma rammento altresì il Suo viscerale innamoramento verso l'immancabile sigaretta, la buona tavola e l' ultima birretta dall' Amico fraterno Gianni…



Quindi, vorrei ricordare Giancarlo come un buon “Amico”, anche ben sapendo che la parola "Amico" in certi casi è una parola di “abuso comune"...
Sapete, da sempre penso che sia giusto che la vera Amicizia maturi col tempo, valutandone obbiettivamente tutti i pro e i contro… Quindi non voglio fare di questo “Saluto” un trattato sull’ Amicizia, ne voglio imitare grandi opere e versi altisonanti in merito... L’unica cosa che tengo a precisare è che, spesso l’Amico lo vedi nel momento del bisogno, non solo quando si ride e si scherza o almeno non solo in quei momenti, ed è per questo che cerco di ricordare-vi l’Amicizia che tutti Noi avevamo per Giancarlo…
L’Amicizia si misura da tante cose… Forse anche dal tempo di conoscenza… Forse facendo una classifica degli amici… O forse dalla semplce chimica umana...

A volte tra veri Amici si pronunciano parole che feriscono come coltellate, e in quei momenti capisci che forse non è più il caso di investire il Nostro tempo, o la Nostra Amicizia su qualcuno…

Con Giancarlo non era così…

Lui non pronunciava mai parole fuori posto, ne aveva pensieri negativi verso alcuno…


Con Lui l’Amicizia non era un investimento, era una certezza...


Egli era l’ Amico ideale, quello vero, quello che ti ascolta, quello che ti accompagna per tutta la vita, una persona su cui poter contare sempre…

Perché Giancarlo era sempre pronto ad offrirti la Sua disponibilità, ancor prima che Tu la richiedessi…

Era colui che in ogni circostanza Ti rivolgeva un pensiero per il piacere di sentirti e di vederti, senza far caso a chi tu fossi e che carattere avessi...


Essere un Amico per Giancarlo era un’Arte…

Un’ Arte che passava “inosservata” a chi non la sapeva riconoscere…


Da Sabato il mondo così come lo conosciamo sarà un luogo ancora più povero, perché una persona veramente speciale, ha lasciato per sempre un vuoto incolmabile…

Da Sabato, questo luogo popolato da gente che corre, e corre, e corre, mancherà della pace e della tranquillità che trasmetteva il Nostro Amico Giankà...

Le persone possono essere fugaci, raramente alcuni si fermano, quasi sempre proseguono senza voltarsi indietro... Altri ancora proseguono portandoci nel cuore perché forse una Nostra impronta l’abbiamo lasciata o Loro l’hanno lasciata a Noi… E in certi casi bisogna saper pronunciare un ultimo “Addio” o un malinconico “Arrivederci” e stare in silenzio ad aspettare un segno...

In altri casi ancora bisogna imparare a respirare come bimbi e restare ad ascoltare, guardardando minuziosamente lo svolgersi degli eventi…


Ma in tutti i casi è sempre meglio farsi un’idea di se stessi, su quello che siamo, su quello in cui crediamo, su ciò che vogliamo per noi e su ciò che vorremmo per i nostri più cari Amici…

( Scrivo questo, perchè alcuni di Voi non sanno che Giankà e rimasto sospeso per giorni in limbo, che poteva ridurlo ad un vegetale per il resto dei suoi giorni... ) ...

Ora, non so cosa vi ho potuto trasmettere con questa superficiale lettera, che non ha la pretesa di essere un’opera letteraria di grande spessore, ma che spero abbia un contenuto "importante" per tutti coloro che credono nell’Amicizia e nella Riconoscenza Vera…

La Gente corre … e corre … e corre … Qualcuno a volte si Ferma…


Giancarlo si Fermava Sempre ad Ascoltarci…

Ora si è Fermato Lui per Sempre…


Ascoltiamo il Suo “Silenzio” con il "Ricordo” del Suo Sorriso...

GRAZIE GIANKA

Gli “AMICI” di MAVAFFANCULP… e TUTTI gli AMICI di GIANKA’


Lupo



6 nani + entrata della miniera tatuati sul culo



give thanx River

computer biodegradabili: in legno o in carta il pc diventa riciclabile

Il futuro dei computer? Nei bidoni dell'immondizia! La nuova frontiera per combattere il problema dell'e-waste e dello smaltimento dei rifiuti elettronici diventano ipc biodegradabili realizzati con materiali riciclabili come il legno o addirittura la carta.

Computer ecologici, software verdi, notebook in materiali ecosostenibili come il bambù, infatti, greenMe.it ha più volte parlato, ma forse diPC portatili usa e getta tutti da riciclare non se n'era mai visti.

L'idea originale è nata dal designer Je Sung Park, della Yanko Design. Un concetto complesso ma allo stesso tempo tanto semplice: se esistono le macchine fotografiche ed i cellulari usa e getta in carta, perché non realizzare notebook facilmente biodegradabili impiegando materiali a basso impatto ambientale come ad esempio la carta riciclata?

Il concept notebook, ideato da Park, è costituito non più dai classici materiali come plastica e metalli, bensì da cellulosa e chip biologici. Se quest'idea dovesse avere successo e venir commercializzata, chi necessiterà di usare occasionalmente un pc dalle prestazioni non elevate, potrebbe optare per una soluzione economica, naturale e soprattutto green!
Questo laptop è costituito, infatti, da più strati, ognuno dei quali può essere comodamente sostituito se danneggiato. Una volta cambiato il componente, la parte scartata potrà essere riciclata al 100% nell'apposito cestino per la carta!


Insomma, oltre ai diversi vantaggi per l'utente, come lo stile, la leggerezza, la manegevolezza e il basso costo, anche l'ambiente ha la sua parte. Con questo nuova moda si potrebbe risparmiare sui costi di trattamento di plastica e metalli riducendo di conseguenza l'inquinamento. Anche, e soprattutto, quello provocato dalla difficoltà di smaltimento dei rifiuti elettronici, i cosidetti RAEE.

Un'altra idea davvero fuori dagli schemi l'ha avuta Paul Maher, designer dellaMicroPro Computers. Rimasto impressionato vedendo diversi ragazzini rovistare nelle discariche in cerca di componenti elettronici da recuperare, senza protezioni e a contatto con esalazioni chimiche e sostanze tossiche, Maher ha pensato bene di inventare Iameco, il computer biodegradabile!

Si tratta di un computer modulare facilmente aggiornabile, integrabile, riutilizzabile ed infine riciclabile. Cosa si può volere di più? Con una vita media stimata di 7-10 anni, circa il triplo di un modello medio di mercato, il PC ha monitor, mouse e tastiera in polpa di legno recuperata dagli scarti di lavorazione del legname di tutta Europa. Il computer biodegradabile richiede circa 35 Watt per il suo funzionamento, mentre un PC normale 400.

Iameco ha un volume complessivo di circa un terzo minore di quello di un computer tradizionale, vantaggio che permette un risparmio sull'energia necessaria per la sua produzione e sullo spazio allo stoccaggio e al trasporto. Il prezzo dovrebbe aggirarsi intorno ai 1600 Euro.

E quando proprio non funzionerà più e sarà vecchio, basterà portarlo nei cassonetti dedicati ai rifiuti legnosi (ove presenti) o seppellire in giardino i componenti in legno...si degraderanno naturalmente. In alternativa potete dare sfogo alla fantasie e tentare di dar loro nuova vita inventando ulteriori usi o oggetti di riciclo creativo.

Queste idee innovative potrebbero trovare ampio spazio e commercializzazione anche negli uffici, soprattutto ora che le aziende si cominciano ad interessare sempre di più alle tematiche ambientali e alla Green Economy.


straccetti di pollo con crema di noci e curcuma

INGREDIENTI PER 2 PERSONE:
2 fette di petto di pollo,

40 gr di burro,
un cucchiaio di mascarpone,
mezzo bicchiere di vino bianco,
6 gherigli di noci,
un pizzico di curcuma


Tagliate il petto di pollo a straccetti e fatelo rosolare nel burro.

Intanto sbollentate per pochi minuti le noci in acqua bollente.

Aggiungete il vino bianco al petto di pollo e lasciate asciugare un po'.

Togliete la pellicina scura dalle noci a frullate la noci insieme al mascarpone ottenendo una crema morbida(se il mascarpone è troppo compatto aggiungete un goccio di latte).

Aggiungete al pollo il pizzico di curcuma e il sale e la crema di noci.

lasciate addensare la crema e servite subito.

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give thanx Silvietta

l'evoluzione della Piccola Chat di Mavaffanculp